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martedì 31 dicembre 2013

Gli occhiali intelligenti rivali di Google Glass

Nel 2014 arriveranno anche altri occhiali tecnologici. Quindi non soltanto Google Glass, che avrà una concorrenza agguerrita. Secondo rumors, il prodotto sarà disponibile a partire da giugno 2014, ma non è esclusa un’anticipazione alla primavera prossima. Vedremo chi si accaparrerà nuove fette di mercato. Si chiamano MetaPro, e sono degli occhiali tecnologici realizzati dalla start-up Meta. 


Rispetto ai G-Glass sono dei veri e propri occhiali progettati con un occhio particolare al design. Si controllano con quella che Meta definisce una interfaccia olografica e le funzioni si compiono con le mani tramite gesti all’interno del campo visivo degli occhiali. I 2 display daranno una risoluzione di 1280 × 720 pixel e saranno elaborati per la visione tridimensionale stereoscopica. A differenza dei Google Glass, i MetaPro dovranno appoggiarsi ad un mini-computer esterno collegato con un cavo per l’elaborazione dei dati, il che li rende già subito meno pratici rispetto all'avversario Google.

 (da android.hdblog.it)

Gli occhiali sono in progettazione e dovrebbero essere disponibili ad un prezzo di circa 3000 dollari. Il terminale da solo costituisce un semplice paio di occhiali, è dunque necessario utilizzarlo con un mini Pc con a bordo un processore Intel i5 (non ne è specificato il modello) e ben 4GB di RAM. Il progetto, che sulla carta potrebbe sembrare simile a quello dei Google Glass, presenta in realtà differenze sostanziali all'approccio di uno dei settori nascenti e più interessanti del mercato mobile. Meta ha già informato di essere al lavoro su una versione wireless degli occhiali, di cui non si conoscono ancora informazioni aggiuntive. Saranno meno mobile, quindi. I MetaPro, tuttavia, offrono due display con una superficie di molto superiore rispetto a quella dei Google Glass. E se con quest’ultimi basterà fare l’occhiolino per scattare una foto, i MetaPro attiveranno le loro funzioni con i gesti delle mani.

fonte: http://www.centrometeoitaliano.it/google-glass-non-sara-l-unica-ecco-la-concorrenza-di-metapro-7164/

giovedì 15 novembre 2012

Il marciapiede fotovoltaico che s'illumina camminandoci sopra

Contro lo spreco di energia e per un'illuminazione più efficiente il marciapiede può dare un sostanziale contributo. Invece dei lampioni trasferire la luce a terra. Un vialetto che si illumina al passaggio delle persone, per raggiungere durante la notte l'uscio di casa o il bidone dell'immondizia sani e salvi, senza inciampare.


Questa gustosa idea è 'balenata' a Tommy Müller, studente di micro-tecnologia all'Istituto di studi superiori di Zwickau (Sassonia), nel corso di una serata in cui non riusciva a farsi strada nel giardino buio di casa, in cerca del bidone dei rifiuti. Insieme a un gruppo di compagni di classe, il giovane Müller (23 anni) ha dunque sviluppato il progetto di queste mattonelle "auto-illuminanti" ad energia solare che potrebbero rivoluzionare il concetto di illuminazione stradale sotto il profilo del risparmio energetico e del rispetto per l'ambiente. Si tratta di lastre quadrate di vetro infrangibile (30 cm di lato per 1 cm di altezza) che, grazie all'ausilio dei sensori, attivano delle lampadine caricate da piccoli pannelli solari. Per un effetto-domino, grazie a dei chip si illuminano anche le mattonelle circostanti nel raggio di tre metri e si viene a generare in tal modo un vero e proprio sentiero luminoso. Grazie a delle cellule foto-elettriche, le mattonelle si illuminano solo quando è buio. L'invenzione ha riscosso grande curiosità e sarà presentata questo week end in un'importante esposizione-gara di prototipi a Monaco di Baviera.


Muller assicura che la produzione in serie porterebbe il costo della lastra a 25 euro. "La nostra invenzione funzionerà. Attivando la piastra su cui poggia il vetro la variazione della resistenza nei quattro sensori di pressione viene assorbita ed elaborata dal chip che comunica con le mattonelle circostanti". La grande innovazione è nell'interazione tra le mattonelle: quando una si accende, attiva anche le altre nel raggio di 3 metri agevolando il passaggio e creando un vero e proprio sentiero luminoso.

fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/11/14/foto/germania_il_marciapiede_a_energia_solare_che_s_illumina_da_solo-46630205/1/

mercoledì 14 novembre 2012

La delicata mano robotica ideata tra Bologna e Napoli: progetto Dexmart

Cinque lunghe dita, ognuna dotata di sensibili sensori tattili capaci di maneggiare delicatamente senza romperlo, ruotare una carta di credito o afferrare una penna. Stiamo parlando della mano robotica messa a punto nell'ambito del progetto Dexmart da un team internazionale di ricercatori, tra cui quelli dell'Università di Bologna, della Seconda Università di Napoli e dell'Università di Napoli ''Federico II''.


E' la prima a non avere dimensioni esageratamente grandi ma molto simili a quelle umane, e soprattutto è la prima a poter compiere movimenti tanto complessi. Per realizzarla sono serviti ben 6,3 milioni di euro, messi a disposizione dall'Unione Europea. Per ridurre le sue dimensioni, i ricercatori hanno utilizzato un sistema di ''tendini'', fatti di cavo di materiale plastico intrecciato, ideato all'Università tedesca del Saarland. Questi cavi hanno reso inutile la presenza sulla mano degli ingombranti venti motori necessari al movimento delle articolazioni e che sono spostati nel polso e nell'avambraccio. I sensori sulle dita sono in fibra ottica e permettono di distinguere gli oggetti da maneggiare. Il controllo è più semplice di quanto potrebbe sembrare: recenti studi nel campo dele neuroscienze hanno suggerito che per l'oltre ottanta per cento delle prese che una mano robotica deve fare, basta poter controllare tre movimenti coordinati delle articolazioni. Sebbene sia presto per pensare ad applicazioni commerciali, alcuni dei giovani ricercatori che hanno lavorato a questo progetto stanno pensando di avviare una start-up per la produzione di una decina di mani all'anno da vendere ai laboratori di ricerca a un prezzo di circa 15 mila euro, parecchio inferiore ai cento mila euro dei modelli attualmente disponibili.


