leaderboard eAdv 728

Visualizzazione post con etichetta social network. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta social network. Mostra tutti i post

giovedì 9 gennaio 2014

Ricerche ''social'' attraverso le foto: arriva 'Jelly'


L'ex socio di Twitter, ovvero mister Biz Stone, ha presentato la sua nuova startup. Si tratta di '' Jelly''. Ha lo scopo di diventare il motore di ricerca più umano esistente.  Dopo i 140 caratteri di Twitter, arriva una piattaforma che usa un mezzo ancora più veloce come le foto, ed è un motore di ricerca 'social', con le risposte fornite dagli utenti. Praticamente Jelly effettua l'analoga funzione di un "motore di ricerca convenzionale, nel senso che consente di trovare risposte alle domande che vi si pongono", ma le analogie si fermano qui: intende assolvere allo scopo sfruttando le connessioni dell'utente e le immagini. In sintesi nella migliore delle ipotesi può essere considerato uno strumento per la raccolta in crowdsourcing delle risposte, nella peggiore come una sorta di versione via app, aggiornata e perfezionata, di Yahoo Answers.


Ma, attenzione, Jelly non permette di porre domande testuali, ma solo accompagnate da immagini. Lo scopo principale è quello di ottenere una risposta alla classica domanda “cos’è questo?”, ma è anche possibile utilizzare foto prese da Google Image Search o da altre fonti, per poi aggiungere un testo. Se sull’utilità di Jelly non si possono avanzare critiche visto che l’idea è sicuramente originale, tutto un altro discorso va fatto per quanto riguarda gli aspetti tecnici dell’applicazione che non è esente da bug. Sul Samsung Galaxy Nexus utilizzato per effettuare il test sono stati riscontrati diversi problemi che hanno influito sicuramente sulla qualità di utilizzo: crash improvvisi, riavvi dell’applicazione con conseguente rallentamento generale del telefono.


L’app, come anticipato, rinverdisce l’abitudine di chiedere suggerimenti a persone di fiducia, e sembra allontanarsi dal modello, più enciclopedico e distaccato, di Google o di Bing. Si è cercato di fondere l’esperienza di “Answers” che ha avuto ottimi riscontri sul portale Yahoo, con lo straripante patrimonio di contatti in Rete di cui ormai tutti disponiamo. L'app dà anche l'opportunità di condividere fotografie, così da risolvere dubbi legati magari al nome di una pianta o da offrire il contesto di una determinata domanda. Sulle immagini gli utenti possono intervenire: rimpicciolendole, ingrandendole o disegnandoci sopra mediante le funzionalità interne dell'app. Biz Stone, uno dei cofondatori di Twitter, ha abbandonato la piattaforma 'cinguettante' a giugno 2011 per "dedicarsi ad altri progetti".

fonte: http://punto-informatico.it/3969905/PI/News/jelly-social-network-che-fa-motore-ricerca.aspx

mercoledì 1 gennaio 2014

Un errore di Google? Entrare tardi nel mondo 'social'


Il direttore esecutivo del colosso di Mountain View ha dichiarato che uno dei suoi più grandi errori da quando lavora per Google è stato quello di entrare troppo tardi nella corsa al mondo dei social network. Eric Schmidt si è preso un momento per riflettere sugli errori compiuti. E' quasi inutile ricordare che ci sono state anche tantissime cose fatte bene e con lungimiranza, grazie alle quali Google è il colosso che conosciamo oggi e che è in grado di fornire servizi del calibro di Android, Maps, Gmail, Google+, Google Play, eccetera. "In Google, il più grande errore che abbia fatto è stato non anticipare la crescita del fenomeno dei social network. Questo è un errore che non commetteremo più. In nostra difesa, stavamo lavorando su molte altre cose, ma avremmo dovuto essere più presenti in quell'area e mi prendo la responsabilità di ciò che è successo".

