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martedì 19 aprile 2016

Alice e Mattia descritti come persone speciali, anzi numeri speciali: La solitudine dei numeri primi


Nella serie infinita dei numeri naturali, ci sono alcuni numeri speciali, detti numeri primi, i quali risultano divisibili solo per sè stessi e per uno. Se ne stanno come tutti gli altri schiacciati tra due numeri, ma detengono uno strano potere, si distinguono dagli altri e conservano un seducente mistero che ha catturato l'interesse di milioni di matematici. Alice e Mattia, i protagonisti di questo romanzo, sono così, due persone speciali che viaggiano sullo stesso binario ma destinati a non incontrarsi mai. La solitudine dei numeri primi è un romanzo scritto da Paolo Giordano (Premio Strega) ed edito da Mondadori. Alice viene presentata come una bambina di sette anni che, pur odiando la scuola di sci e non mostrando alcuna attitudine particolare per tale sport, viene costretta a frequentarne un corso dal padre, che nutre grandi aspettative nei suoi confronti. Una mattina, Alice si separa dal resto del gruppo e, nel tentativo di tornare a valle, finisce in un dirupo rimanendo gravemente ferita. La ragazzina rimarrà zoppa per il resto della vita.


Mattia è un bambino dotato ed intelligentissimo, al contrario della gemella Michela che  è affetta da una grave forma di ritardo mentale. Isolato dal resto dei coetanei per via della sua "scomoda" sorella, Mattia vive la propria infanzia in solitudine. Poi, un giorno, per poter partecipare alla festa di compleanno di un compagno di classe, lascia la sorella in un parco, pensando di andarla a riprendere più tardi. Ma al suo ritorno Michela è scomparsa, forse annegata nel vicino fiumiciattolo, sebbene le numerose ricerche in seguito non abbiano portato a nulla. Paolo Giordano ne “La solitudine dei numeri primi” ci fa entrare nella mente di Alice e Mattia. I due protagonisti che dalle prime pagine del libro si trovano ad affrontare l’evento che complicherà le loro vite fino all’ultimo, ma che darà loro una sensibilità maggiore nell’affrontare la realtà e sè stessi. Le vite di Alice e di Mattia, due esistenze segnate, si incroceranno. Diventeranno, Alice e Mattia, adolescenti, giovani, adulti. Il testo è disponibile su AMAZON: per informazioni sull'acquisto consultare il link sottostante.