Secondo Chris May, scienziato presso il Laboratorio di tecnologia di azionamento in Germania all’Università Saarland: '' La capacità della mano robotica è così vicina a quella degli esseri umani che la visione dei robot che potrà essere impiegata per assistere le famiglie nei piccoli lavori quotidiani, nelle sale operatoria e negli ambienti industriali  La combinazione di piccoli motori elettrici con i tendini artificiali ha prodotto interessanti sviluppi nell’ambiente robotico ''. I tendini sono costituiti da un 20 cm di filo in polimero lungo collegato ad un piccolo motore elettrico ad alta velocità con una potenza di 5 Newton millimetri di coppia per stringere il tendine. I legamenti sono estremamente forti e possono sollevare cinque chili in una frazione di secondo.


Secondo Bruno Siciliano, professore all’Università di Napoli Federico II, che coordina il nuovo progetto internazionale «Dexmart», il quale vuole superare i paradossi attuali e portare in casa i personal robot,  ''entro 10-15 anni i robot coabiteranno con noi, aiuteranno gli anziani, giocheranno con i bambini, assisteranno i disabili, faranno cose straordinarie e per molti spesso drammatiche, come pulire e cucinare, diventando presenze scontate, come oggi sono quelle di cellulari, pc e tv''. 

La lampadina smart da controllare in modalità wireless: LifX

Controllare l'illuminazione del proprio salotto a distanza non è un gioco per illusionisti, ma una delle applicazioni più sensate della cosiddetta '' Internet delle cose ''. Basta avere una lampadina integrata con funzionalità Wi-Fi e comandarla attraverso un' app del telefonino. Come nel caso di Lifx, ovvero una luce Led multi-colore che si può accendere, spegnere e regolare da remoto, controllandone intensità e colore, con un clic sul proprio I-phone o smart-phone Android. 


La lampadina in questione è anche molto efficiente: infatti, dovrebbe consumare soltanto un decimo dell'energia rispetto a a un bulbo a incandescenza, il che si traduce in quaranta mila ore di utilizzo. Essa è stata lanciata mediante un progetto finanziato dal basso, in Rete, sul sito Kick-Starter, e ha riscosso un successo inaudito e inaspettato. Il tetto di cento mila d$llari è stato infatti ampiamente sfondato e sino ad adesso si sono raccolti la bellezza di 1,3 milioni di d$llari. Dall'America la si può già ordinare con soli 69 d$llari e le prime consegne partiranno nel marzo del 2013. Ma i suoi realizzatori stanno anche lavorando a un kit software per aprire Lifx a sviluppatori terzi, in modo da moltiplicare e amplificare le idee e le possibili applicazioni legate alla lampadina. L’idea, insomma, ha colpito nel segno e per una ragione molto semplice: propone la rielaborazione di un elemento quotidiano e casalingo attribuendogli una serie di caratteristiche smart. Che mettono il bulbo (e un network di lampadine dello stesso tipo, potenzialmente anche in tutta casa o in varie stanze) sotto il tuo totale controllo, riducendo i costi energetici. Puoi controllare le luci dovunque ti trovi, scegliere l’intensità per ogni specifico punto luce, una stanza o l’intera abitazione, personalizzare i colori per legarli a stili e arredamenti di casa. O ancora, andando oltre gli usi più elementari e il risparmio in bolletta.


Ci sono diversi modi con cui si può interagire con questo tipo d’illuminazione, LifX può essere accesa a distanza e regolata a seconda del grado di intensità di luce che si preferisce tramite un telefonino di ultima generazione o un’applicazione Android. Colore e luminosità possono essere modificati a piacimento seguendo il nostro stato d’animo o l’arredamento di una determinata stanza. LifX può essere addirittura regolata per accompagnarsi alla musica diffusa in una stanza, in modo da modificarsi al variare del ritmo delle canzoni riprodotte dal nostro stereo. L’idea è di Phil Bosua e nasce dal suo pensiero di come la lampadina – quella ad incandescenza è stata da poco dichiarata fuorilegge dall’UE – si sia evoluta poco in più di cent’anni di utilizzo. Bosua ritiene che il tradizionale bulbo ad incandescenza sia noioso e superato e che le sue alternative, come la lampadina fluorescente, non siano altrettanto valide nell’illuminare a dovere un ambiente. Il punto focale è quindi di usare le attuali tecnologie disponibili ed il risultato è stato quello di combinare un led con un modulo Wi-Fi.


Comandare una lampadina tramite wi-fi, questo è Lifx. Non una lampadina comune, ma una lampada a Led multicolore in grado di interagire con smartphone (tramite app per iPhone o Android) e presto pure con i pc. L’idea avuta dal 38enne australiano Phil Bosua è così semplice che sembra impossibile non ci abbia pensato nessuno prima di lui. La sua reinterpretazione della lampadina nell’era di internet senza fili e degli smartphone è semplice ma al tempo stesso geniale. Senza alzarsi dal letto o dal divano. Si può decidere di spegnere tutto con un solo clic, in modo da non dimenticare luci accese quando si esce o si va a dormire. Ma si può anche impostare di far lampeggiare un abat-jour quando arriva una email o un messaggio su Twitter e Facebook. Tutti i comandi vengono recepiti dalle lampadine Lifx grazie alla loro capacità di collegarsi alla rete wifi domestica. Per finanziare la sua idea, Bosua ha puntato sul crowdfunding, ossia la raccolta di capitali attraverso internet utilizzando il sito Kickstarter.com, incubatore di idee creative online. Bosua sperava di raccogliere 100 mila dollari nel corso di 2 mesi, ma le sue aspettative sono state soddisfatte in 2 giorni. La filosofia di base del prodotto è evolvere la lampadina per averne un controllo più accurato e personale. Questo significa, ad esempio, adattare la luce al proprio stato d’animo o a svolgere determinate funzioni specifiche. Ad esempio ci sono situazioni in cui c’è bisogno di una luce bianca “pura” mentre in altri casi si desidera una luce soffusa e rilassante.