''Nel mondo online devi sapere con chi hai a che fare”, ha affermato Schmidt. “Ovviamente sono consapevole che avrei dovuto fare qualcosa e non l’ho fatto”, aggiunge.I futuri prodotti di Google includeranno funzionalita’ sociali, a partire dal lancio di “+1″ che permette agli utenti di personalizzare le proprie ricerche online.Nel mercato di internet oggi sono quattro le societa’ leader che vogliono diventare le piattaforme di tutte le altre: Google e Facebook, Apple e Amazon. Google Plus sta avendo un soddisfacente risultato in termini di utilizzo, anche se trae giovamento dalla continua interazione con gli utenti di servizi integrati come Google Maps, You Tube, con le applicazioni Android. In questo campo il nemico numero 1 è Facebook, che ha il merito di basarsi sulle proprie forze.

fonte: http://www.pianetacellulare.it/post/Google/29999_Eric-Schmidt-Ammette-lErrore-piu-Grande-in-Google.php

domenica 11 novembre 2012

'Faccialibro' introduce la funzionalità del ''diario di coppia''

Creare un profilo unico su Facebook per le coppie di fidanzati è sempre stato motivo di dissidi: restare con due profili separati, o crearne uno condiviso? Per venire incontro a questo genere di problematiche, Facebook propone di attivare un diario di coppia, ovvero un diario condiviso tra due persone legate da qualunque genere di vincolo, le quali potranno cosi creare, gestire e condividere un solo diario.


Il diario di matrimonio, cosi come è stato subito ribattezzato, può essere creato in automatico, accendo semplicemente a questa pagina: http://facebook.com/us In questo particolare diario, confluiranno da una parte in automatico tutti gli elementi nel quale la coppia in questione, che può anche non essere una coppia nel mondo reale, viene taggata insieme. Grafica simile al diario personale, con spazi più ampi e configurabili, immagini e cronologia degli avvenimenti. E una cronaca multimediale dei sentimenti, condivisa con il mondo. In pratica, nella nuova schermata appariranno tutte le cose condivise in passato e come immagine del profilo comune l'ultima foto scattata insieme. Ci saranno gli elementi tipici del diario odierno, con immagine di copertina e stesso stile per post e immagini con la possibilità di apportare modifiche.


Se il vostro profilo contiene una impostazione di legame sentimentale con un'altra persona, che a sua volta ha ovviamente confermato, potrete attivare in automatico questo speciale diario, e disporre cosi di una bacheca condivisa, cosi come foto e amici. Tra le caratteristiche ch più danno nel’occhio c’è sicuramente la foto in evidenza che viene impostata automaticamente in base all’ultimo scatto caricato su FB ed in cui sono taggati entrambe i componenti dela coppia. Per fare un tentativo (non irreversibile, per fortuna) si deve andare sul profilo di un amico e tra le impostazioni cliccare su “dettagli amicizia”. Nella nuova schermata appariranno tutte le cose che avete condiviso in passato e come immagine del profilo comune l'ultima foto scattata insieme.

fonte: http://www.pianetacellulare.it/post/Social-Network/23556_Facebook-Arriva-il-diario-di-coppia.php

venerdì 9 novembre 2012

Comunicare e condividere con Indoona: l' 'app' diventa 'social'

D'ora in poi social media e telefono divengono una cosa sola. Con Indoona 2.0, la nuova versione dell’app rivolta agli utenti di telefonia mobile, ma utilizzabile anche su pc, Tiscali apre una nuova possibilità nel mondo della comunicazione dimostrando di saper cogliere le esigenze e i bisogni degli utenti. 

L’applicazione, basata sul numero di cellulare dell’utente, nella nuova versione arricchisce il tradizionale canale di comunicazione “one-to-one” di nuove e innumerevoli funzionalità, andando incontro all’esigenza di condivisione: mandare messaggi non solo personali ma anche estesi alla cerchia dei propri amici o contatti in rubrica e condividere con loro le emozioni del momento con immagini, filmati ed altro. 


In questo senso, Indoona è la prima app che integra, da operatore di TLC, la comunicazione personale, la comunicazione sociale e la condivisione. Il rapporto con i propri contatti diventa "social".  Grazie a Indoona, l’utente potrà pubblicare sulla bacheca post fino ad un massimo di 300 caratteri, foto, audio, video e molto altro, rilanciare i post dei propri contatti, contribuire alle #discussioni, mandare e-message o citare altri utenti. In questa maniera, il rapporto con i contatti della propria rubrica diventa ancora più stretto e “social”, grazie alla possibilità di comunicare, socializzare e condividere.

