leaderboard eAdv 728

Visualizzazione post con etichetta cupertino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta cupertino. Mostra tutti i post

sabato 27 ottobre 2012

La Mela dei Beatles è adesso di proprietà di Apple

A 50 anni di distanza dall'uscita di "Love Me Do", il primo brano dei Beatles, si fa luce sul mistero legato alla proprietà del logo della mela. Lo si sospettava ma da oggi è certo: il marchio leggendario che per mezzo secolo ha identificato i dischi dei Fab Four - la "Granny Smith" verde intera da una parte e tagliata a metà sul lato B degli Lp - è finito nelle mani della Apple, il colosso di Cupertino.


Le due mele più famose del mondo - la Apple Inc di Steve Jobs e la Apple Corps del quartetto di Liverpool – erano rimaste divise da un'estenuante battaglia giudiziaria per l'assegnazione del trademark, chiusa nel 2007 a favore della Mela Morsicata, la quale si era assicurata tutti i diritti relativi all'utilizzo della mela come brandmark. «Amiamo i Beatles ed è stato molto doloroso scontrarci con loro su questi marchi – aveva detto al tempo il guru e totem Steve Jobs –: è eccellente aver risolto il tutto in una maniera positiva e in un modo che elimina il potenziale per ulteriori disaccordi in futuro». L'accordo giudiziale aveva portato allo sblocco dei diritti per la vendita sulle canzoni dei Beatles su iTunes, il negozio di musica digitale creato dalla Apple: nella prima settimana, nel novembre 2010, Cupertino vendette quasi mezzo milione di album e oltre due milioni di canzoni.



Tuttavia era rimasto il mistero sugli dettagli legali in merito ai loghi. All'epoca i giornali avevano ipotizzato che Jobs avesse sborsato mezzo miliardo di dollari per rilevare i diritti sul marchio della Apple Corps dei Beatles, lasciandono comunque al quartetto di Liverpool e agli eredi la licenza per l'uso in campo musicale. Oggi il sito Patently Apple, specializzato proprio sui brevetti legati alla casa di Cupertino, pubblica il documento emesso dall'Ufficio brevetti canadese da cui risulta che l'attuale proprietario è proprio la Apple Inc, con sede in 1 Infinite Loop, Cupertino, California.


Il Canadian IP Office ha prodotto il documento nell'ambito di una causa intentata da una misteriosa Apple Box Productions Sub Inc, che si è vista così negare il logo. Come evidenzia il sito commentando la news, è la fine di una "Long and Winding (Legal) Road". È la fine della lunga e ventosa strada legale, dopo il settlement stipulato tra i due contendenti agli inizi del 2007. Cupertino aveva ottenuto tutti i marchi relativi al termine Apple, fornendo alla società Apple Corps una specifica licenza per lo sfruttamento di alcuni di essi nell'ecosistema iconico del quartetto di Liverpool.


L’accordo adesso prevede che la Apple di Cupertino continui a concedere l’uso del marchio alla Apple Corps dei Beatles, ogni volta che questa ne faccia richiesta. Nel 2007 già Steve Jobs aveva detto che «era stato doloroso scontrarsi con loro», per un senso di ammirazione e di grande rispetto verso i membri della band. La risoluzione della questione, aveva permesso la pubblicazione su iTunes, a partire al novembre 2010, dell’intero catalogo del quartetto in formato digitale. E in una sola settimana, il negozio virtuale della Apple aveva venduto 450 mila album e 2 milioni di canzoni dei Beatles. Sempre secondo il sito Patently Apple, il documento sarebbe stato prodotto nell’ambito di una causa con la Apple Box Productions Sub Inc, una società canadese che avrebbe tentato di opporsi alla registrazione del marchio da parte dell’azienda di Jobs.

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-10-26/ufficiale-mela-beatles-proprieta-144235.shtml?uuid=AbBqf5wG

lunedì 17 settembre 2012

Microsoft annuncia i prezzi di Surface: i tablet costeranno dai 300 ai 700 dollari

Il prezzo dei tablet Surface di Microsoft saranno compresi tra 300 e 700 dollari. Lo dichiara il boss Steve Ballmer durante un'intervista con il ''Seattle Times'', deludendo chi si aspettava che inizialmente il prezzo sarebbe stato inferiore ai 200 dollari. 