Le caratteristiche principali di LIFx sono: Controllare le vostre luci da qualsiasi luogo; Montaggio/smontaggio semplice, rapido; Possibilità di gestire singolarmente la luminosità di ogni lampadina, di una stanza o di tutta la casa; Multicolorazione per adattarsi a qualsiasi stato d’animo o arredamento; Ricezione di notifiche visive per Twitter, Facebook, testi e altro ancora; Riduzione del consumo di energia; Modalità discoteca; Creazione di una luce notturna per bambini; Modalità di sicurezza quando si è in vacanza;  Possibilità di creare gruppi di luci;  Spegnimento lento delle luci nell’arco di tempo prestabilito; Timer spegnimento luci; Accensione/Spegnimento automatico di tutte le luci quando si entra/esce di casa.

domenica 4 novembre 2012

Immortalati gli atomi che si legano e formano la molecola

Una foto 'diciamo' di gruppo dettagliata ma particolarissima, che stupisce. Si tratta dell'immagine che immortala i singoli atomi che si legano per comporre una molecola. Una cosa mai fatto prima. L'evento è così importante da guadagnarsi la copertina della celebre rivista 'Science', uscita il giorno 14 settembre 2012.

Il fenomeno è stato messo a punto da un gruppo di ricercatori dei laboratori dell'IBM di Zurigo, lo stesso laboratorio che nel 2009 aveva ripreso per primo in assoluto una molecola singola ma senza vederci dentro. Questo team adopera i più perfezionati microscopi elettronici, gli AFM, Atomic Force Microscope. 


Per isolare la molecola da studiare dalle altre e fotografarla è stato utilizzato un ago speciale, una molecola di monossido di Carbonio, a sua volta individuata ed isolata col medesimo microscopio elettronico. 

Le misure di questo tipo sono veramente difficili, dato che qualsiasi perturbazione anche minima, una vibrazione, una molecola di altro materiale che entra nel dispositivo, distrugge l'esperimento. Per tale motivo il laboratorio è stato isolato da ogni perturbazione meccanica e il campione è stato tenuto a -268 gradi centigradi, temperatura vicinissima allo zero assoluto.

Perché proprio all'IBM, ci si potrebbe chiedere. Perché il prossimo passo sarà quello di esaminare un materiale che promette faville per l'elettronica, il grafene, costituito da una sorta di "tappeto" di singoli atomi di carbonio

giovedì 25 ottobre 2012

Nokia lancia Lumia 510 e i suoi accessori


Si chiama Lumia 510 l'ultimo arrivato di casa Nokia, presentato l'altro giorno dal colosso finlandese.  Si tratta di uno smartphone di fascia entry level, sulla scia del 610, che consente di allargare la famiglia degli utenti Windows phone grazie ad un prezzo contenuto. Ha un display da 4 pollici, una camera da 5 mega pixel con autofocus e sistema operativo Windows 7.5, Nokia Maps e drive sono pre installate, transport è scaricabile dal windows store.


La scocca gommata è intercambiabile, in vari colori: ciano, giallo, rosso, bianco e nero. Accesso mobile a Microsoft Office e a Internet Explorer 9, e live tiles, continuamente aggiornate. A novembre arriverà in India, Cina, regione Asia Pacifico e Sudamerica. In italia sarà disponibile nel 2013, prezzo da confermare.


Inoltre, Nokia ha presentato gli accessori wireless: il cuscino caricabatterie Nokia di Fatboy, prezzo 69,90 euro; altoparlante e caricabatterie wireless PowerUp di Jbl, prezzo al pubblico 299 euro; cuffie stereo wireless Nokia Purity Pro di Monster, prezzo 299 euro; auricolare Bluetooth Nokia Luna con ricarica wireless, prezzo al pubblico 89,90 euro. In giallo, rosso, ciano, bianco e nero; l'altoparlante portatile wireless Play Up di Jbl, prezzo 199,9 euro; e le cuffie Monster.
( a cura di alessia manfredi )

sabato 29 settembre 2012

In India si convertono vecchi cellulari in smartphone rudimentali

Se state per buttare il vostro vecchio cellulare per passare ad un modello di ultima generazione, meglio rifletterci su visto che in India c'è chi ha pensato di rispolverarli per riaggiornarli a costo zero. Lo scopo è di convertirli in  "smartphone" rudimentali aggiungendo nuove funzionalità. L'idea di Kuldeep Yadav, studioso presso l'Indraprastha Institute of Information Technology di Nuova Delhi, è quello di riportarli in vita sfruttando un sistema vecchio quanto l'idea stessa del telefono cellulare, ovvero il Cell Broadcast Service, la rete di antenne senza cui i cellulari non potrebbero esistere. Tale tecnologia, ancora adoperata in Italia da alcuni operatori, è capace di trasmettere messaggi di testo a tutti i telefoni nella zona circostante e inviare informazioni come il meteo locale o trasmissioni di emergenza.