Indoona è disponibile per smartphone e tablet Apple e Android, ma è accessibile, con le stesse funzionalità, anche dal web su www.indoona.com, semplicemente scaricando il client su PC o Mac. È la prima applicazione che integra e soddisfa tutte le esigenze della comunicazione di oggi, non più basata su un livello prettamente personale e privato, ma fortemente incentrata sul “social” e sulla condivisione delle emozioni di ogni attimo.

venerdì 28 settembre 2012

Facebook le prova tutte: ora c'è la possibilità di acquistare regali

Ora 'Faccialibro' punta sui regali. Davvero Zuckerberg le pensa tutte...Dunque il colosso dei 'social' punta sugli utenti indecisi sul dono giusto da fare agli amici, soprattutto a quelli connessi su Facebook. Tra le nuove funzionalità del social media, è in arrivo anche in Italia l'opportunità di scegliere e comprare regali direttamente da Facebook. Infatti, sarà sufficiente dare una sbirciata ai profili degli amici e acquistarli direttamente, tramite un clic. L'azienda di Menlo Park, messa sotto pressione dagli investitori a seguito del non felice esordio alla Borsa di Wall Street, si lancerà quindi in una versione tutta 'social' della vendita on-line. Facebook ha comunque già lanciato negli USA il servizio "Regali", il quale permette agli utenti di acquistare e inviare regali reali, assolutamente non virtuali, agli amici. Con questo nuovo progetto, Zuckerberg si troverà ad affrontare i giganti Amazon ed eBay. Una sfida non semplice anche per il ricco social network della F bianca, per un business che secondo la Susquehanna Financial Group potrebbe aggirarsi su 872 milioni dollari all'anno entro il 2014. Il servizio è per ora disponibile in prova per alcuni utenti. Al momento i partner di Facebook sono un centinaio, tra cui Starbucks. Facebook, che si occuperà delle transizioni, riceverà una percentuale per ogni regalo venduto. "Con la vendita di prodotti reali, come i regali, Facebook potrebbe davvero guadagnare dei soldi", dice Matt Brezina, amministratore delegato di Sincerely, una società di San Francisco, che ha stipulato un accordo con Facebook per mandare cartoline agli amici. Ma Facebook non è nuova alla sperimentazione di iniziative di vendita online. Già in passato il social network aveva offerto agli utenti la possibilità di acquistare attraverso la piattaforma beni e servizi online, compresi  abbonamenti mensili per lo streaming di video e musica. E questa nuova opzione viene definita da Scott Kessler, analista azionario di Internet S & P Capital IQ, come "la più grande opportunità di Facebook, ma ancora tutta da esplorare". Secondo gli analisti, il nuovo servizio di Faccialibro potrebbe fruttare dei buoni guadagni all'azienda soprattutto nel settore del mobile commerce, l'acquisto di prodotti tramite gli smartphone e tablet. Un campo in cui il social network sta ricevendo segnali positivi: il 43% dei minuti totali spesi su Facebook proviene dagli utenti che usano il cellulare.  Ecco il funzionamento: per accedere al nuovo servizio, gli utenti dovranno cliccare sulla sezione "regali", che si troverà nella pagina "amici" o tramite le applicazioni per iPhone in arrivo. La nuova funzione comparirà anche accanto alle notifiche dei compleanni degli amici, matrimoni, lauree o altri eventi importanti. Una volta acquistato il regalo, il destinatario avrà una notifica da Facebook,  e a tal punto si potrà inserire il recapito di spedizione. Per ora gli oggetti in vendita sono solo tre: una T-shirt, un peluche o una cup-cake, le torte in miniatura. In alcuni casi, i destinatari potranno scegliere il gusto della cup-cake o il colore della maglietta o cambiare i regali se desiderano qualcosa di diverso.

lunedì 24 settembre 2012

L'archistar Gehry realizza un campus aziendale per Facebook

Malgrado il momento non facile, con le azioni della società a picco, Mark Zuckerberg non lascia, anzi, raddoppia. Il fondatore di Facebook ha affidato alla celeberrima archistar Frank Gehry la progettazione di un secondo campus aziendale, il Facebook West, il quale sorgerà proprio di fronte all'attuale sede di Menlo Park. Gehry ha lavorato a stretto contatto con Zuckerberg per disegnare un ambiente che rifletta la filosofia aziendale anti-gerarchica del fondatore del social network. A testimonianza della svolta in campo strutturale, sul blog ufficiale di Facebook è stata pubblicata una foto che ritrae il co-fondatore di Facebook e Gehry chinati sul plastico che riproduce il nuovo campus. "L'idea è quella di creare un ambiente perfetto per gli ingegneri: una gigantesca stanza che contenga migliaia di persone, tutte abbastanza vicine per collaborare, ma che abbiano a disposizione anche spazi riservati", dice il guru del social media più noto al mondo.