Per giustificare le cifre il numero uno di Microsoft ha criticato i prodotti meno costosi in giro spiegando che essi sono dotati di funzioni limitate. "Qualcuno potrebbe usare un Kindle o altri tablet da 7 pollici per produrre contenuti? La risposta è negativa. Questo non vuol dire che non si possano utilizzare per leggere un libro" spiega Ballmer. Il numero uno del colosso di Redmond ha inoltre fatto presente che "molti utenti non percepiscono l'iPad come prodotto ultracostoso". 

In buona sostanza, Microsoft reputa che non abbia senso puntare a tutti i costi su un prezzo basso, l'importante è dare agli utenti un prodotto che sia capace di svolgere più funzioni perché la gran parte degli acquirenti è disposta a spendere più per avere il meglio. Ballmer ha parlato di Microsoft in proiezione come di una società che vende dispositivi e servizi integrati. Una nuova Apple insomma, salvo la precisazione che l'azienda non produrrà tutto l'hardware: ci saranno "partner che produrranno dispositivi con il software e servizi, attività in cui l'azienda è leader".
Per i tablet, forse Ballmer conta anche su Office e sulla capacità che avranno i tablet Windows 8 di funzionare a tutti gli effetti come dei PC. Da una parte il ragionamento sui prezzi è speculativo, perché ovviamente il ruolo dei nuovi prodotti è quello di portare profitti all'azienda. Dall'altra è stato chiaro fin da subito che a fare la differenza non solo per i Surface, ma anche per tutti i prodotti che esordiranno a fine ottobre con il sistema operativo Microsoft, sarà la produttività. L'idea di Redmond, in un'epoca in cui non si può più puntare sulle vendite dei computer per alzare i guadagni, è quella di creare un ibrido destinato a dominare nell'era post-pc.

sabato 8 settembre 2012

L'iPhone dovrebbe essere dotato di connettività LTE: Samsung promette battaglia

L’iPhone 5, il nuovo smartphone di Apple, sarà compatibile con le reti 4G LTE, portando così agli utenti performance in connettività estremamente migliorate rispetto alle generazioni antecedenti del dispositivo: parola di Wall Street Journal. Così facendo, inoltre, Apple va a chiudere un importante gap tecnologico nei confronti delle altre case produttrici, i cui smartphone LTE sono sul mercato ormai da tempo. La tecnologia LTE (Long Term Evolution) è un'introduzione alla Rete 4G, ma non ne è ancora un sinonimo. LTE rappresenta una formula di avvicinamento alla nuova generazione delle tecnologie di connettività che permetterà prestazioni molto più elevate rispetto agli standard odierni. I terminali LTE potranno presumibilmente navigare in prospettiva con ampiezza di banda pari a qualche decina di Mbps (la promessa H3G è di raggiungere i 100 Mbps), portando così sul device video, contenuti in streaming, servizi online, cloud computing e molte altre funzionalità oggi impossibili da asservire.

Si tratta di uno standard purtroppo ancora frastagliato, con almeno 36 tipi di banda diversa previsti sulle reti di tutto il mondo (il che costringe i chip ad una tecnologia fatta di voli pindarici per riuscire a contemplare tutte le necessità). Tuttavia si tratta di una direzione già segnata e per il superamento di uno standard di connettività con il suo successivo è soltanto una questione di tempo. Il colosso di Cupertino aveva già portato avanti i propri primi esperimenti 4G, ma la cosa si è svelata problematica sul profilo promozionale.
Le reti compatibili erano solo quelle USA ed il vanto “4G” del nuovo iPad fu bocciato da più authority (soprattutto UK e Australia) per il messaggio ingannevole degli spot della Mela.  Con la nuova avventura Apple vira verso una copertura internazionale della connettività LTE e la maggior parte del mercato odierno di connettività mobile a banda larga sarà coperta dall’offerta di iPhone 5. Le fonti sentite dal Wall Street Journal non hanno svelato nulla di più a tal proposito, ma è noto il fatto che i mercati maggiori in termini di 4G siano gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud. 