Tra le novità studiate da Yadav, basate sul Cbs, c'è quella di utilizzare un vecchio telefono per trovare la propria collocazione senza affidarsi a Google Maps o ai navigatori satellitari. Il segreto è sempre nascosto nelle antenne. Con l'auslio di un software, i cellulari possono catturare la posizione attraverso i segnali Cbs con un margine d'errore di soli seicento metri. Mlagrado gli sforzi di Yadav, questo programma non è ancora abbastanza accurato, ma potrebbe essere utile alle popolazioni locali per evidenziare dei punti di riferimento. "Molte aree nei Paesi in via di sviluppo non hanno ancora delle mappe molto dettagliate e le persone si affidano ancora a dei punti di riferimento per avere delle indicazioni", evidenzia il ricercatore. Grazie a questo software si potrebbe anche migliorare la navigazione tramite smartphone. "In futuro - dice Yadav - abbiamo intenzione di lavorare su una combinazione di GPS e CBS, in maniera tale che il consumo di energia del GPS possa essere ridotto al minimo". 

Per quanto possa apparire scomoda, la metodologia creata da Yadav potrà essere molto utile a chi non ha sempre accesso ad uno smartphone. Nonostante il boom dei cellulari "intelligenti", sono ancora centinaia di migliaia gli utenti nel mondo ad utilizzare tutti i giorni dei vecchi modelli. E le statistiche dicono: in Africa, America Latina e in Asia, l'80 per cento delle persone comunica ancora con dei telefoni in grado "solo" di telefonare e mandare messaggini. Un'altra iniziativa condotta dal gruppo di Yadav è un nuovo modo per gli utenti dei vecchi telefoni di condividere i file, senza dover fare affidamento sui lenti tempi di trasferimento dati delle reti cellulari. Il sistema, chiamato MobiShare, permette di ricercare sul web film e/o canzoni condivise dai contatti della propria rubrica o amici di Facebook. Se qualcuno ha il file che si desidera, con il metodo di Yadav si potrà prevedere quando questo contatto sarà nelle tue vicinanze. Un messaggio di testo consentirà di incontrare la persona e trasferire il file tramite Bluetooth. 

lunedì 24 settembre 2012

L'archistar Gehry realizza un campus aziendale per Facebook

Malgrado il momento non facile, con le azioni della società a picco, Mark Zuckerberg non lascia, anzi, raddoppia. Il fondatore di Facebook ha affidato alla celeberrima archistar Frank Gehry la progettazione di un secondo campus aziendale, il Facebook West, il quale sorgerà proprio di fronte all'attuale sede di Menlo Park. Gehry ha lavorato a stretto contatto con Zuckerberg per disegnare un ambiente che rifletta la filosofia aziendale anti-gerarchica del fondatore del social network. A testimonianza della svolta in campo strutturale, sul blog ufficiale di Facebook è stata pubblicata una foto che ritrae il co-fondatore di Facebook e Gehry chinati sul plastico che riproduce il nuovo campus. "L'idea è quella di creare un ambiente perfetto per gli ingegneri: una gigantesca stanza che contenga migliaia di persone, tutte abbastanza vicine per collaborare, ma che abbiano a disposizione anche spazi riservati", dice il guru del social media più noto al mondo.


La costruzione partirà all'inizio del 2013 e dovrebbe essere ultimata per la primavera del 2015. Nell'edificio, simile a un enorme magazzino di 420 mila metri quadrati potranno lavorare 2.800 nuovi tecnici. All'interno ci sono poche pareti divisorie, ma grandi 'open space' con postazioni facilmente ricollocabili. Le piattaforme di lavoro saranno progettate come degli archi curvati dalla forma simile a “banchi di pesci”, e organizzate in “quartieri”(neighborhoods) che dolcemente si integrano reciprocamente, con l'obiettivo di creare uno spazio di lavoro armonioso e fluido, simile a una comunità.

Una scala a chiocciola centrale condurrà al tetto, convertito in un giardino pensile ove i dipendenti di Facebook potranno rilassarsi camminando nel verde. I due campus saranno uniti da un tunnel sotto l'autostrada, e i lavoratori potranno spostarsi da un edificio all'altro per mezzo di navette. Su un unico dettaglio i portavoce sono stati avari di parole: il costo dell'operazione. Meglio non far inquietare ancor più gli azionisti di 'Faccialibro'.


"Mark mi ha detto di voler stare nella stessa stanza insieme a tutti i suoi ingegneri" ha spiegato Frank Gehry a Bloomberg News. "Gli ho detto che avremmo potuto sollevare l'edificio, collocare i parcheggi sotto e realizzare una stanza grande quanto desiderava". "Sono davvero contento di lavorare con Frank Gehry per disegnare il nostro nuovo sito" ha scritto Zuckerberg sulla sua pagina di Facebook. 

Grande importanza nel progetto sarà riservato agli spazi ricreativi: verranno messi a punto aree di incontro dove gli impiegati possono disegnare graffiti ad hoc, stanze assortite con consolle e videogame, terrazze allestite con caffè, sushi restaurant e barbecue, piste da skateboard all'esterno, e persino una terrazza giardino collegata mediante una scala di legno a spirale che darà un punto di fuga ai momenti di stress.

mercoledì 19 settembre 2012

Videogames: tutti in attesa per 'Assassin's Creed 3'


Assassin’s Creed 3 si presenta al pubblico che da sempre ama il genere di avventura e di azione come un qualcosa di davvero innovativo e che con tutto quello che porterà al suo interno riuscirà sicuramente a piacere nel modo più completo. Per tutto ciò bisognerà però pazientare e attendere l’uscita del videogame, il quale sarà sul mercato dal giorno 31 Ottobre.