La costruzione partirà all'inizio del 2013 e dovrebbe essere ultimata per la primavera del 2015. Nell'edificio, simile a un enorme magazzino di 420 mila metri quadrati potranno lavorare 2.800 nuovi tecnici. All'interno ci sono poche pareti divisorie, ma grandi 'open space' con postazioni facilmente ricollocabili. Le piattaforme di lavoro saranno progettate come degli archi curvati dalla forma simile a “banchi di pesci”, e organizzate in “quartieri”(neighborhoods) che dolcemente si integrano reciprocamente, con l'obiettivo di creare uno spazio di lavoro armonioso e fluido, simile a una comunità.

Una scala a chiocciola centrale condurrà al tetto, convertito in un giardino pensile ove i dipendenti di Facebook potranno rilassarsi camminando nel verde. I due campus saranno uniti da un tunnel sotto l'autostrada, e i lavoratori potranno spostarsi da un edificio all'altro per mezzo di navette. Su un unico dettaglio i portavoce sono stati avari di parole: il costo dell'operazione. Meglio non far inquietare ancor più gli azionisti di 'Faccialibro'.


"Mark mi ha detto di voler stare nella stessa stanza insieme a tutti i suoi ingegneri" ha spiegato Frank Gehry a Bloomberg News. "Gli ho detto che avremmo potuto sollevare l'edificio, collocare i parcheggi sotto e realizzare una stanza grande quanto desiderava". "Sono davvero contento di lavorare con Frank Gehry per disegnare il nostro nuovo sito" ha scritto Zuckerberg sulla sua pagina di Facebook. 

Grande importanza nel progetto sarà riservato agli spazi ricreativi: verranno messi a punto aree di incontro dove gli impiegati possono disegnare graffiti ad hoc, stanze assortite con consolle e videogame, terrazze allestite con caffè, sushi restaurant e barbecue, piste da skateboard all'esterno, e persino una terrazza giardino collegata mediante una scala di legno a spirale che darà un punto di fuga ai momenti di stress.

venerdì 24 agosto 2012

Facebook investe ancora nel settore della posta elettronica

La creatura di Zuckerberg è sempre più grintosa sul versante della posta elettronica. Infatti, dopo la sostituzione a giugno degli indirizzi e-mail privati degli utenti con quelli con suffisso @facebook.com, in coincidenza della fine delle ferie e del ritorno al lavoro il gruppo di Mark Zuckerberg propone nuove funzionalità per la sezione Messaggi, da tempo rimasta immutata. Facebook introduce una nuova grafica a due colonne: da una parte c'è l'elenco dei messaggi, dall'altra le conversazioni in corso. Ma anche l'opportunità di vivacizzare i messaggi con foto multiple. E, come l'acquisizione di Instagram insegna, le immagini sono da tempo uno dei contenuti più importanti per il social network. Lo scopo è chiaramente attaccare Google, che con Gmail dispone di uno dei più utilizzati e completi servizi di posta web del mondo, e in cui veicola pubblictà per miliardi di dollari.