venerdì 28 settembre 2012

Facebook le prova tutte: ora c'è la possibilità di acquistare regali

Ora 'Faccialibro' punta sui regali. Davvero Zuckerberg le pensa tutte...Dunque il colosso dei 'social' punta sugli utenti indecisi sul dono giusto da fare agli amici, soprattutto a quelli connessi su Facebook. Tra le nuove funzionalità del social media, è in arrivo anche in Italia l'opportunità di scegliere e comprare regali direttamente da Facebook. Infatti, sarà sufficiente dare una sbirciata ai profili degli amici e acquistarli direttamente, tramite un clic. L'azienda di Menlo Park, messa sotto pressione dagli investitori a seguito del non felice esordio alla Borsa di Wall Street, si lancerà quindi in una versione tutta 'social' della vendita on-line. Facebook ha comunque già lanciato negli USA il servizio "Regali", il quale permette agli utenti di acquistare e inviare regali reali, assolutamente non virtuali, agli amici. Con questo nuovo progetto, Zuckerberg si troverà ad affrontare i giganti Amazon ed eBay. Una sfida non semplice anche per il ricco social network della F bianca, per un business che secondo la Susquehanna Financial Group potrebbe aggirarsi su 872 milioni dollari all'anno entro il 2014. Il servizio è per ora disponibile in prova per alcuni utenti. Al momento i partner di Facebook sono un centinaio, tra cui Starbucks. Facebook, che si occuperà delle transizioni, riceverà una percentuale per ogni regalo venduto. "Con la vendita di prodotti reali, come i regali, Facebook potrebbe davvero guadagnare dei soldi", dice Matt Brezina, amministratore delegato di Sincerely, una società di San Francisco, che ha stipulato un accordo con Facebook per mandare cartoline agli amici. Ma Facebook non è nuova alla sperimentazione di iniziative di vendita online. Già in passato il social network aveva offerto agli utenti la possibilità di acquistare attraverso la piattaforma beni e servizi online, compresi  abbonamenti mensili per lo streaming di video e musica. E questa nuova opzione viene definita da Scott Kessler, analista azionario di Internet S & P Capital IQ, come "la più grande opportunità di Facebook, ma ancora tutta da esplorare". Secondo gli analisti, il nuovo servizio di Faccialibro potrebbe fruttare dei buoni guadagni all'azienda soprattutto nel settore del mobile commerce, l'acquisto di prodotti tramite gli smartphone e tablet. Un campo in cui il social network sta ricevendo segnali positivi: il 43% dei minuti totali spesi su Facebook proviene dagli utenti che usano il cellulare.  Ecco il funzionamento: per accedere al nuovo servizio, gli utenti dovranno cliccare sulla sezione "regali", che si troverà nella pagina "amici" o tramite le applicazioni per iPhone in arrivo. La nuova funzione comparirà anche accanto alle notifiche dei compleanni degli amici, matrimoni, lauree o altri eventi importanti. Una volta acquistato il regalo, il destinatario avrà una notifica da Facebook,  e a tal punto si potrà inserire il recapito di spedizione. Per ora gli oggetti in vendita sono solo tre: una T-shirt, un peluche o una cup-cake, le torte in miniatura. In alcuni casi, i destinatari potranno scegliere il gusto della cup-cake o il colore della maglietta o cambiare i regali se desiderano qualcosa di diverso.

venerdì 7 settembre 2012

La seconda generazione di prodotti Amazon: Paperwhite e Kindle Fire HD

Il leader di Amazon punta in alto. Jeff Bezos ha scelto per le sue dichiarazioni un hangar in California. Il primo tablet dell'azienda, il Kindle Fire presentato dodici mesi or sono, certamente non ha faticato nel decollo: Secondo alcune stime, i Kindle Fire venduti potrebbero essere tra i cinque e i sei milioni. Esaurita la prima generazione, è tempo della seconda. E Bezos sale sul palco per presentare i nuovi Kindle, in uno scenario più impegnativo considerando il valore accreditato e riconosciuto dei rivaldi Apple e Google. Ma l'ad di Amazon dice chiaramente: "Noi produciamo servizi, non gadget". Perché, dice, "I gadget non li vuole nessuno". Ma i servizi sì.

Il primo nuovo prodotto si chiama Kindle Paperwhite: è un aggiornamento elaborato del vendutissimo lettore di e-book, il Kindle. Display touch capacitivo e retroilluminato, nelle parole di Bezos con il 25% di contrasto in più. Otto settimane di durata della batteria, anche con la retro-illuminazione accesa. A proposito di questa, non funziona come nei tablet, ma va dall'alto al basso del display, permettendo la lettura anche col sole. Un'altra novità è rappresentata dalla funzione "time to read", la quale calcola il tempo necessario per finire il libro basandosi sulla velocità di lettura di chi lo utilizza. E' già ordinabile a 119 dollari, versione 3G a 179 dollari. I precedenti modelli di Kindle non touch caleranno di prezzo, da 79 dollari a 69. 