Punto centrale di questa edizione del gioco sono i combattimenti via mare. Il nuovo motore grafico consente soluzioni inedite per la software house. E non si tratta di scontri fra coloni e madrepatria britannica, ma fra Templari e Assassini, nell’ambito dei quali Connor potrà fare uso di un larga scelta di armi. All’interno del gioco la situazione non è sempre semplice, infatti, in alcuni casi, si dovranno per forza affrontare delle dure sfide per proseguire poi nell’avventura e poter sbloccare così nuove situazioni. La grafica di gioco rispetto alle due saghe passate è migliorata di molto. Come sappiamo esistono tre grandi zone da esplorare nel gioco: Boston, New York e la frontiera. Ogni zona sarà caratterizzata da un ambiente diverso con le città piene di passanti, carri ed edifici e la frontiera con la sua fauna e flora. Ogni nuovo ambiente disporrà di nuovi nascondigli e nuove opzioni per sfuggire ai soldati che ci braccano.

Un intero gruppo di obiettivi è dedicato alla nuova modalità chiamata Homestead, che vedrà Connor impegnato ad arredare la propria dimora decorandola cone le invenzioni di Benjamin Franklin. Si potranno perfino reclutare artigiani e personaggi extra da far vivere nel palazzo, presumibilmente per sbloccare bonus specifici. La nave chiamata Aquila potrà essere potenziata e ci sarà la solita lista di quest secondarie da portare a termine. Per la prima volta nella serie ci sarà anche una missione da giocare dopo i titoli di coda, come una sorta di epilogo interattivo.


Il passaggio dall’estate all’inverno introduce un nuovo elemento che avrà un impatto diretto sul gameplay: la neve ci rallenterà e ci esporrà ai molti pericoli della foresta come gli animali che la popolano ma ci renderà più vulnerabili anche ai soldati. L’aspetto interessante è che non saremo gli unici a essere rallentati dalla neve e i nostri inseguitori faranno fatica a starci dietro o a difendersi se sfrutteremo l’agilità di Connor muovendoci sui rami degli alberi. Dovremo quindi pensare a una nuova tecnica di assassinio ogni volta che l’ambiente cambierà.

Le novità al suo interno ne sono molte come ad esempio molte città che rispecchieranno molti temi architettonici e si sarà quindi a contatto con la storia come ad esempio Gerusalemme, Firenze o Roma per andare poi in città un po’ più selvagge dove si andrà poi a contatto con situazioni critiche e si andrà a contatto con elementi della natura a volte anche molto pericolosi. Attraverso la sua pagina Facebook, Ubisoft Italia ha confermato chi sarà il doppiatore di Connor, il protagonista di Assassin's Creed III, nella versione italiana. Si tratta di Riccardo Onorato, già voce di Jude Law, Ewan Mc Gregor, Mark Wahlberg, ed altri attori famosi. Assassin’s Creed 3 uscirà il 31 ottobre per le console PS3 e Xbox 360, il 23 novembre per PC e il 30 novembre per Wii U.

fonti: www.gametab.it, www.eurogamer.it e www.buddhagaming.it

sabato 8 settembre 2012

L'iPhone dovrebbe essere dotato di connettività LTE: Samsung promette battaglia

L’iPhone 5, il nuovo smartphone di Apple, sarà compatibile con le reti 4G LTE, portando così agli utenti performance in connettività estremamente migliorate rispetto alle generazioni antecedenti del dispositivo: parola di Wall Street Journal. Così facendo, inoltre, Apple va a chiudere un importante gap tecnologico nei confronti delle altre case produttrici, i cui smartphone LTE sono sul mercato ormai da tempo. La tecnologia LTE (Long Term Evolution) è un'introduzione alla Rete 4G, ma non ne è ancora un sinonimo. LTE rappresenta una formula di avvicinamento alla nuova generazione delle tecnologie di connettività che permetterà prestazioni molto più elevate rispetto agli standard odierni. I terminali LTE potranno presumibilmente navigare in prospettiva con ampiezza di banda pari a qualche decina di Mbps (la promessa H3G è di raggiungere i 100 Mbps), portando così sul device video, contenuti in streaming, servizi online, cloud computing e molte altre funzionalità oggi impossibili da asservire.

Si tratta di uno standard purtroppo ancora frastagliato, con almeno 36 tipi di banda diversa previsti sulle reti di tutto il mondo (il che costringe i chip ad una tecnologia fatta di voli pindarici per riuscire a contemplare tutte le necessità). Tuttavia si tratta di una direzione già segnata e per il superamento di uno standard di connettività con il suo successivo è soltanto una questione di tempo. Il colosso di Cupertino aveva già portato avanti i propri primi esperimenti 4G, ma la cosa si è svelata problematica sul profilo promozionale.
Le reti compatibili erano solo quelle USA ed il vanto “4G” del nuovo iPad fu bocciato da più authority (soprattutto UK e Australia) per il messaggio ingannevole degli spot della Mela.  Con la nuova avventura Apple vira verso una copertura internazionale della connettività LTE e la maggior parte del mercato odierno di connettività mobile a banda larga sarà coperta dall’offerta di iPhone 5. Le fonti sentite dal Wall Street Journal non hanno svelato nulla di più a tal proposito, ma è noto il fatto che i mercati maggiori in termini di 4G siano gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud. 

Tuttavia, Samsung è sempre una minaccia per la Mela Morsicata. Se Apple avesse deciso di dotare l’iPhone 5 di LTE, il gruppo sudcoreano scaglierà i propri brevetti contro Cupertino. Samsung avrebbe infatti in dote circa il 10% dei brevetti necessari all’implementazione della nuova connettività e farà sicuramente il possibile per renderli indigesti ai legali della controparte. La battaglia è destinata pertanto a prendere piede fin dal prossimo 12 settembre, giorno in cui l’iPhone 5 sarà svelato al pubblico da Tim Cook (per giungere poi sul mercato probabilmente entro il 21 settembre ed in Italia il 5 ottobre). L’appuntamento è come da tradizione allo Yerba Buena di San Francisco.