L'aspetto e le nuove funzionalità spingono così la sezione Messaggi privati sempre più verso un programma di e-mail tradizionale. Il nuovo layout sarà a due colonne: a sinistra l'elenco delle conversazioni ordinate cronologicamente e raggruppate per utente, mentre a destra la conversazione selezionata. Basterà un click sulla colonna di sinistra per passare da un messaggio all'altro senza lasciare la pagina, un po' come accade appunto coi principali client di posta elettronica. Con le novità, inoltre, arriva anche la possibilità di eseguire ricerche nei messaggi per nome o per parola chiave, e allegare una nuova serie di emoticon, le famose faccine. 

sabato 4 agosto 2012

Privacy Facebook: arriva Social Protection per tutelare foto e video


Social network/privacy, due ambiti spesso in conflitto. Migliaia di contenuti, anche personali, che possono essere visualizzati anche da chi non rientra nella propria lista di contatti. E dopo Youtube, anche Facebook ha pensato a un metodo che consentirà di criptare il volto delle persone che compaiono in video e foto. L’utility, Social Protection, sarà diffusa da McAfee alla fine di agosto: sarà possibile controllare chi può vedere le foto sulla propria pagina e impedire a chiunque di scaricarle e condividerle in altri luoghi del web. Non solo: sarà impedito anche realizzare un semplice screen shot della foto. E, mediante un software in grado di riconoscere i tratti facciali, comparirà una notifica ogni volta che una propria foto sarà postata su altre pagine del social network. Il plug-in realizzato da McAfee sarà inizialmente disponibile per Internet Explorer, Firefox e Chrome su Pc alla fine di agosto. Poi si passerà a realizzare la versione per Mac e per chi utilizza dispositivi dotati di sistema operativo Android. La copertura per tutti i browser e sistemi operativi dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno.


In che modo funziona l’oscuramento? Social Protection è un software che permette sia la visualizzazione delle foto che il loro caricamento su una piattaforma, realizzata da Intel, che garantisce maggiore sicurezza. A questo punto le foto saranno criptate. E quindi sarà impossibile copiarle, scaricarle, condividerle e stamparle. E chi tenterà di usare un software specifico per catturare comunque l’immagine vedrà comparire sull’immagine un rettangolo nero recante l'icona di un lucchetto. Riservatezza assoluta? No, ovviamente. Basta infatti ricorre a metodi “poco social”, come scattare una foto dello schermo con una macchina fotografica digitale. Ma Social Protection rappresenta comunque un ostacolo alla facile condivisione in Rete.
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/08/03/news/facebook_arriva_social_protection_per_proteggere_foto_e_video-40319395/

sabato 28 luglio 2012

Apple pensa di investire su Twitter per lanciarsi nel mondo 'social'

La 'mela morsicata' ha scelto Twitter: infatti, stando al New York Times, il colosso di Cupertino è in contatto col celebre sito di hashtagging. L'investimento dell'azienda fondata da Steve Jobs su Twitter potrebbe fruttare al micro-blogging un balzo nella sua valutazione di mercato: nel 2011 Twitter valeva quasi otto miliardi di dollari, dopo questa maonvra siglata Apple potrebbe arrivare a più di dieci miliardi. Dopo aver guadagnato enormi successi nel campo della telefonia e dei tablet, Apple godeva di scarso appeal nel mondo 'social', malgrado questo settore sia ormai trainante di tutta l'attività on-line. Per questo motivo, sarebbero pronti centinaia di milioni di investimenti sull' 'uccellino'. 

Una joint venture più forte Apple-Twitter lancerebbe una sfida molto seria al dominio di Google e Facebook. E' noto infatti che sinora Apple non abbia mai avuto ''grandi amici'' nel mondo dei Social Media. I suoi rapporti con Facebook, ad esempio, sono stati messi in crisi quando l'azienda di Mark Zuckerberg ha raggiunto un accordo con Ping. Poi, sempre FB ha stretto rapporti con Microsoft, che ha una piccola percentuale del suo pacchetto azionario. E Apple e Google sono rivali nel mercato dei telefonini per non parlare della scelta sempre di Google di creare il suo social network, Google + Plus. ''Apple non ha un suo social network, ma se mi chiedete se ne ha bisogno, la mia risposta e' si'', ha affermato il grande capo Tim Cook, in una recente conferenza.
fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1054480/apple-allunga-le-mani-sul-social-twitter-pronto-un-investimento-miliardario.shtml