E dopo il Paperwhite, arriva il piatto forte: la seconda generazione del tablet Kindle Fire, due tablet diversi, di cui uno completamente nuovo con display ad alta definizione. Kindle Fire 2, ma il nome ufficiale rimane Fire, senza numeri, arriverà il 14 settembre, prezzo 159 dollari. Un'evoluzione del primo, sembre basato su Android, con il doppio della memoria, e Bezos lo annuncia "più veloce del 40%, con una maggiore durata della batteria". E poi un dispositivo che darà del filo da torcere alla concorrenza: il Kindle Fire HD.
Kindle Fire HD: Display da 7 o da 8.9 pollici, risoluzione da 1920*1200 pixel, uscita Hdmi. Processore Omap 4470, un passo avanti rispetto al Tegra3 che anima molti tablet Android di ultima generazione, e a sorpresa un doppio set di speaker stereo, quattro uscite in tutto, il primo tablet con una configurazione del genere, ideale per il dolby. Attenzione particolare per la qualità del wi-fi, nel Fire HD ci sono due antenne e il dispositivo è dual band, come iPad 3, che però ha solo un'antenna. Presente la fotocamera frontale per utilizzare Skype.
( a cura di tiziano toniutti da 'la repubblica' )
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/06/news/amazon_uno_smartphone_e_due_tablet_bezos_-42073997/

venerdì 31 agosto 2012

La Amazon vuole brevettare tablet con due schermi: uno è e-ink

Il difetto di un tablet, di tutti i cellulari e di tutti i computer? Che in piena luce non si vede nulla. Leggere in spiaggia è impossibile. L'alternativa è un lettore e-ink, ma ovviamente solo in bianco e nero e per testi statici. Quindi, bisogna portarsi due dispositivi appresso.
E questo ai vertici di Amazon probabilmente non piace visto che, secondo un brevetto appena presentato e non ancora approvato, sta pensando a un tablet con due schermi diversi, uno da un lato e uno dall'altro. E-ink da una parte, probabilmente in alta definizione dall'altra. Vediamo in queste immagini un'idea dei due schermi affiancata.

Una simile soluzione solleva immediatamente dubbi ed entusiasmi: di primo acchito si potrebbe pensare ad un eccessivo consumo di batteria a causa dei due schermi, ma dall’altra va detto che i display e-ink consumano molto meno degli LCD e ciò potrebbe quindi tradursi in un reale risparmio.

fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/08/31/foto/amazon_brevetta_un_tablet_con_due_schermi-41742747/1/

giovedì 9 agosto 2012

Amazon si lancia anche nel mondo dei videogiochi

Il colosso Amazon si è deciso a tentare di ritagliarsi uno spazio anche nel mercato dei social game. E per fare ciò ha lanciato un nuovo dipartimento, chiamato Amazon Game Studios. Lo scopo di Bezos e company è quello di sviluppare "giochi innovativi, divertenti e ben strutturati". "Sappiamo che tanti nostri clienti amano giocare con video-giochi, compresi quelli gratuiti e social - fa sapere l'azienda - e crediamo che grazie al know-how di Amazon siamo in grado di offrire una grande esperienza fruibile in qualsivoglia momento". Oltre alle conoscenze di base da cui può partire, d'altro canto, lo store digitale comunica di voler assumere nuovo personale.
Ecco il primo titolo offerto da Amazon, è '' Living Classics '': si tratta di un gioco per Facebook che narra di una famiglia di volpi che viaggiano attraverso classici della letteratura, come Alice nel Paese delle Meraviglie, Il Mago di Oz, coinvolti in una serie di sfide da far affrontare ai video-utenti. Amazon potrebbe aver individuato un momento di debolezza da parte degli operatori principali del settore: Zynga, per esempio, è al centro di vari procedimenti legali dovuti alla proprietà intellettuale che, fondati oppure no, mettono in luce una specie di crisi innovativa del settore, piegato su idee di giochi spesso fin troppo simili tra di loro.