Tuttavia, Samsung è sempre una minaccia per la Mela Morsicata. Se Apple avesse deciso di dotare l’iPhone 5 di LTE, il gruppo sudcoreano scaglierà i propri brevetti contro Cupertino. Samsung avrebbe infatti in dote circa il 10% dei brevetti necessari all’implementazione della nuova connettività e farà sicuramente il possibile per renderli indigesti ai legali della controparte. La battaglia è destinata pertanto a prendere piede fin dal prossimo 12 settembre, giorno in cui l’iPhone 5 sarà svelato al pubblico da Tim Cook (per giungere poi sul mercato probabilmente entro il 21 settembre ed in Italia il 5 ottobre). L’appuntamento è come da tradizione allo Yerba Buena di San Francisco.

martedì 4 settembre 2012

Con i modelli Lumia, Nokia si candida come serio concorrente di Apple e Samsung

Si preannuncia un autunno bollente per il mondo degli smartphone. Preceduti dai verdetti nella "guerra dei brevetti" tra Apple e Samsung riguardo ai prodotti già sul mercato, e che ha visto il primo round giudiziario andare all'azienda di Cupertino, ecco gli appuntamenti coi nuovi prodotti in arrivo: ha cominciato il colosso coreano all'Ifa di Berlino, con il Samsung Ativ S, si continua con la finlandese Nokia (nell'evento "Things are about to change", "le cose stanno per cambiare" assieme a Microsoft a New York) presentando i nuovi modelli di Lumia equipaggiati con Windows Phone 8 per arrivare il 12 di settembre con l'atteso lancio dell'iPhone 5 e i suo sistema operativo iOS6. 

Dietro ogni novità si cela una lotta senza esclusione di colpi per conquistare spazio uno dei mercati più ambiti del mondo della tecnologia. Adesso dunque tocca a Nokia, il terzo incomodo tra i giganti Apple e Samsung. Il colosso scandinavo, per uscire dalla crisi in cui è precipitata negli ultimi anni, ha abbracciato per i suoi smartphone la filosofia di Windows Phone. E l'unico competitor europeo rimasto in gara in questo segmento dominato da Samsung e il mondo della Mela morsicata.

Intanto, l'azienda finlandese (che resta comunque la seconda produttrice al mondo dopo Samsung, se si parla di tutti i cellulari e non solo smartphone) ha beneficiato in Borsa del verdetto favorevole ad Apple. Poi ci sono le vendite dei Lumia, la serie di smartphone che monta il sistema operativo messo a punto da Redmond, raddoppiate nel secondo trimestre dell'anno. Windows Phone 8, in arrivo in autunno a ruota del fratello maggiore Windows 8, si annuncia come un sistema più maturo e completo del suo predecessore. 
Vedremo se questa miscela tra hardware tradizionalmente di alto profilo come quello di Nokia e il nuovo sistema operativo Windows, riuscirà a trasformare il "terzo incomodo" in un'alternativa valida al mondo Apple contrapposto a quello Samsung/Android. Il ritardo con cui uscirà il pur interessantissimo Blackberry 10, nei primi mesi del 2013, potrebbe aiutare. Microsoft ha supportato questo sforzo dell'azienda finlandese e continuerà a farlo. Sapendo di avere un prodotto che non rischia di finire nelle aule di tribunale, visto che si discosta dai sistemi Apple e Google, e che questa nuova versione di Windows e Windows Phone 8 appare in grado di fornire un'esperienza all'utente niente male con la marcata integrazione tra i vari servizi. Il fatto che quasi certamente domani sul palco a New York ci sarà anche Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, dice proprio questo e conferma l'impegno per l'azienda guidata da Stephen Elop (con un passato a Microsoft). 
Il modello di fascia alta, il Lumia 920, dovrebbe essere dotato di uno schermo Amoled molto più grande del precedente: 4,5 pollici con risoluzione di 1268x768 pixel. E ancora, chip dual core da 1,5 Mhz, 32 GB di capienza con 1 GB di ram e tecnologia Nfc (Near Field Communication). Ma la novità sarà rappresentata dall'utilizzo della tecnologia PureView per la fotocamera, molto più dei sensori di cui dispongono gli smartphone ora in commercio. 

fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/04/news/nokia_microsoft_windows-41918220/

venerdì 31 agosto 2012

Ora è Samsung a portare Apple in tribunale: si parla di LTE

Adesso pare che sia Samsung a portare Apple in tribunale. Una nuova puntata della telenovela che riguarda il colosso sudcoreano e la Mela di Cupertino si chiama 'LTE', ossia la metodologia per la connettività di ultima generazione, quel 4G che nel nostro Paese non ci sarà sino all'anno 2013 ma che già è presente negli Stati Uniti. E Samsung - la quale ha più del 10 per cento dei brevetti collegati all'LTE - ha comunicato che citerà in giudizio la Mela se lancerà sul mercato uno smartphone LTE. Ovvero l'iPhone 5 che dovrebbe essere presentato il 12 settembre 2012 e arrivare nei negozi Usa il 21 settembre.
Si tratterebbe di un vero e proprio terremoto: il problema per Apple è che Cupertino sull'Lte non ha la padronanza. Gli specialisti del settore, oltre a Samsung, sono Nokia (con il 18,9 percento di brevetti collegati) e Qualcomm, che produce i processori di molti dispositivi Android e Windows Phone e che ovviamente spera che i cellulari non Apple restino sul mercato.
E per Samsung giungono belle notizie da Tokyo. Infatti, il colosso coreano non ha violato i brevetti della Apple: lo ha deciso il tribunale della capitale giapponese chiudendo uno dei tanti contenziosi legali tra la Mela Morsicata e Samsung. Secondo il magistrato, le tecnologie per gli smartphone Galaxy e i tablet del gruppo sudcoreano "non costituiscono una violazione" dei brevetti di Cupertino.
La decisione presa dal tribunale distrettuale di Tokyo segue quella di una settimana fa in base alla quale la giuria della corte di San Jose, in California, ha condannato Samsung al pagamento di danni alla Apple per 1,05 miliardi di dollari, dopo averla giudicata responsabile della copiatura delle caratteristiche principali di iPhone e iPad.

La decisione in Giappone, secondo le valutazioni del giudice distrettuale Tamotsu Shoji, libera lo smartphone Galaxy e un tablet dalla violazione dei brevetti della Casa di Cupertino sulle modalità di sincronizzazione dai dati musica e video verso i server. Apple e Samsung stanno combattendo per il controllo del ricco mercato degli smartphone, stimato nel 2011 in oltre 200 miliardi di dollari, a colpi di carte bollate in quattro continenti. 

fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/08/31/news/samsung_vuole_bloccare_l_iphone_5_portando_apple_in_tribunale_per_il_4g-41743021/

lunedì 27 agosto 2012

Arriva ad Ottobre il tanto atteso Mini iPad

Nel corso del mese di ottobre, il colosso Apple alzerà il sipario sul mini iPad dopo il lancio, imminente, del nuovo iPhone. Le due presentazioni saranno eventi separati, stando a notizie trapelate da fonti accreditate. Il punto di forza potrebbe essere il prezzo: si parla di una soglia di 200-250 dollari, un costo che lo renderebbe particolarmente appetibile per un target di consumatori basso spendente e decisamente imbattibile dalla concorrenza. 

All'indomani del 12 settembre 2012, data in cui è fissato l'arrivo del nuovo iPhone, 'la Mela di Cupertino' si concentrerà sul mini iPad, il quale sarà poi ufficialmente messo sul mercato entro quest'anno. Il nuovo e piccolo tablet sarà dotato di display da 7 o 8 pollici e farà concorrenza al Kindle Fire di Amazon, al Nexus 7 di Google e al Samsung Galaxy. Mancano quindi poche settimane per scoprire le nuove sorprese di Apple, nel frattempo il prossimo appuntamento è fissato per il 29 agosto, quando il giudice Koh stabilirà la fattibilità della nuova ingiunzione di Cupertino contro Samsung, decisa a bloccare la vendita sul mercato USA dei device colpevoli di infrazione del brevetto decretati nella sentenza della scorsa settimana.
L’ultimo asso nella manica per il 2012 della casa californiana è come detto il nuovo MacBook Pro dotato di schermo Retina da 13,3 pollici, decisamente più leggero e meno costoso dell’attuale modello da 15 pollici, oggi venduto a partire da 2.199 dollari. Comunque. di una versione ridotta del tablet di Apple se ne parla già dal rilascio del modello originale del 2010, salvo poi una brutta frenata per le dichiarazioni di Steve Jobs che ne avevano di fatto decretato la morte. Sarà forse la concorrenza con Android, o probabilmente il desiderio di riconquistare terreno sull’agguerrito rivale Samsung, tuttavia iPad Mini vedrà la luce in questo 2012. 