mercoledì 25 luglio 2012

You Tube richiede l'identità reale a chi commenta o carica video

Vita dura per gli pseudonimi su Youtube: d'ora in poi se un utente lascia un commento a un video o carica un filmato gli sarà richiesto il suo nome reale. E di associare il proprio profilo nel social network Google Plus. Gli iscritti possono scegliere di accettare l'invito, oppure di non tenerne conto: in questo caso, però, devono specificare tra sei opzioni il motivo per cui vogliono rinunciare a impiegare la loro vera identità. Precedentemente, il social media Google + aveva avviato una campagna per convincere le persone a non usare pseudonimi. Che, in particolare, sono scelti da una minoranza di iscritti (i "troll") capaci di ostacolare le discussioni. E, in altri casi, facilitano discorsi dell'odio. La partecipazione del pubblico all'interno dei social network online cambia abitudini radicate. Un tempo era diffuso il motto secondo cui su Internet nessuno sa che potresti essere un cane: era una semplificazione per indicare che dietro un nickname poteva esserci chiunque. Ma con le reti sociali online avviene un rapido passaggio alle identità autentiche.  

L'amministratore delegato di Twitter, Dick Costolo, ha annunciato che sono al vaglio meccanismi per ridurre i commenti-spazzatura messi in circolazione da utenze nascoste dietro nomi inventati. Ma il rischio è di limitare allo stesso tempo la circolazione delle informazioni se le misure di contrasto non saranno efficienti. Alcune recenti iniziative legislative mirano ad arginare i discorsi dell'odio che trovano terreno fertile nell'anonimato. Una proposta di provvedimento presentata nello Stato di New York punta a combattere il bullismo online. E chiede una drastica riduzione di coloro che mascherano la loro vera identità: impone ai gestori di siti web di rimuovere, su eventuale richiesta, i commenti anonimi se non vengono associati a nomi reali, indirizzi Internet e numero civico dell'abitazione di residenza. A riaprire il dibattito è stata anche la vicinanza delle elezioni politiche negli Stati Uniti.
fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-07-25/youtube-riduce-pseudonimi-come-104605.shtml?uuid=AbyJyXDG

sabato 21 luglio 2012

Su You Tube ora si possono oscurare i volti nei filmati

Una modalità che consente di sfocare i volti delle persone che appaiono nei video, utile per la privacy ma anche per tutelare l'identita' di persone che postano immagini in situazioni particolari come le rivolte politiche: si tratta della novita' introdotta da You Tube. ''I cittadini svolgono un ruolo cruciale nel dare informazioni e nel condividere video relativi ai diritti umani nel mondo. Siamo impegnati a creare migliori strumenti di aiuto'', dice Amanda Conway di YouTube. Questo oscuramento dei volti può avvenire in modo automatico o su richiesta dell'utente, grazie ad una funzionalità inserita nel menu. Gli utenti possono vedere in anteprima il loro video con i volti oscurati e decidere di mandarli nel Web oppure no. "Si tratta di una tecnologia emergente, che a volte può incontrare problemi di luminosità e qualità", avvisa però Amanda Conway. 

La funzionalità oltre a proteggere l'identità rende You Tube sempre più 'media' personalizzato e conferma quanto emerso da uno studio effettuato dal Project for Excellence in Journalism del Pew Research Center - svolto sull'analisi dei dati di accesso al sito nell'arco di quindici mesi - che spiegava come oggi You Tube sia la principale fonte di notizie. Sulla piattaforma ogni minuto vengono caricate 72 ore di video, ogni giorno sono visti oltre quattro miliardi di video. L'oscuramento dei volti è uno strumento importante nelle mani degli utenti che saranno così ancora più liberi di caricare sul sito video-notizie che magari riprendono contestazioni di piazza, dove è meglio evitare che appaiono i volti degli attivisti, scene di violenza o clip che coinvolgono bambini. Uno strumento che aiuta i 'cyberdissidenti' e che va nel senso opposto di quanto comunicato da Twitter qualche mese fa, ovvero la censura geolocalizata dei tweet in base agli accordi con alcune nazioni.
fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/07/19/Youtube-ora-puo-oscurare-volti-nei-video_7210347.html

