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venerdì 7 settembre 2012

La seconda generazione di prodotti Amazon: Paperwhite e Kindle Fire HD

Il leader di Amazon punta in alto. Jeff Bezos ha scelto per le sue dichiarazioni un hangar in California. Il primo tablet dell'azienda, il Kindle Fire presentato dodici mesi or sono, certamente non ha faticato nel decollo: Secondo alcune stime, i Kindle Fire venduti potrebbero essere tra i cinque e i sei milioni. Esaurita la prima generazione, è tempo della seconda. E Bezos sale sul palco per presentare i nuovi Kindle, in uno scenario più impegnativo considerando il valore accreditato e riconosciuto dei rivaldi Apple e Google. Ma l'ad di Amazon dice chiaramente: "Noi produciamo servizi, non gadget". Perché, dice, "I gadget non li vuole nessuno". Ma i servizi sì.

Il primo nuovo prodotto si chiama Kindle Paperwhite: è un aggiornamento elaborato del vendutissimo lettore di e-book, il Kindle. Display touch capacitivo e retroilluminato, nelle parole di Bezos con il 25% di contrasto in più. Otto settimane di durata della batteria, anche con la retro-illuminazione accesa. A proposito di questa, non funziona come nei tablet, ma va dall'alto al basso del display, permettendo la lettura anche col sole. Un'altra novità è rappresentata dalla funzione "time to read", la quale calcola il tempo necessario per finire il libro basandosi sulla velocità di lettura di chi lo utilizza. E' già ordinabile a 119 dollari, versione 3G a 179 dollari. I precedenti modelli di Kindle non touch caleranno di prezzo, da 79 dollari a 69. 

E dopo il Paperwhite, arriva il piatto forte: la seconda generazione del tablet Kindle Fire, due tablet diversi, di cui uno completamente nuovo con display ad alta definizione. Kindle Fire 2, ma il nome ufficiale rimane Fire, senza numeri, arriverà il 14 settembre, prezzo 159 dollari. Un'evoluzione del primo, sembre basato su Android, con il doppio della memoria, e Bezos lo annuncia "più veloce del 40%, con una maggiore durata della batteria". E poi un dispositivo che darà del filo da torcere alla concorrenza: il Kindle Fire HD.
Kindle Fire HD: Display da 7 o da 8.9 pollici, risoluzione da 1920*1200 pixel, uscita Hdmi. Processore Omap 4470, un passo avanti rispetto al Tegra3 che anima molti tablet Android di ultima generazione, e a sorpresa un doppio set di speaker stereo, quattro uscite in tutto, il primo tablet con una configurazione del genere, ideale per il dolby. Attenzione particolare per la qualità del wi-fi, nel Fire HD ci sono due antenne e il dispositivo è dual band, come iPad 3, che però ha solo un'antenna. Presente la fotocamera frontale per utilizzare Skype.
( a cura di tiziano toniutti da 'la repubblica' )
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/06/news/amazon_uno_smartphone_e_due_tablet_bezos_-42073997/

giovedì 9 agosto 2012

Amazon si lancia anche nel mondo dei videogiochi

Il colosso Amazon si è deciso a tentare di ritagliarsi uno spazio anche nel mercato dei social game. E per fare ciò ha lanciato un nuovo dipartimento, chiamato Amazon Game Studios. Lo scopo di Bezos e company è quello di sviluppare "giochi innovativi, divertenti e ben strutturati". "Sappiamo che tanti nostri clienti amano giocare con video-giochi, compresi quelli gratuiti e social - fa sapere l'azienda - e crediamo che grazie al know-how di Amazon siamo in grado di offrire una grande esperienza fruibile in qualsivoglia momento". Oltre alle conoscenze di base da cui può partire, d'altro canto, lo store digitale comunica di voler assumere nuovo personale.
Ecco il primo titolo offerto da Amazon, è '' Living Classics '': si tratta di un gioco per Facebook che narra di una famiglia di volpi che viaggiano attraverso classici della letteratura, come Alice nel Paese delle Meraviglie, Il Mago di Oz, coinvolti in una serie di sfide da far affrontare ai video-utenti. Amazon potrebbe aver individuato un momento di debolezza da parte degli operatori principali del settore: Zynga, per esempio, è al centro di vari procedimenti legali dovuti alla proprietà intellettuale che, fondati oppure no, mettono in luce una specie di crisi innovativa del settore, piegato su idee di giochi spesso fin troppo simili tra di loro.