fontehttp://www.webnews.it/2012/08/27/iphone-5-il-12-settembre-ipad-mini-in-ottobre/

giovedì 2 agosto 2012

I colossi hi-tech con Obama per la promozione dei matrimoni gay


Grossi personaggi del mondo tecnologico nell'elenco dei sostenitori della causa LGBT. Microsoft, Facebook, Google e poi anche Amazon dichiarano pubblicamente la loro posizione favorevole sui matrimoni omosessuali. E oltre a metterci la faccia, aprono la borsa: Jeff Bezos, patron di Amazon, ha infatti donato al comitato promotore del referendum due milioni e mezzo di dollari, raddoppiando la cifra a disposizione delle associazioni gay per promuovere la consultazione. 



Del resto Obama è a favore, e le grandi corporation tecnologiche seguono la tendenza progressista del Presidente, che punta a essere rieletto lanciando nuovi diritti. A inizio luglio, Microsoft ha contribuito economicamente per la stessa iniziativa, sborsando 200 mila dollari, oltre dieci volte meno di Bezos, ma l'importante (forse) è il pensiero, anche perché per il colosso di Redmond è tempo di bilanci in rosso. E in tempi recenti, Facebook ha attivato una funzionalità del social network per poter far risultare sposate anche due persone dello stesso sesso.



A testimonianza dell'avvenuto matrimonio c'è un'icona che mostra due sposi o due spose, a seconda della tipologia di coppia. E anche Google si è attivata: la campagna "Legalise Love" punta secondo Mountain View a "promuovere condizioni più sicure per le persone gay e lesbiche, all'interno e all'esterno dell'ambiente lavorativo, in paesi con leggi anti-omosessualità". Insomma Google fa pressione sui governi, per filantropia e anche per questioni tecniche: tra i dipendenti di Mountain View non mancano gli omosessuali, e gestire gli spostamenti dei dipendenti gay con relativo coniuge in paesi che non accettano le unioni è un problema serio. All'elenco dei big tecnologici impegnati nella causa per adesso manca il nome di Apple. 
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/08/01/news/i_grandi_del_web_schierati_coi_gay_anche_bezos_dopo_fb_e_google-40026850/

sabato 28 luglio 2012

Apple pensa di investire su Twitter per lanciarsi nel mondo 'social'

La 'mela morsicata' ha scelto Twitter: infatti, stando al New York Times, il colosso di Cupertino è in contatto col celebre sito di hashtagging. L'investimento dell'azienda fondata da Steve Jobs su Twitter potrebbe fruttare al micro-blogging un balzo nella sua valutazione di mercato: nel 2011 Twitter valeva quasi otto miliardi di dollari, dopo questa maonvra siglata Apple potrebbe arrivare a più di dieci miliardi. Dopo aver guadagnato enormi successi nel campo della telefonia e dei tablet, Apple godeva di scarso appeal nel mondo 'social', malgrado questo settore sia ormai trainante di tutta l'attività on-line. Per questo motivo, sarebbero pronti centinaia di milioni di investimenti sull' 'uccellino'. 

Una joint venture più forte Apple-Twitter lancerebbe una sfida molto seria al dominio di Google e Facebook. E' noto infatti che sinora Apple non abbia mai avuto ''grandi amici'' nel mondo dei Social Media. I suoi rapporti con Facebook, ad esempio, sono stati messi in crisi quando l'azienda di Mark Zuckerberg ha raggiunto un accordo con Ping. Poi, sempre FB ha stretto rapporti con Microsoft, che ha una piccola percentuale del suo pacchetto azionario. E Apple e Google sono rivali nel mercato dei telefonini per non parlare della scelta sempre di Google di creare il suo social network, Google + Plus. ''Apple non ha un suo social network, ma se mi chiedete se ne ha bisogno, la mia risposta e' si'', ha affermato il grande capo Tim Cook, in una recente conferenza.
fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/economia/articoli/1054480/apple-allunga-le-mani-sul-social-twitter-pronto-un-investimento-miliardario.shtml