venerdì 29 giugno 2012

Google Plus compie un anno: sempre più vicino a raggiungere Facebook

Circa un anno fa veniva lanciato in versione beta Google Plus, il social network di Google, che è arrivato in un anno a 250 milioni di utenti iscritti e crescendo a questa velocità in un paio di anni potrebbe raggiungere le dimensioni attuali di Facebook. I numeri comunicati durante la Google I/O, ovvero la conferenza dedicata agli sviluppatori, descrivono un fenomeno che in Italia è ancora poco percepito. Nel mondo però Google Plus ha 150 milioni di utenti che vi accedono almeno una volta al mese e la metà lo fa tutti i giorni. Questi però sono solo i numeri di copertina, che posizionano Plus subito dietro a Facebook e Twitter. I 75 milioni di utenti quotidiani di Plus trascorrono in media sul network dodici minuti al giorno. Solo tre mesi la media era ferma a nove minuti. Giusto tre mesi fa però Google ha avviato il restyling del sito, procedendo poi con quello delle app per iOS e Android e puntando in tutti i casi sulle immagini. Un po' copiando la copertina del diario di Facebook e un po' prendendo spunto da una delle più gettonate app per mobile, Flipboard. Il successo di Instagram (l'app di condivisione delle foto acquisita da Facebook per circa un miliardo di dollari) e l'esplosione di Pinterest (la lavagna social su cui appuntare immagini delle cose che più ci piacciono) sono lì a confermare che in questo particolare momento la gente premia chi punta sulle foto. 

Una delle caratteristiche più utilizzate di Google Plus sono infatti gli hangout, i video-ritrovi, che poi sono sostanzialmente uno strumento per trasmettere video 'live' a più utenti mediante il browser e ora anche tramite il proprio smartphone Android. Proprio la diffusione del sistema operativo per mobile è un supporto strategico per l'affermazione del social network. Android cresce alla velocità di un milione di attivazioni al giorno e su ogni dispositivo l'app di Google Plus permette di attivare il caricamento automatico delle foto, che così possono essere ritrovate sul sito e da qui condivise. Complice poi la migliorata ricerca per interessi, oggi ci sono più persone che usano Google Plus da un dispositivo mobile che da pc. L'introduzione della versione per tablet e iPad non farà altro che aumentare questo trend. Hangout è divenuto uno strumento per entrare in diretto contatto con i propri fan, come hanno fatto Tiziano Ferro, Biagio Antonacci e i Sonohra in Italia, o i propri clienti, come stanno facendo Ferrari, Lamborghini, Versace o Diesel. Robert Scoble, uno dei blogger più influenti negli Stati Uniti, lo usa alla stregua del proprio blog. Qui da noi invece Daniele Devoti ha sfruttato i video-ritrovi per creare video-lezioni di cucina. Altre aziende invece, come Comcast e Samsung USA, lo stanno sfruttando all'interno del servizio clienti. Persino il presidente americano Barack Obama l'ha provato per arrivare direttamente nelle case dei cittadini statunitensi. Da novembre, quando furono introdotte le pagine, a oggi sono oltre un milione i brand con una propria pagina sul network.
fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/06/28/news/google_plus_anniversario-38147779/

venerdì 1 giugno 2012

I giganti Google e Facebook si contendono il portale musicale Vevo

I colossi Google e Facebook battagliano per contendersi Vevo, ovvero il portale di condivisione di video musicali. Gli amministratori delegati del motore di ricerca più noto al mondo e del social network più utilizzato, ovvero Larry Page e Mark Zuckerberg, sarebbero interessati a una partecipazione azionaria. A riportare la news è il gioenale statunitense ''New York Post''. Secondo fonti del tabloid, i due giganti della Rete avrebbero avuto dei colloqui con Vevo proprio in questa chiave. Vevo, lanciato a fine 2009, offre video musicali appartenenti a tre delle quattro più grandi etichette discografiche: Sony, Universal ed Emi. 
Attualmente, i video di Vevo sono diffusi anche su You Tube, di proprietà di Google, in cambio di un terzo delle entrate pubblicitarie. Ma il contratto scade alla fine dell'anno. E allora scattano le grandi manovre. Così, oltre a negoziare con YouTube il rinnovo a condizioni diverse, Vevo ha aperto a Facebook, come conferma una fonte vicina alla proprietà: "L'accordo scade, ora vogliamo esplorare tutte le opportunità"..(CONTINUA)
fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/31/news/vevo_google_facebook-36309641/