venerdì 31 agosto 2012

L'integrazione di Dropbox con i dispositivi Samsung

Dropbox, un servizio offerto Gratis che permette agli utenti di portare ovunque con sé e condividere facilmente documenti, foto e video, ha comunicato oggi un'integrazione con i dispositivi recentemente lanciati da Samsung, Galaxy Camera e Galaxy Note II. Grazie a questa integrazione, gli utenti di Dropbox potranno ora usufruire di una sincronizzazione di contenuti fluida su ogni dispositivo targato Samsung. Il modello di punta Galaxy S III e la linea di tablet Galaxy di Samsung sono stati immessi nel mercato con Dropbox già incorporato. Questo vuol dire che, al primo avvio dello strumento, agli utenti sarà chiesto se vogliono che Dropbox sincronizzi in modo automatico le loro foto e filmati in modo da poter avere i propri ricordi sempre con sé.
“Quello che ci preme maggiormente è dare ai nostri utenti l'opportunità di usufruire di un'esperienza assolutamente priva di qualsiasi inconveniente a prescindere da quale dei loro numerosi dispositivi stiano usando e questa collaborazione dimostra il nostro impegno comune nel voler offrire agli utenti Samsung la miglior esperienza possibile”, ha dichiarato Lars Fjeldsoe-Nielsen, responsabile della divisione Mobile Business Development presso Dropbox. “L'integrazione con le più recenti versioni di Galaxy Note II e Galaxy Camera con funzionalità 4G e Wi-Fi fa sì che gli utenti di Dropbox possano essere certi di avere con sé le proprie foto e i propri video sempre e ovunque”.

Con questa integrazione, gli utenti potranno usufruire dell'innovativo servizio Dropbox in entrambi i dispositivi Galaxy Camera e Galaxy Note II. Per la prima volta in assoluto, Galaxy Note II sarà inoltre in grado di sincronizzare automaticamente le foto e i video archiviati in Dropbox tramite l'applicazione Galleria. Ciò significa che, semplicemente aprendo la Galleria, gli utenti potranno accedere senza alcuna difficoltà alle fotografie già archiviate in Dropbox. Subito dopo aver aperto la propria galleria di foto e video, ognuno potrà così fruire di un'esperienza personalizzata.

fonte: http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/economia/bw/2012-08-31_131438145.html

giovedì 23 agosto 2012

Archos annuncia il lancio del nuovo tablet per novembre

Recentemente, anche il produttore Archos ha provveduto a presentare il proprio nuovo tablet che arriverà per la vendita nel corso del mese di novembre 2012. Stiamo parlando del modello denominato con la sigla Archos XS 101 con una misura da dieci pollici e che sarà dotato di processore dual core di tipo TI MAP-4470 ed avrà come sistema operativo la versione Ice Cream Sandwich di Android. Restando fedele ai propri prezzi medi di mercato, Archos provvederà a lanciare sul mercato tale nuovo prodotto per una cifra di 400 dollari. In tale prezzo è compresa l’attrazione principale di questo prodotto, ovvero una tastiera dock che funge anche da copertura per la protezione del tablet quando esso non è utilizzatto, in maniera da fornire una protezione al display con risoluzione da 1280×800 pixel. 

Questo elemento prende il nome di Coverboard, la quale si attacca al corpo del tablet magneticamente, e la si può fissare al dispositivo quando vogliamo utilizzarla per la scrittura sul tablet. Il Coverboard sfoggia un layout QWERTY insieme ai principali pulsanti per la navigazione sul sistema operativo Android.  A riguardo del sistema operativo, Archos XS 101 sarà aggiornabile alla versione Jelly Bean nel mese di ottobre. Altre caratteristiche chiave includono una memoria interna da 16GB, una webcam da 1,3 megapixel, un peso totale di 1.3 chili, e 0,31 pollici di spessore. Oltre a ciò, Archos ha già reso disponibile una lista di accessori per questo nuovo prodotto che vanno dalle borse alle casse dock.
fonte: http://newsgeek.it/android/2012/08/23/archos-annuncia-il-nuovo-tablet-101-xs-in-arrivo-per-novembre/7300

giovedì 26 luglio 2012

Gli occhiali 'a realtà aumentata' di Google scatteranno foto

Tramite un post privato sul social network Google+, trapelato fuori dalla cerchia nell'arco di pochi minuti, Sergey Brin ha rivelato ai pochi eletti appassionati un nuovo particolare del Project Glass. Gli occhialini a realtà aumentata messi a punto nei Google Labs avranno una modalità di scatto automatico delle fotografie, una ogni dieci secondi, con la possibilità ulteriore di inviarle immediatamente a Google+ tramite l'opzione 'Instant Upload'. Nel suo post, il co-fondatore del colosso di Mountain View dice:  "Stavo testando una funzione degli occhiali che scatta automaticamente una foto ogni dieci secondi, senza interruzioni [...] e questa foto mi ha rapito. Adoro il paesaggio, la luce, la maestosità del cielo. Non l’avrei mai scattata senza gli occhiali".

Il punto per Brin, è che Google vuole rendere la tecnologia sempre meno invadente e la modalità automatica consentirebbe di salvare dei ricordi senza distrarsi mentre te li godi in diretta. O quando non avresti possibilità di scattare una foto in prima persona. Attualmente le immagini hanno una risoluzione ridicola inferiore al megapixel (512x384), ma è possibile che il prodotto finale sia migliore del prototipo. O anche che l'immagine inviata a Google Plus sia di qualità inferiore, per ottimizzare connessione dati e velocità di caricamento.  Riassumendo: sappiamo che Project Glass dovrebbe arrivare nel corso del prossimo anno - anche se Brin ipotizza uno slittamento al 2014 - a un prezzo indicativo di 1500 dollari.
fonte: http://gadget.wired.it/news/accessori/2012/07/26/project-glass-scatta-foto-in-automatico-56487.html

martedì 3 luglio 2012

Il tablet targato Asus-Google in Italia da settembre a partire da 249 €uro

Il gruppo ASUS Italia, mediante il suo profilo ufficiale Facebook, ha comunicato quale sarà la fase di lancio e il prezzo di vendita del nuovo atteso tablet Google Nexus 7 in Italia: il touchscreen device sarà commercializzato nel nostro paese a partire dai primi giorni di settembre 2012. Il prezzo ufficiale di vendita sarà di 249 euro, per la versione da 16 GygaByte, IVA inclusa. Come riporta lo staff dell'azienda “sarà disponibile attraverso i canali tradizionali ASUS”.

