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mercoledì 1 gennaio 2014

Un errore di Google? Entrare tardi nel mondo 'social'


Il direttore esecutivo del colosso di Mountain View ha dichiarato che uno dei suoi più grandi errori da quando lavora per Google è stato quello di entrare troppo tardi nella corsa al mondo dei social network. Eric Schmidt si è preso un momento per riflettere sugli errori compiuti. E' quasi inutile ricordare che ci sono state anche tantissime cose fatte bene e con lungimiranza, grazie alle quali Google è il colosso che conosciamo oggi e che è in grado di fornire servizi del calibro di Android, Maps, Gmail, Google+, Google Play, eccetera. "In Google, il più grande errore che abbia fatto è stato non anticipare la crescita del fenomeno dei social network. Questo è un errore che non commetteremo più. In nostra difesa, stavamo lavorando su molte altre cose, ma avremmo dovuto essere più presenti in quell'area e mi prendo la responsabilità di ciò che è successo".

''Nel mondo online devi sapere con chi hai a che fare”, ha affermato Schmidt. “Ovviamente sono consapevole che avrei dovuto fare qualcosa e non l’ho fatto”, aggiunge.I futuri prodotti di Google includeranno funzionalita’ sociali, a partire dal lancio di “+1″ che permette agli utenti di personalizzare le proprie ricerche online.Nel mercato di internet oggi sono quattro le societa’ leader che vogliono diventare le piattaforme di tutte le altre: Google e Facebook, Apple e Amazon. Google Plus sta avendo un soddisfacente risultato in termini di utilizzo, anche se trae giovamento dalla continua interazione con gli utenti di servizi integrati come Google Maps, You Tube, con le applicazioni Android. In questo campo il nemico numero 1 è Facebook, che ha il merito di basarsi sulle proprie forze.

fonte: http://www.pianetacellulare.it/post/Google/29999_Eric-Schmidt-Ammette-lErrore-piu-Grande-in-Google.php

domenica 11 novembre 2012

'Faccialibro' introduce la funzionalità del ''diario di coppia''

Creare un profilo unico su Facebook per le coppie di fidanzati è sempre stato motivo di dissidi: restare con due profili separati, o crearne uno condiviso? Per venire incontro a questo genere di problematiche, Facebook propone di attivare un diario di coppia, ovvero un diario condiviso tra due persone legate da qualunque genere di vincolo, le quali potranno cosi creare, gestire e condividere un solo diario.


Il diario di matrimonio, cosi come è stato subito ribattezzato, può essere creato in automatico, accendo semplicemente a questa pagina: http://facebook.com/us In questo particolare diario, confluiranno da una parte in automatico tutti gli elementi nel quale la coppia in questione, che può anche non essere una coppia nel mondo reale, viene taggata insieme. Grafica simile al diario personale, con spazi più ampi e configurabili, immagini e cronologia degli avvenimenti. E una cronaca multimediale dei sentimenti, condivisa con il mondo. In pratica, nella nuova schermata appariranno tutte le cose condivise in passato e come immagine del profilo comune l'ultima foto scattata insieme. Ci saranno gli elementi tipici del diario odierno, con immagine di copertina e stesso stile per post e immagini con la possibilità di apportare modifiche.


Se il vostro profilo contiene una impostazione di legame sentimentale con un'altra persona, che a sua volta ha ovviamente confermato, potrete attivare in automatico questo speciale diario, e disporre cosi di una bacheca condivisa, cosi come foto e amici. Tra le caratteristiche ch più danno nel’occhio c’è sicuramente la foto in evidenza che viene impostata automaticamente in base all’ultimo scatto caricato su FB ed in cui sono taggati entrambe i componenti dela coppia. Per fare un tentativo (non irreversibile, per fortuna) si deve andare sul profilo di un amico e tra le impostazioni cliccare su “dettagli amicizia”. Nella nuova schermata appariranno tutte le cose che avete condiviso in passato e come immagine del profilo comune l'ultima foto scattata insieme.

fonte: http://www.pianetacellulare.it/post/Social-Network/23556_Facebook-Arriva-il-diario-di-coppia.php

venerdì 24 agosto 2012

Facebook investe ancora nel settore della posta elettronica

La creatura di Zuckerberg è sempre più grintosa sul versante della posta elettronica. Infatti, dopo la sostituzione a giugno degli indirizzi e-mail privati degli utenti con quelli con suffisso @facebook.com, in coincidenza della fine delle ferie e del ritorno al lavoro il gruppo di Mark Zuckerberg propone nuove funzionalità per la sezione Messaggi, da tempo rimasta immutata. Facebook introduce una nuova grafica a due colonne: da una parte c'è l'elenco dei messaggi, dall'altra le conversazioni in corso. Ma anche l'opportunità di vivacizzare i messaggi con foto multiple. E, come l'acquisizione di Instagram insegna, le immagini sono da tempo uno dei contenuti più importanti per il social network. Lo scopo è chiaramente attaccare Google, che con Gmail dispone di uno dei più utilizzati e completi servizi di posta web del mondo, e in cui veicola pubblictà per miliardi di dollari.

