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lunedì 16 aprile 2012

Street View di Google mette i numeri civici nei codici 'captcha' (da LaStampa)

È incredibile che, più o meno nello stesso momento in cui uno dei suoi fondatori, ovvero Sergey Brin, in un'intervista rilasciata al britannico 'Guardian', lamenta la sempre maggiore censura e chiusura in piattaforme proprietarie di Internet (Facebook e Apple), la sua stessa azienda venga messa sott'accusa per l'invasione della privacy degli utenti.
Altroconsumo - Free multimedia set
La stoccata arriva sempre dalla Gran Bretagna, ma stavolta è il ''Telegraph'' a svelare l'esistenza di un nuovo esperimento di Google che mira a riconoscere correttamente i numeri civici delle abitazioni fotografate dal servizio Street View grazie all'aiuto degli utenti. Si tratta in sostanza di una variazione del Captcha, il test di protezione che, prima di consentire l'accesso a un certo contenuto, chiede al navigatore di autenticarsi digitando correttamente una serie di lettere sfocate o poco leggibili.

In tale maniera, si ottiene un duplice risultato: confermare che il visitatore del sito è un essere umano e non un programma automatizzato e aiutare a digitalizzare una serie di libri appartenenti al pubblico dominio e stampati prima dell'era del computer. Solamente che, in questo caso, al posto di parole o simboli troppo confusi per essere letti da uno scanner, vengono proposti agli internauti numeri di abitazioni private il cui riconoscimento servirà a migliorare l'efficacia e la precisione delle mappe del colosso di Mountain View.

Niente di male, apparentemente – tranne forse il fatto che si chiede in pratica agli utenti di fare un lavoro gratuito – ma secondo l'opinione di alcune associazioni dei diritti civili, come l'inglese 'Big Brother Watch', ci sarebbero implicazioni poco confortanti dal punto di vista della privacy...(CONTINUA)
a cura di federico guerrini
fonte: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/tecnologia/grubrica.asp?ID_blog=30&ID_articolo=10316&ID_sezione=38

domenica 15 aprile 2012

India, dopo 25 anni ritrova la mamma grazie a Google Earth

Forse Danny Boyle, il regista di "The Millionaire", starà già cercando di accaparrarsi i diritti dell'incredibile storia di Saroo Brierley. Il piccolo Saroo nel 1986 aveva solo 5 anni e lavorava, insieme al fratello, come addetto alle pulizie per i convogli ferroviari. Durante una notte di lavoro il bambino si addormenta su una panchina in una stazione ferroviaria. Al risveglio il piccolo Saroo non trova il fratello e con l'inconsapevolezza di un bimbo decide di salire sul primo treno, convinto di ritrovarlo. Il fratello non è a bordo e il piccolo Saroo esausto si addormenta. Quando riapre gli occhi sono passate 14 ore e la città intorno a lui è un'enorme e spaventosa Calcutta, la terza metropoli del paese. Inutili le richieste di aiuto ai passanti e presto Saroo inizia a mendicare tra gli slum della città, emulando gli altri bambini, rischiando la vita ogni giorno e schivando richieste da parte di adulti  sospettosamente generosi. La vita di Saroo subisce una svolta quando viene finalmente accolto in un orfanotrofio e adottato da una famiglia australiana, i Brierely, dove cresce sereno e al sicuro. Da adulto Saroo però sente il bisogno di ricomporre le proprie origini ma nei suoi ricordi di bambino - che non sapeva ancora leggere -  non c'è il nome della città da dove proveniva ma solo immagini, scorci e panorami. Così grazie a Google Earth Saroo ormai adulto inizia a calcolare le distanze da Calcutta e a esplorare la il raggio intorno alla città che in 14 ore di treno poteva aver coperto. E' stata  una cascata dove giocava da bambino a avvicinarlo alla meta: uno zoom e i ricordi sono emersi...(CONTINUA)
a cura di federico bitti (da La Repubblica)
fonte:http://www.repubblica.it/esteri/2012/04/14/foto/india_dopo_25_anni_ritrova_la_madre_grazie_a_google_earth-33310515/1/

giovedì 12 aprile 2012

Il re-styling di Google Plus (da webnews.it)

Oltre 160 milioni di utenti hanno effettuato l’iscrizione a Google Plus, ma non basta: il gruppo di Mountain View guarda al futuro sperando di poter raggiungere una più numerosa fetta di consumatori e, soprattutto, sperando di riuscire a coinvolgere maggiormente gli stessi nelle dinamiche sociali del network. Nel tentativo di proporre una soluzione più fresca e di maggior appeal, viene introdotto così un radicale restyling con varie novità che saranno disponibili per tutta l’utenza fin dai prossimi giorni.
pay per click
Innanzitutto varia in Google+ la disposizione delle icone, che sono state spostate dalla fascia in alto a una nuova colonna sulla sinistra, dinamica e personalizzabile a seconda dei gusti dell’utente. In futuro la stessa verrà arricchita da nuove icone, ma intanto si potrà avere a portata di mano una comoda soluzione per visualizzare il proprio profilo, le fotografie caricate, per pubblicarne di nuove e per rimanere aggiornati sulle Pagine altrui. Passando il mouse sopra ad un’icona, verrà fornita infatti una scorciatoia per effettuare rapidamente l’azione desiderata.
registrazione domini
Le novità riguardano anche il flusso degli aggiornamenti, lo Stream, allargato e ridisegnato per offrire un maggiore spazio ai contenuti, il vero cuore di un qualunque social network. Viene resa più evidente la pubblicazione di nuovi post, link o immagini da parte dei contatti che si seguono, mentre in una piccola colonna presente sulla destra sarà possibile visualizzare i temi trend del momento, quelli maggiormente discussi su Google+ e vari contenuti scelti in base agli interessi di un determinato utente.
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Il team di Google+ ha lavorato ulteriormente per espandere le funzionalità in ambito della condivisione fotografica: le immagini si visualizzeranno infatti con una dimensione maggiore, mentre il sistema in generale offre un modo più chiaro per comprendere quante volte una foto è stata condivisa e chi lo ha fatto. Anche gli album, poi, sono oggetto del restyling: è stato introdotto una nuova modalità di anteprima delle foto e anche le informazioni geografiche sul luogo in cui uno scatto è stato catturato fornisce dettagli più chiari...(CONTINUA)
a cura di floriana giambarresi
fonte: http://www.webnews.it/2012/04/11/google-plus-restyle-piu-semplice-piu-bello/?ref=post