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venerdì 31 gennaio 2014

SLIMFITLADY.it - la formula innovativa per la riduzione del peso

SlimFitLady è un integratore alimentare in polvere solubile in acqua o latte. Ne bastano due bustine al giorno per aiutarti a ritrovare la forma fisica! Tutto questo avviene: 1) senza mai avvertire la fame; 2) senza rinunce o sacrifici; 3) senza effetti collaterali.




Slimfitlady™ è prodotto da una primaria azienda farmaceutica italiana, è stato approvato dal ministero della salute ed inserito nella lista degli integratori di libera vendita senza necessità di prescrizione medica. L’azienda distributrice in italia, allo scopo di promuovere il lancio di Slimfitlady™; oltre a dei costi molto convenienti e la spedizione gratuita per tutti gli ordini in Italia, propone la Garanzia Soddisfatti o Rimborsati entro 30 giorni dalla data di ricezione della merce. L’assunzione consigliata è di una bustina di Slimfitlady™ sciolta in un bicchiere di acqua o latte 30 minuti prima del pranzo ed una 30 minuti prima della cena. Il prodotto e’ facilmente solubile, basta un cucchiaino. Questo dosaggio è consigliato per un regime di perdita di peso; per il mantenimento o leggera perdita di peso, è sufficiente una bustina una volta al dì, a scelta se prima di pranzo o prima di cena. 


Non dovrete rinunciare a nessun alimento. Slimfitlady™ Vi donerà un senso di sazietà per tutto il dì, quindi potete alimentarvi mangiando ogni cibo che vi piace; la funzione di Slimfitlady™ oltre a quella di stimolare il metabolismo cellulare e quindi bruciare piu’ calorie e’ proprio quella di rimuovere il senso di Fame, chiamata anche Fame Nervosa che spesso ci fa sovralimentare ed acquistare peso. 


E’ possibile ordinare Slimfitlady™ direttamente dal distributore esclusivo, su questo sito web. Sono proposte varie opzioni di Ordine per ordini per la prima volta o ordini di rifornimento, tutti gli ordini sono con consegna a domicilio gratuita in tutta italia. 

giovedì 30 gennaio 2014

Certificazione ''British Standards Institution'' per Poste Italiane

Posteshop

L'azienda ''Poste Italiane'' è una delle prime a livello mondiale, nonchè la prima nel nostro Paese, ad essersi aggiudicata le certificazioni più quotate nel settore della sicurezza informatica. Infatti, British Standards Institution (BSI, rinomato ente di certificazione britannico, ha rilasciato all'azienda le certificazioni ISO/IEC 27001 e CSA STAR dei servizi "core" erogati dal suo Computer Emergency Response Team (CERT) - centro di gestione e coordinamento delle attività di analisi, prevenzione e risposta a minacce informatiche.
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"Poste Italiane ha dato alla sicurezza la priorità nella sua ricerca e sviluppo del know how in tema di comunicazione digitale", dichiara l'Amministratore Delegato Massimo Sarmi. "Le certificazioni ottenute sono perciò un prestigioso riconoscimento al lavoro compiuto in questi anni dall'azienda. La sicurezza delle comunicazioni è componente fondamentale del business dei servizi Cloud e di quelli digitali in generale perché garantisce la assoluta riservatezza delle informazioni". 


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La certificazione CSA STAR è voluta dall'associazione Cloud Security Alliance (CSA) e viene rilasciata a seguito di una severa verifica sulla messa a punto di specifici controlli di sicurezza da parte dell'ente di certificazione BSI. "La certificazione CSA STAR è l'unica che ad oggi garantisce e consente di dimostrare in maniera oggettiva un elevato livello di sicurezza dei servizi forniti in modalità Cloud", fa presente la nota ufficiale. "Questa certificazione è un importante passo avanti nell'erogazione dei servizi secondo il paradigma del Cloud, incoraggiando i Service Provider a considerare le funzionalità di sicurezza e trasparenza un elemento di differenziazione nel mercato".
Posteshop
fonte: http://www.tomshw.it/cont/news/poste-italiane-fra-i-leader-nella-sicurezza-cloud/52929/1.html

mercoledì 29 gennaio 2014

Perchè si recupera peso dopo una dieta?