Ricordiamo le caratteristiche di questo tablet: schermo LCD retroilluminato a LED da 7 pollici e risoluzione di 1280 x 800 pixel, supporto Wi-fi, connettività Bluetooth, NFC e USB. E’ dotato di Webcam frontale da 1,2 Megapixel con il supporto per il videorecording in HD (720p), ingresso jack da 3,5 mm per le cuffie e chip GPS. Il processore è un quad-core a 1,3 GHz, mentre la RAM ammonta a 1 GB; il sistema operativo è Android.
fonte: http://www.cellulari.it/news/anteprime/119847/google-nexus-7-in-italia-a-249-euro-da-settembre.html?land=1&k=cellulari%20nokia

lunedì 18 giugno 2012

Poste Italiane lancia l'app della carta PostePay

Nelle ultime ore, Poste Italiane ha rilasciato ufficialmente ''Postepay App'', l’applicazione multipiattaforma e multidevice dedicata ai titolari di carta Postepay che vogliono utilizzare tutti i servizi della carta prepagata in modo facile, rapido, affidabile, anche da smartphone e tablet basati sui sistemi operativi iOS e Android. Si tratta della seconda applicazione di Poste Italiane dopo ''Bollettino'', lanciata lo scorso dicembre, ed entrambe fanno parte di ''Posteapp'', il marchio delle applicazioni ufficiali di Poste Italiane. Tra le funzionalità attive da subito sull'applicazione segnaliamo le opzioni integrate per ricaricare una carta Postepay, effettuare una ricarica telefonica, controllare il saldo e richiedere una e-Postepay e i suoi codici di utilizzo. Inoltre, l'app Postepay permette di ricercare su una mappa un punto di ricarica e di ricaricare la carta dei nostri amici e gestire la rubrica in cui sono salvati i dati delle carte beneficiarie ricaricate più spesso.
fonte: http://www.hi-techitaly.com/news/40-telefonia/6918-poste-italiane-lancia-lapp-postepay-per-android-e-ios.html

venerdì 1 giugno 2012

I giganti Google e Facebook si contendono il portale musicale Vevo

I colossi Google e Facebook battagliano per contendersi Vevo, ovvero il portale di condivisione di video musicali. Gli amministratori delegati del motore di ricerca più noto al mondo e del social network più utilizzato, ovvero Larry Page e Mark Zuckerberg, sarebbero interessati a una partecipazione azionaria. A riportare la news è il gioenale statunitense ''New York Post''. Secondo fonti del tabloid, i due giganti della Rete avrebbero avuto dei colloqui con Vevo proprio in questa chiave. Vevo, lanciato a fine 2009, offre video musicali appartenenti a tre delle quattro più grandi etichette discografiche: Sony, Universal ed Emi. 
Attualmente, i video di Vevo sono diffusi anche su You Tube, di proprietà di Google, in cambio di un terzo delle entrate pubblicitarie. Ma il contratto scade alla fine dell'anno. E allora scattano le grandi manovre. Così, oltre a negoziare con YouTube il rinnovo a condizioni diverse, Vevo ha aperto a Facebook, come conferma una fonte vicina alla proprietà: "L'accordo scade, ora vogliamo esplorare tutte le opportunità"..(CONTINUA)
fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/31/news/vevo_google_facebook-36309641/

mercoledì 30 maggio 2012

Lo smartphone 'a misura d'uomo' della Samsung (da Repubblica)

Finalmente la spasmodica attesa è terminata e, dunque, dopo mesi di indiscrezioni, congetture e opinioni, anche gli utenti italiani potranno gustarsi il nuovo Samsung Galaxy S III, ovvero il successore dell'S II, che continuerà a essere commercializzato anche se con un prezzo ridotto (si parla di circa cento euro in meno). "Samsung investe in modo costante e cospicuo in ricerca e sviluppo per offrire prodotti e soluzioni avanzate come il Galaxy S III", dice Carlo Barlocco, Vice President Telecom and Network & IT Divisions di Samsung Electronics Italia, "Con questo smartphone si punta decisamente sulla centralità dell'utente, tanto che il claim che lo accompagna è "designed for human", a misura d'uomo: un connubio ideale tra potenzialità hardware e funzionalità software per aiutare l'utente nelle attività quotidiane di comunicazione e condivisione".
Il Galaxy S III si presenta con caratteristiche tecniche di rilievo: processore quad-core, display Super Amoled (1.280x720) da 4,8 pollici, sistema operativo Ice Cream Sandwich e fotocamera da otto mega-pixel con flash LED, stabilizzatore d'immagine e una notevole velocità di scatto, che consente di riprendere con facilità anche gli oggetti in movimento. Il tutto "compresso" in 8,5 millimetri di spessore per 134 grammi di peso. Ma al di là dei meri numeri, sono le funzionalità che fanno la differenza, come la presenza del sistema di riconoscimento vocale, S Voice, di fatto la risposta alla tecnologia Siri dell'i-Phone, ma già disponibile in lingua italiana. Oltre a permettere la ricerca di informazioni, funzioni per il controllo del dispositivo e dei comandi come la riproduzione dei brani preferiti, alzare o abbassare il volume, inviare messaggi di testo e mail, organizzare l'agenda, fare una ricerca in Internet o avviare automaticamente la fotocamera e scattare una fotografia...(CONTINUA)
(a cura di maria luisa romiti da 'la repubblica')
FONTE: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/29/news/samsung_siii-36160661/