lunedì 6 agosto 2012

Avanza l'E-Book: nel Regno Unito il digitale vende più dei cartacei

L'era del libro digitale si consolida anche in Europa, non provocando affatto una diminuzione della lettura, ma anzi un grande aumento. Il colosso creato da Jeff Bezos ''Amazon'', ovvero il più grande store online per comprare libri (e altri innumerevoli prodotti on line) ha comunicato cifre che testimoniano che per la prima volta il numero di E-book scaricati a pagamento nel Regno Unito supera quello dei testi cartacei acquisiti in libreria. La Gran Bretagna è uno dei paesi europei più avanzati come diffusione di Internet e vendite di Kindle o altri lettori digitali, ma gli esperti ritengono che il dato rappresenti un 'trend' in procinto di concretizzarsi in tutto il Vecchio continente, probabilmente più presto del previsto. Stando ai risultati forniti da Amazon, per ogni cento libri di carta comprati in una libreria britannica ne sono stati scaricati a pagamento 114 su un lettore Kindle. Non solo, ma Amazon cita dati  in suo possesso da cui si evince che in Inghilterra i possessori di un lettore digitale acquistano oggi mediamente 4 volte più libri di quanti ne compravano in precedenza in formato cartaceo.

"Siamo di fronte a un rinascimento della lettura, anziché alla decadenza che alcuni prevedevano", dichiara un portavoce dell'azienda. Internet e il digitale, insomma, fanno leggere (e scrivere - se si contano e-mail, sms, chatline e social media come Facebook e Twitter) molto di più di prima. Dice Jorrit Van der Meulen, vice-presidente della Kindle per l'Europa, interpellato dal tabloid londinese 'Guardian': "Per la prima volta, i consumatori britannici stanno comprando più libri digitali che libri di carta. Negli Usa, abbiamo raggiunto questa pietra miliare in meno di quattro anni dopo l'introduzione del Kindle. Ma nel Regno Unito l'abbiamo raggiunta in meno di due anni ed è quindi un traguardo ancora più straordinario. Vendiamo più libri che mai, per conto di autori ed editori". 
( a cura di enrico franceschini da La Repubblica )
fonte: http://www.repubblica.it/economia/2012/08/06/news/amazon_in_gran_bretagna_l_e-book_scavalca_la_carta-40451616/

giovedì 2 agosto 2012

I colossi hi-tech con Obama per la promozione dei matrimoni gay


Grossi personaggi del mondo tecnologico nell'elenco dei sostenitori della causa LGBT. Microsoft, Facebook, Google e poi anche Amazon dichiarano pubblicamente la loro posizione favorevole sui matrimoni omosessuali. E oltre a metterci la faccia, aprono la borsa: Jeff Bezos, patron di Amazon, ha infatti donato al comitato promotore del referendum due milioni e mezzo di dollari, raddoppiando la cifra a disposizione delle associazioni gay per promuovere la consultazione. 



Del resto Obama è a favore, e le grandi corporation tecnologiche seguono la tendenza progressista del Presidente, che punta a essere rieletto lanciando nuovi diritti. A inizio luglio, Microsoft ha contribuito economicamente per la stessa iniziativa, sborsando 200 mila dollari, oltre dieci volte meno di Bezos, ma l'importante (forse) è il pensiero, anche perché per il colosso di Redmond è tempo di bilanci in rosso. E in tempi recenti, Facebook ha attivato una funzionalità del social network per poter far risultare sposate anche due persone dello stesso sesso.



A testimonianza dell'avvenuto matrimonio c'è un'icona che mostra due sposi o due spose, a seconda della tipologia di coppia. E anche Google si è attivata: la campagna "Legalise Love" punta secondo Mountain View a "promuovere condizioni più sicure per le persone gay e lesbiche, all'interno e all'esterno dell'ambiente lavorativo, in paesi con leggi anti-omosessualità". Insomma Google fa pressione sui governi, per filantropia e anche per questioni tecniche: tra i dipendenti di Mountain View non mancano gli omosessuali, e gestire gli spostamenti dei dipendenti gay con relativo coniuge in paesi che non accettano le unioni è un problema serio. All'elenco dei big tecnologici impegnati nella causa per adesso manca il nome di Apple. 
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/08/01/news/i_grandi_del_web_schierati_coi_gay_anche_bezos_dopo_fb_e_google-40026850/