Come mai a seguito di una dieta dimagrante si recupera così maledettamente in modo facile il peso perso? Due recenti revisioni degli studi hanno cercato di fare il punto sulle attuali conoscenze (peraltro incomplete) sull'argomento. Ciò che emerge in modo chiaro è che in risposta alla riduzione delle riserve energetiche nel corpo umano si attivano procedure che portano a ridurre le calorie che “spendiamo” e ad incrementare quelle che invece introduciamo.
Riguardo alle prime, come riferiscono studiosi canadesi sul Canadian Journal of Diabetes, è stato per esempio stimato che per ogni kg di peso perso, la spesa energetica a riposo si riduca mediamente di 15,4 kilocalorie. Riguardo all’aumento degli introiti calorici, i meccanismi coinvolti sono molti e complessi. Fra questi, giocano un importante ruolo diversi ormoni , quali la leptina e la grelina: con il dimagrimento si riduce la sintesi della prima (ormone della sazietà) e aumenta quello della seconda, ormone dell’appetito. 

 pourfemme.it

«Cresce l’aspettativa di spiegazioni e rimedi per una efficace perdita e stabilizzazione del peso - sostiene il dottor Lucio Lucchin, presidente dell’Associazione Italiana Dietetica e Nutrizione Clinica -. Un dato è assodato: sottoporsi a diete ripetute è un efficace lasciapassare per l’obesità di grado elevato. Sono vari i fattori che contribuiscono al tanto temuto “fallimento”. 
In primis, si pensa di assumere meno calorie di ciò che avviene in realtà: un errore facile da commettere se non si presta attenzione alle porzioni e alle scelte. E ancora: si pensa di fare più movimento di quanto si faccia; si mangia ad orari sbagliati, superando le 5 ore di digiuno tra un pasto e l’altro; si dorme poco, meno di sette ore quotidiane. Se associamo questi dati a quelli delle ricerche citate, ci si rende conto che lo scenario è complesso». - ''La persona con problemi di peso non caschi in facili tentazioni e si rivolga a professionisti seri in grado di considerare più fattori della struttura biologica e psicologica del paziente'', chiosa il professor Lucchin.

fonte: http://www.corriere.it/salute/nutrizione/14_gennaio_20/come-evitare-recuperare-peso-la-dieta-da871e8e-81bc-11e3-8a88-1094d7bd0d52.shtml

mercoledì 22 gennaio 2014

Zucchero per ricaricare le batterie (by datamanager.it)


Un team di studiosi americani ha realizzato una batteria che sfrutta gli elettroliti dello zucchero per immagazzinare più energia delle attuali pile. I ricercatori stanno cercando nuove metodologie per l'immagazzinamento dell'energia che uniscano durata, capienza e rispetto per l'ambiente. Tra le soluzioni più fantasiose ci sono batterie che sfruttano gli elettroliti contenuti nel legno o nell'acqua e pile che sfruttano le vibrazioni sonore per essere più longeve. Adesso, l'equipe della University of Virginia coordinata da Percival Zhang ha messo a punto una nuova batteria allo zucchero che ha una densità energetica molto superiore alle soluzioni già sviluppate da altri. I più ottimisti sperano di vedere sul mercato questa tecnologia nell'arco di un triennio.


Il futuro è nelle batterie allo zucchero? Le pile allo zucchero hanno enormi vantaggi rispetto alle normali batterie. La tecnologia prodotta da Zhang, che utilizza un processo in cui si scambiano molti più elettroliti di altre soluzioni, è economica, trattiene una maggiore quantità di energia e soprattutto è ricaricabile e bio-degradabile. Altro vantaggio di queste batterie allo zucchero è che non sono infiammabili e quindi sono molto più sicure delle celle a metano o a combustibile.


"Lo zucchero è un composto naturale perfetto per l’accumulo di energia – sostiene Zhang – quindi è logico che cerchiamo di sfruttare questo potere naturale in un modo ecologico per produrre una batteria". Per ciò che concerne lo stoccaggio di energia proveniente da fonti rinnovabili, gli scienziati si sono concentrati su batterie di flusso che sfruttano componenti economici e ''green''.

fonte: http://www.datamanager.it/news/ora-la-batteria-si-ricarica-con-lo-zucchero-53014.html (by m. testa)

domenica 19 gennaio 2014

Candice Swanepoel per la copertina brasiliana di ''Vogue'' e l'abito ''pericoloso'' di Miranda Kerr


A venticinque anni Candice Swanepoel si gode il successo e si prepara a vivere un 2014 "pieno di passione, amore e avventura" come scrive sul suo profilo Twitter. E la super-top model sudafricana, ''angelo'' di Victoria's Secret, inizia subito postando sul suo profilo Instagram le immagini dal set nella foresta per un servizio di Vogue Brasile, scattato dal fotografo Jerome Duran. Tra una posa e l'altra Candice si è regalata momenti di relax nella natura, tuffi sotto le cascate e persino una scappata in spiaggia a Bahia. Momenti di felicità che ha voluto condividere con i suoi fans.