martedì 29 maggio 2012

Zuckerberg recluta ingegneri Apple per creare lo smartphone di Facebook

Il colosso creato da Mark Zuckerberg non smette mai di far parlare di sé, o meglio dei prodotti a marchio Facebook che verranno, e che assicureranno i profitti che faranno il bene del titolo il Borsa. E dopo le indiscrezioni che vogliono il social network interessanto all'acquisto di Opera Software, produttore dell'omonimo browser, si fanno sempre più insistenti le voci di un'entrata di Facebook nel mercato dei telefonini. A cui Zuckerberg tiene molto, per "evitare che Facebook rimanga solo un'app" sui vari dispositivi. I 'rumors' sulla probabile acquisizione di Opera arrivano dalla necessità di Facebook di doversi dotare di una struttura web che esca dai limiti, pur molto estesi, della rete sociale. Questo per guadagnare pubblicità e spazi per veicolare le applicazioni social che verranno. Il browser Opera  potrebbe integrarsi con lo sforzo di creare una nuova piattaforma mobile, probabilmente quella su cui sarà basato lo smartphone. E al momento, non è chiaro se si tratterà di una versione di Android o altro. 
Inoltre, tra le altre indiscrezioni, c'è la voce rilanciata dal New York Times sull'arruolamento di una mezza dozzina di ex ingegneri Apple alla corte di Zuckerberg. Tecnici di gran livello, che hanno lavorato su i-Phone e i-Pad. Questo nuovo dispositivo sarebbe il terzo tentativo di Facebook di entrare nel mercato degli smartphone. Il primo risale al 2010 ed è naufragato per difficoltà tecniche. L'azienda avrebbe poi provato a rilanciare l'anno scorso la progettazione e la commercializzazione di uno smartphone integrato con il social network, nome in codice 'Buffy', in collaborazione con Htc...(CONTINUA)
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/28/news/facebook_prepara_uno_smartphone_zuckerberg_sfida_al_mercato_nel_2013-36078256/

giovedì 17 maggio 2012

Google e Firefox contro Windows per la questione-tablet (da Repubblica)

E' scontro tra Mozilla, sviluppatore del noto browser Firefox, e il colosso Microsoft. E i toni si fanno pesanti: "Siamo a un ritorno agli anni bui dell'era digitale", scrive Mozilla sul blog aziendale. La causa? Nella versione Arm di Windows 8, quella prossima ventura dedicata ai tablet e che si chiamerà Windows RT, Microsoft ha chiuso l'accesso agli esterni all'ambiente Win32, necessario alle applicazioni per funzionare in modalità desktop. Redmond avrebbe riservato questo "privilegio" solo ai propri sviluppatori, con l'evidente scarto a vantaggio di Internet Explorer che questo vantaggio d'accesso alle risorse del sistema produce. 
"Nessun browser potrà mai competere con Explorer in queste condizioni tecniche", spiegano da Mozilla. E Google ci mette il carico, appoggiando la mozione dei creatori di Firefox, dichiarando a The Register che "Mozilla ha ragione. Dobbiamo sempre ricordare che alla fine è l'utente che beneficia da una competizione aperta"...(CONTINUA)

mercoledì 16 maggio 2012

Nokia propone cellulari low-cost ma collegabili ai social network (Telefonino.net)

In arrivo dal colosso finlandese Nokia due nuovi modelli di telefonini cellulari economici ma con funzionalità di connessione "social" verso Facebook e Twitter. L'azienda scandinava punta sulla durata della batteria, dichiarando fino a un mese in stand-by, e alla semplicità dell'interfaccia Symbian S40. Non c'è ovviamente la modalità touch-screen, ma entrambi i modelli sono Dual-Sim, e costeranno rispettivamente 35 e 40 Euro al netto delle tasse. In arrivo dopo l'estate 2012 anche modelli a singola sim.
Il Nokia 110 ed il Nokia 112 sono cellulari economici e colorati che permettono di connettersi ai social network, ad internet e di giocare, grazie all'esclusivo pacchetto di quaranta 'games' della EA. Entrambi i cellulari integrano il nuovo Nokia Browser che consente la riduzione del traffico dati fino al 95 per cento per risparmiare sui costi ed  offrono l'accesso diretto ai social network direttamente dalla homepage. Sono inoltre supportate post@ elettronica ed Instant Messaging.
Il Nokia 112 ha pre-installato il servizio di messaggistica e-Buddy. I giochi della EA possono essere downloadati accedendo al Nokia Store mediante l'icona pre-caricata sui telefonini. Tra i titoli disponibili troviamo Bejeweled, Need for Speed The Run, Monopoly Here & Now e and SimCity Deluxe. I giochi possono essere scaricati entro 60 giorni dal primo accesso ed una volta scaricati saranno sempre disponibili sui telefoni.
Tra gli altri requisiti comuni dei Nokia 110 e Nokia 112 abbiamo uno schermo da 1.8 pollici TFT con risoluzione di 128x160 pixel, radio FM, player musicale, slot di espansione microSD (fino a 32GB), supporto DUAL SIM con "Easy Swap", supporto alle reti GSM/EDGE, connettività Bluetooth, jack da 3.5 millimetri e fotocamera con risoluzione VGA. Le dimensioni del Nokia 110 sono di 110 x 46 x 14.8 millimetri per 80 gr. di peso. Il Nokia 112 misura 110.4 x 46.9 x 15.4 millimetri per 85.5 grammi. La batteria da 1020mAh del Nokia 110 offre 10,5 ore di conversazione mentre quella del Nokia 112, 1400 mAh, offre 14 ore. L'autonomia in stand-by è di 28 giorni per il Nokia 110 e 33 giorni per il Nokia 112.
fonti: http://www.telefonino.net/Nokia/Notizie/n30197/Nokia-annuncia-i-nuovi-cellulari-Nokia-110-112.html e http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/16/foto/nokia_110_e_112_attacco_low-cost-35202604/1/