lunedì 6 agosto 2012

Avanza l'E-Book: nel Regno Unito il digitale vende più dei cartacei

L'era del libro digitale si consolida anche in Europa, non provocando affatto una diminuzione della lettura, ma anzi un grande aumento. Il colosso creato da Jeff Bezos ''Amazon'', ovvero il più grande store online per comprare libri (e altri innumerevoli prodotti on line) ha comunicato cifre che testimoniano che per la prima volta il numero di E-book scaricati a pagamento nel Regno Unito supera quello dei testi cartacei acquisiti in libreria. La Gran Bretagna è uno dei paesi europei più avanzati come diffusione di Internet e vendite di Kindle o altri lettori digitali, ma gli esperti ritengono che il dato rappresenti un 'trend' in procinto di concretizzarsi in tutto il Vecchio continente, probabilmente più presto del previsto. Stando ai risultati forniti da Amazon, per ogni cento libri di carta comprati in una libreria britannica ne sono stati scaricati a pagamento 114 su un lettore Kindle. Non solo, ma Amazon cita dati  in suo possesso da cui si evince che in Inghilterra i possessori di un lettore digitale acquistano oggi mediamente 4 volte più libri di quanti ne compravano in precedenza in formato cartaceo.

"Siamo di fronte a un rinascimento della lettura, anziché alla decadenza che alcuni prevedevano", dichiara un portavoce dell'azienda. Internet e il digitale, insomma, fanno leggere (e scrivere - se si contano e-mail, sms, chatline e social media come Facebook e Twitter) molto di più di prima. Dice Jorrit Van der Meulen, vice-presidente della Kindle per l'Europa, interpellato dal tabloid londinese 'Guardian': "Per la prima volta, i consumatori britannici stanno comprando più libri digitali che libri di carta. Negli Usa, abbiamo raggiunto questa pietra miliare in meno di quattro anni dopo l'introduzione del Kindle. Ma nel Regno Unito l'abbiamo raggiunta in meno di due anni ed è quindi un traguardo ancora più straordinario. Vendiamo più libri che mai, per conto di autori ed editori". 
( a cura di enrico franceschini da La Repubblica )
fonte: http://www.repubblica.it/economia/2012/08/06/news/amazon_in_gran_bretagna_l_e-book_scavalca_la_carta-40451616/

giovedì 2 agosto 2012

I colossi hi-tech con Obama per la promozione dei matrimoni gay


Grossi personaggi del mondo tecnologico nell'elenco dei sostenitori della causa LGBT. Microsoft, Facebook, Google e poi anche Amazon dichiarano pubblicamente la loro posizione favorevole sui matrimoni omosessuali. E oltre a metterci la faccia, aprono la borsa: Jeff Bezos, patron di Amazon, ha infatti donato al comitato promotore del referendum due milioni e mezzo di dollari, raddoppiando la cifra a disposizione delle associazioni gay per promuovere la consultazione. 



Del resto Obama è a favore, e le grandi corporation tecnologiche seguono la tendenza progressista del Presidente, che punta a essere rieletto lanciando nuovi diritti. A inizio luglio, Microsoft ha contribuito economicamente per la stessa iniziativa, sborsando 200 mila dollari, oltre dieci volte meno di Bezos, ma l'importante (forse) è il pensiero, anche perché per il colosso di Redmond è tempo di bilanci in rosso. E in tempi recenti, Facebook ha attivato una funzionalità del social network per poter far risultare sposate anche due persone dello stesso sesso.



A testimonianza dell'avvenuto matrimonio c'è un'icona che mostra due sposi o due spose, a seconda della tipologia di coppia. E anche Google si è attivata: la campagna "Legalise Love" punta secondo Mountain View a "promuovere condizioni più sicure per le persone gay e lesbiche, all'interno e all'esterno dell'ambiente lavorativo, in paesi con leggi anti-omosessualità". Insomma Google fa pressione sui governi, per filantropia e anche per questioni tecniche: tra i dipendenti di Mountain View non mancano gli omosessuali, e gestire gli spostamenti dei dipendenti gay con relativo coniuge in paesi che non accettano le unioni è un problema serio. All'elenco dei big tecnologici impegnati nella causa per adesso manca il nome di Apple. 
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/08/01/news/i_grandi_del_web_schierati_coi_gay_anche_bezos_dopo_fb_e_google-40026850/