L'aspetto e le nuove funzionalità spingono così la sezione Messaggi privati sempre più verso un programma di e-mail tradizionale. Il nuovo layout sarà a due colonne: a sinistra l'elenco delle conversazioni ordinate cronologicamente e raggruppate per utente, mentre a destra la conversazione selezionata. Basterà un click sulla colonna di sinistra per passare da un messaggio all'altro senza lasciare la pagina, un po' come accade appunto coi principali client di posta elettronica. Con le novità, inoltre, arriva anche la possibilità di eseguire ricerche nei messaggi per nome o per parola chiave, e allegare una nuova serie di emoticon, le famose faccine. 

sabato 4 agosto 2012

Privacy Facebook: arriva Social Protection per tutelare foto e video


Social network/privacy, due ambiti spesso in conflitto. Migliaia di contenuti, anche personali, che possono essere visualizzati anche da chi non rientra nella propria lista di contatti. E dopo Youtube, anche Facebook ha pensato a un metodo che consentirà di criptare il volto delle persone che compaiono in video e foto. L’utility, Social Protection, sarà diffusa da McAfee alla fine di agosto: sarà possibile controllare chi può vedere le foto sulla propria pagina e impedire a chiunque di scaricarle e condividerle in altri luoghi del web. Non solo: sarà impedito anche realizzare un semplice screen shot della foto. E, mediante un software in grado di riconoscere i tratti facciali, comparirà una notifica ogni volta che una propria foto sarà postata su altre pagine del social network. Il plug-in realizzato da McAfee sarà inizialmente disponibile per Internet Explorer, Firefox e Chrome su Pc alla fine di agosto. Poi si passerà a realizzare la versione per Mac e per chi utilizza dispositivi dotati di sistema operativo Android. La copertura per tutti i browser e sistemi operativi dovrebbe essere pronta entro la fine dell’anno.


In che modo funziona l’oscuramento? Social Protection è un software che permette sia la visualizzazione delle foto che il loro caricamento su una piattaforma, realizzata da Intel, che garantisce maggiore sicurezza. A questo punto le foto saranno criptate. E quindi sarà impossibile copiarle, scaricarle, condividerle e stamparle. E chi tenterà di usare un software specifico per catturare comunque l’immagine vedrà comparire sull’immagine un rettangolo nero recante l'icona di un lucchetto. Riservatezza assoluta? No, ovviamente. Basta infatti ricorre a metodi “poco social”, come scattare una foto dello schermo con una macchina fotografica digitale. Ma Social Protection rappresenta comunque un ostacolo alla facile condivisione in Rete.
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/08/03/news/facebook_arriva_social_protection_per_proteggere_foto_e_video-40319395/

domenica 29 luglio 2012

Zuckerberg snobba l'ipotesi di un cellulare targato Facebook

Il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg, ha già troppe cose di cui occuparsi per non avere voglia di buttarsi in un business che non è suo, ovvero quello dei cellulari. Zuckerberg ha infatti ha smentito ufficialmente l'ipotesi di uno smartphone targato FB e dedicato al social network, assieme alla taiwanese Htc. Le voci parlavano di un lancio già questa estate, poi rinviato a metà 2013. Alla presentazione della (brutta) trimestrale agli azionisti, Zuckerberg ha negato che attualmente ci sia un reale interesse da parte di Facebook nell'ideare uno smartphone: "Sviluppare un nostro telefonino non avrebbe senso per noi", ha affermato. 