Dopo aver lasciato tutti senza fiato alla sfilata di Victoria's Secret, la biondissima Candice Swanepoel ha infilato le sue curve da Angelo in un micro bikini per le pagine di Vogue Brasile, che le ha dedicato la copertina di gennaio. Sul suo account Instagram la top(a)model sudafricana ha postato parecchi scatti da urlo del backstage e del servizio fotografico, che l'ha vista posare nei panni di romantica vestale, femme fatale senza veli e bollente bellezza in costume da bagno.


Il fisico, statuario e longilineo di Candice, lo conosciamo bene; oltre ad essere uno degli angeli più famosi di Victocia Secret, ed aver avuto l’onore quest’anno di indossare il Fantasy Bra da migliaia di dollari di diamanti della casa di lingerie, la 25enne di origini sudafricane è anche la testimonial del brand di beachwear Agua Bendita, insieme a Kendall Jenner.

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Recentemente l’abbiamo vista in lingerie trasparente per Terry Richardson, ma anche in occasione del Golden Gobe After party Miranda Kerr non ha voluto di certo deludere le aspettative degli spettatori. La top model ha scelto un sinuoso abito di Pucci formato da due pannelli in jersey aderente tenuti insieme solo da spille in oro che non prevedeva la presenza di biancheria intima. Lasciando gran parte delle curve della star in bella vista, il vestito (qui sotto in foto) si prestava perfettamente ad un incidente osè, evitato per un soffio dalla modella trentenne, che è riuscita con pose strategiche ad evitare di mostrare le sue parti più intime.


fonti: http://d.repubblica.it/moda/2014/01/17/foto/candice_swanepoel_shooting_brasile_spiaggia-1968749/1/#9 e http://www.play4movie.com/it/Fashion/Miranda-Kerr-L-abito-e-tutto-un-taglio-e-l-incidente-sexy-e-dietro-l-angolo-1313

giovedì 9 gennaio 2014

Ricerche ''social'' attraverso le foto: arriva 'Jelly'


L'ex socio di Twitter, ovvero mister Biz Stone, ha presentato la sua nuova startup. Si tratta di '' Jelly''. Ha lo scopo di diventare il motore di ricerca più umano esistente.  Dopo i 140 caratteri di Twitter, arriva una piattaforma che usa un mezzo ancora più veloce come le foto, ed è un motore di ricerca 'social', con le risposte fornite dagli utenti. Praticamente Jelly effettua l'analoga funzione di un "motore di ricerca convenzionale, nel senso che consente di trovare risposte alle domande che vi si pongono", ma le analogie si fermano qui: intende assolvere allo scopo sfruttando le connessioni dell'utente e le immagini. In sintesi nella migliore delle ipotesi può essere considerato uno strumento per la raccolta in crowdsourcing delle risposte, nella peggiore come una sorta di versione via app, aggiornata e perfezionata, di Yahoo Answers.


Ma, attenzione, Jelly non permette di porre domande testuali, ma solo accompagnate da immagini. Lo scopo principale è quello di ottenere una risposta alla classica domanda “cos’è questo?”, ma è anche possibile utilizzare foto prese da Google Image Search o da altre fonti, per poi aggiungere un testo. Se sull’utilità di Jelly non si possono avanzare critiche visto che l’idea è sicuramente originale, tutto un altro discorso va fatto per quanto riguarda gli aspetti tecnici dell’applicazione che non è esente da bug. Sul Samsung Galaxy Nexus utilizzato per effettuare il test sono stati riscontrati diversi problemi che hanno influito sicuramente sulla qualità di utilizzo: crash improvvisi, riavvi dell’applicazione con conseguente rallentamento generale del telefono.


L’app, come anticipato, rinverdisce l’abitudine di chiedere suggerimenti a persone di fiducia, e sembra allontanarsi dal modello, più enciclopedico e distaccato, di Google o di Bing. Si è cercato di fondere l’esperienza di “Answers” che ha avuto ottimi riscontri sul portale Yahoo, con lo straripante patrimonio di contatti in Rete di cui ormai tutti disponiamo. L'app dà anche l'opportunità di condividere fotografie, così da risolvere dubbi legati magari al nome di una pianta o da offrire il contesto di una determinata domanda. Sulle immagini gli utenti possono intervenire: rimpicciolendole, ingrandendole o disegnandoci sopra mediante le funzionalità interne dell'app. Biz Stone, uno dei cofondatori di Twitter, ha abbandonato la piattaforma 'cinguettante' a giugno 2011 per "dedicarsi ad altri progetti".

fonte: http://punto-informatico.it/3969905/PI/News/jelly-social-network-che-fa-motore-ricerca.aspx