martedì 29 maggio 2012

Zuckerberg recluta ingegneri Apple per creare lo smartphone di Facebook

Il colosso creato da Mark Zuckerberg non smette mai di far parlare di sé, o meglio dei prodotti a marchio Facebook che verranno, e che assicureranno i profitti che faranno il bene del titolo il Borsa. E dopo le indiscrezioni che vogliono il social network interessanto all'acquisto di Opera Software, produttore dell'omonimo browser, si fanno sempre più insistenti le voci di un'entrata di Facebook nel mercato dei telefonini. A cui Zuckerberg tiene molto, per "evitare che Facebook rimanga solo un'app" sui vari dispositivi. I 'rumors' sulla probabile acquisizione di Opera arrivano dalla necessità di Facebook di doversi dotare di una struttura web che esca dai limiti, pur molto estesi, della rete sociale. Questo per guadagnare pubblicità e spazi per veicolare le applicazioni social che verranno. Il browser Opera  potrebbe integrarsi con lo sforzo di creare una nuova piattaforma mobile, probabilmente quella su cui sarà basato lo smartphone. E al momento, non è chiaro se si tratterà di una versione di Android o altro. 
Inoltre, tra le altre indiscrezioni, c'è la voce rilanciata dal New York Times sull'arruolamento di una mezza dozzina di ex ingegneri Apple alla corte di Zuckerberg. Tecnici di gran livello, che hanno lavorato su i-Phone e i-Pad. Questo nuovo dispositivo sarebbe il terzo tentativo di Facebook di entrare nel mercato degli smartphone. Il primo risale al 2010 ed è naufragato per difficoltà tecniche. L'azienda avrebbe poi provato a rilanciare l'anno scorso la progettazione e la commercializzazione di uno smartphone integrato con il social network, nome in codice 'Buffy', in collaborazione con Htc...(CONTINUA)
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/28/news/facebook_prepara_uno_smartphone_zuckerberg_sfida_al_mercato_nel_2013-36078256/

giovedì 12 aprile 2012

Il re-styling di Google Plus (da webnews.it)

Oltre 160 milioni di utenti hanno effettuato l’iscrizione a Google Plus, ma non basta: il gruppo di Mountain View guarda al futuro sperando di poter raggiungere una più numerosa fetta di consumatori e, soprattutto, sperando di riuscire a coinvolgere maggiormente gli stessi nelle dinamiche sociali del network. Nel tentativo di proporre una soluzione più fresca e di maggior appeal, viene introdotto così un radicale restyling con varie novità che saranno disponibili per tutta l’utenza fin dai prossimi giorni.
pay per click
Innanzitutto varia in Google+ la disposizione delle icone, che sono state spostate dalla fascia in alto a una nuova colonna sulla sinistra, dinamica e personalizzabile a seconda dei gusti dell’utente. In futuro la stessa verrà arricchita da nuove icone, ma intanto si potrà avere a portata di mano una comoda soluzione per visualizzare il proprio profilo, le fotografie caricate, per pubblicarne di nuove e per rimanere aggiornati sulle Pagine altrui. Passando il mouse sopra ad un’icona, verrà fornita infatti una scorciatoia per effettuare rapidamente l’azione desiderata.
registrazione domini
Le novità riguardano anche il flusso degli aggiornamenti, lo Stream, allargato e ridisegnato per offrire un maggiore spazio ai contenuti, il vero cuore di un qualunque social network. Viene resa più evidente la pubblicazione di nuovi post, link o immagini da parte dei contatti che si seguono, mentre in una piccola colonna presente sulla destra sarà possibile visualizzare i temi trend del momento, quelli maggiormente discussi su Google+ e vari contenuti scelti in base agli interessi di un determinato utente.
Materassi.com letto tessile contenitore a solo 460
Il team di Google+ ha lavorato ulteriormente per espandere le funzionalità in ambito della condivisione fotografica: le immagini si visualizzeranno infatti con una dimensione maggiore, mentre il sistema in generale offre un modo più chiaro per comprendere quante volte una foto è stata condivisa e chi lo ha fatto. Anche gli album, poi, sono oggetto del restyling: è stato introdotto una nuova modalità di anteprima delle foto e anche le informazioni geografiche sul luogo in cui uno scatto è stato catturato fornisce dettagli più chiari...(CONTINUA)
a cura di floriana giambarresi
fonte: http://www.webnews.it/2012/04/11/google-plus-restyle-piu-semplice-piu-bello/?ref=post