Decisione saggia: perché buttarsi su un solo produttore, quando in realtà l'interesse di Palo Alto è quello di essere quanto più possibile su tutti i cellulari? Inoltre, c'è un precedente che la dice lunga: qualche anno fa Google lanciò uno smarthphone tutto suo: un flop, e Mountain View ha capito che la strategia giusta era 'piazzare' il software (Android) su quanti più modelli possibili. Una lezione che il giovane CEO miliardario ha capito benissimo: "Facebook è l'applicazione più utilizzata su tutte le piattaforme mobili. Ora i nostri obiettivi sono aumentare la profondità dell'esperienza e accrescere il numero di utenti".
fonte: http://blog.quotidiano.net/ferri/2012/07/28/facebook-no-smartphone-zuckerberg-trimestral/

mercoledì 25 luglio 2012

You Tube richiede l'identità reale a chi commenta o carica video

Vita dura per gli pseudonimi su Youtube: d'ora in poi se un utente lascia un commento a un video o carica un filmato gli sarà richiesto il suo nome reale. E di associare il proprio profilo nel social network Google Plus. Gli iscritti possono scegliere di accettare l'invito, oppure di non tenerne conto: in questo caso, però, devono specificare tra sei opzioni il motivo per cui vogliono rinunciare a impiegare la loro vera identità. Precedentemente, il social media Google + aveva avviato una campagna per convincere le persone a non usare pseudonimi. Che, in particolare, sono scelti da una minoranza di iscritti (i "troll") capaci di ostacolare le discussioni. E, in altri casi, facilitano discorsi dell'odio. La partecipazione del pubblico all'interno dei social network online cambia abitudini radicate. Un tempo era diffuso il motto secondo cui su Internet nessuno sa che potresti essere un cane: era una semplificazione per indicare che dietro un nickname poteva esserci chiunque. Ma con le reti sociali online avviene un rapido passaggio alle identità autentiche.  

L'amministratore delegato di Twitter, Dick Costolo, ha annunciato che sono al vaglio meccanismi per ridurre i commenti-spazzatura messi in circolazione da utenze nascoste dietro nomi inventati. Ma il rischio è di limitare allo stesso tempo la circolazione delle informazioni se le misure di contrasto non saranno efficienti. Alcune recenti iniziative legislative mirano ad arginare i discorsi dell'odio che trovano terreno fertile nell'anonimato. Una proposta di provvedimento presentata nello Stato di New York punta a combattere il bullismo online. E chiede una drastica riduzione di coloro che mascherano la loro vera identità: impone ai gestori di siti web di rimuovere, su eventuale richiesta, i commenti anonimi se non vengono associati a nomi reali, indirizzi Internet e numero civico dell'abitazione di residenza. A riaprire il dibattito è stata anche la vicinanza delle elezioni politiche negli Stati Uniti.
fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-07-25/youtube-riduce-pseudonimi-come-104605.shtml?uuid=AbyJyXDG

mercoledì 30 maggio 2012

Lo smartphone 'a misura d'uomo' della Samsung (da Repubblica)

Finalmente la spasmodica attesa è terminata e, dunque, dopo mesi di indiscrezioni, congetture e opinioni, anche gli utenti italiani potranno gustarsi il nuovo Samsung Galaxy S III, ovvero il successore dell'S II, che continuerà a essere commercializzato anche se con un prezzo ridotto (si parla di circa cento euro in meno). "Samsung investe in modo costante e cospicuo in ricerca e sviluppo per offrire prodotti e soluzioni avanzate come il Galaxy S III", dice Carlo Barlocco, Vice President Telecom and Network & IT Divisions di Samsung Electronics Italia, "Con questo smartphone si punta decisamente sulla centralità dell'utente, tanto che il claim che lo accompagna è "designed for human", a misura d'uomo: un connubio ideale tra potenzialità hardware e funzionalità software per aiutare l'utente nelle attività quotidiane di comunicazione e condivisione".
Il Galaxy S III si presenta con caratteristiche tecniche di rilievo: processore quad-core, display Super Amoled (1.280x720) da 4,8 pollici, sistema operativo Ice Cream Sandwich e fotocamera da otto mega-pixel con flash LED, stabilizzatore d'immagine e una notevole velocità di scatto, che consente di riprendere con facilità anche gli oggetti in movimento. Il tutto "compresso" in 8,5 millimetri di spessore per 134 grammi di peso. Ma al di là dei meri numeri, sono le funzionalità che fanno la differenza, come la presenza del sistema di riconoscimento vocale, S Voice, di fatto la risposta alla tecnologia Siri dell'i-Phone, ma già disponibile in lingua italiana. Oltre a permettere la ricerca di informazioni, funzioni per il controllo del dispositivo e dei comandi come la riproduzione dei brani preferiti, alzare o abbassare il volume, inviare messaggi di testo e mail, organizzare l'agenda, fare una ricerca in Internet o avviare automaticamente la fotocamera e scattare una fotografia...(CONTINUA)
(a cura di maria luisa romiti da 'la repubblica')
FONTE: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/05/29/news/samsung_siii-36160661/