domenica 22 luglio 2012

Un giudice ordina a Apple di far pubblicità al tablet Samsung

La settimana passata, il giudice Colin Birrs è salito alla ribalta per la particolare motivazione con cui respingeva le richieste della Apple in merito alla presunta infrazione dei brevetti di iPad da parte di Samsung. Secondo il giudice, il tablet sudcoreano, ovvero il Galaxy Tab, non è così "cool" e ''trendy'' da rappresentare una copia dell'iPad: la parola usata era proprio "cool", termine parecchio informale per una Corte. E a sette giorni di distanza, Colin Birrs torna sulla faccenda con la stessa carica: "Apple deve realizzare delle pubblicità in cui afferma che Samsung non ha copiato i brevetti di Cupertino", ha dichiarato il giudice dell'Alta Corte dell'Inghilterra e del Galles. Secondo il giudice Birrs, Apple deve in pratica fare pubblicità a Samsung. Sarebbe la prima volta nella storia: è come se la Coca Cola fosse obbligata a comunicare al mondo che anche la Pepsi è un buon prodotto (e viceversa). 

Il giudice ha espressamente chiesto ad Apple di acquistare spazio sui giornali britannici e aprire una pagina sul suo sito, per specificare che Samsung non ha copiato i design di Cupertino, e correggere ogni possibile interpretazione di questo pensiero. Il messaggio dovrebbe rimanere sul sito di Apple per 6 mesi. Dalla 'mela morsicata' per adesso non filtra alcun commento. Pure la Samsung ha avuto la sua dose: Birrs ha respinto la richiesta di Samsung di proibire ad Apple di continuare a dichiarare che i suoi brevetti siano stati violati. "Apple ha diritto a sostenere la sua opinione", dice il magistrato, bloccando ogni tipo di richiesta in questo senso degli avvocati di Samsung, che sostenevano come "l'uso dei brevetti in senso così generico da parte di Apple potrebbe bloccare lo sviluppo tecnologico in assoluto", sostenendo che la vaghezza con cui i brevetti Apple delineerebbero le tecnologie rende di fatto ogni funzionalità comunemente intesa come un'invenzione di Cupertino.
fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/07/21/news/apple_faccia_spot_pro-samsung_il_giudice_birss_fa_ancora_discutere-39357699/

lunedì 7 maggio 2012

Display da quattro pollici per il nuovo iPhone: arriva in autunno

Se verrà chiamato iPhone 5 o "nuovo iPhone" ancora non si sa. Ma sono ormai molte le indiscrezioni che iniziano a prendere corpo, corroborate da più gole profonde rivelatesi autorevoli in altre occasioni. E così a solo un giorno di distanza dal lancio del Galaxy S III di Samsung, Apple torna a far parlare di sè anche se involontariamente, con una serie di rilanci sulla stampa e sui siti web importanti come iLounge di requisiti che potrebbero definire il prossimo smartphone della mela. Una su tutte, il cambio del "form factor": lo chassis del nuovo iPhone sarà più lungo, per ospitare un display da quattro pollici e le nuove tecnologie. Ancora sotto i 4,8 dell'S III, ma un salto in avanti importante per il melafonino.
Il display del nuovo iPhone sarà forse più lungo (ma non più largo) non soltanto per un motivo estetico o necessità di Apple di competere con smartphone concorrenti dagli schermi più estesi. C'è una motivazione tecnica dietro la crescita ed è la necessità per il prossimo iPhone di ospitare la tecnologia LTE, che occupa spazio nel dispositivo e soprattutto batterie più grandi, sicuramente per migliorare l'autonomia, ma anche per garantire che il 4G non dreni completamente le risorse energetiche del telefono. E forse, il retro dello smartphone sarà in metallo, anche se non magari in Liquidmetal come ipotizzato 2 negli ultimi tempi. A quanto pare, il cambio di forma del display da una proporzione di 3:2 attuali a una 9:5 eliminerebbe alcuni problemi relativi alla risoluzione delle app, alla tecnologia Retina e all'utilizzo fisico dello smartphone, che in mano occuperebbe lo stesso spazio di iPhone 4. Questo tipo di modifica renderebbe difficile la vita degli sviluppatori, che si troverebbero davanti a nuovi canoni tecnici per la grafica...(CONTINUA)
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/06/news/iphone_5_le_prime_certezze_arriva_in_autunno_display_da_4-34472430/