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Salute e Medicina

Paziente salvato grazie a una puntata di Dr. House: Un'insufficienza cardiaca talmente grave da risultare inspiegabile, una febbre di origine sconosciuta, un inquietante blackout di vista e udito, una misteriosa infiammazione dell'esofago. I medici del Policlinico di Marburgo (Germania) non erano stati in grado di dare risposte al malato. Finché il dottor Juergen R. Schaefer non ha avuto un'intuizione geniale, derivante dalla sua fedeltà alla serie tv ''Dr. House''. In un episodio del telefilm, infatti, era stato affrontato un caso di avvelenamento al cobalto che aveva molti punti in comune con il caso reale del paziente 55enne. A provocare i suoi disturbi sarebbe stata una protesi contenente tracce appunto di quell'elemento chimico tossico per l'organismo umano.
fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/mondo/2014/notizia/germania-medico-salva-paziente-grazie-a-una-puntata-di-dr-house_2025808.shtml
8 febbraio 2014

I raggi solari allontanano ictus e infarto: Stare al sole fa bene alla pressione sanguigna. Infatti, il sole, oltre ad assicurare la vita sulla Terra ha dei benefici per la nostra salute. A scoprirli è stato un nuovo studio portato avanti dalle Università di Southampton ed Edimburgo. L'esposizione della pelle alla luce solare, secondo gli scienziati, può aiutare da abbassare la pressione sanguigna riducendo al tempo stesso il rischio di infarto e ictus. Nel corso dello studio, la pelle di 24 individui sani è stata esposta ai raggi ultravioletti (UVA) delle lampade abbronzanti per due sessioni da 20 minuti ciascuna. In una seduta, i volontari sono stati esposti sia ai raggi UVA che al calore delle lampade. In un'altra, i raggi UV sono stati bloccati in modo che solo il calore delle lampade interagisse con la pelle. I risultati hanno mostrato che l'esposizione a raggi UVA dilata i vasi sanguigni, riducendo significativamente la pressione sanguigna senza modificare i livelli di vitamina D. La ricerca dimostra che la luce solare altera i livelli della molecola “messaggero”, l'ossido nitrico (NO) nella pelle e nel sangue, riducendo la pressione.
fonte: http://www.nextme.it/scienza/salute/7031-sole-malattie-cardiovascolari-pressione
31 Gennaio 2014


Melatonina abbassa rischio di tumore prostata: La melatonina potrebbe abbassare il rischio di cancro alla prostata. Maggiori livelli di questo ormone coinvolto nel ciclo sonno-veglia, suggeriscono una riduzione del rischio di sviluppare un cancro alla prostata avanzato, stando ai risultati di uno studio presentato nel corso della AACR-Prostate Cancer Foundation Conference on Advances in Prostate Cancer Research. La melatonina potrebbe svolgere un ruolo importante nella regolazione di molti ormoni che influenzano alcuni tipi di cancro, come quello al seno e alla prostata.
fonte: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201401211307-eco-rt10084-tumori_melatonina_riduce_rischio_cancro_prostata
21 gennaio 2014

Vincere il diabete con l'aiuto degli Omega 3: Secondo studi effettuati su un campione di soggetti appartenenti a varie fasce d’età, è emersa la diretta correlazione tra gli acidi grassi contenuti all’interno del pesce, conosciuti con il termine di Omega 3, e la loro importante funzione di riduzione dei rischi d’insorgenza della patologia del diabete. In particolar modo, gli studiosi hanno rilevato che, nei soggetti che avevano sviluppato il diabete, vi era presente una percentuale del 33 per cento di concentrazione sanguigna inferiore di Omega 3, mentre, viceversa, chi aveva una buona percentuale di acidi grassi essenziali Omega 3 nel proprio sangue riduceva al massimo il rischio di contrarre il diabete, risultato dunque assente nel proprio organismo...(CONTINUA)
fonte: http://scienze.befan.it/diabete-sconfiggerlo-con-gli-omega-3/
19 gennaio 2014


Quando si dorme apprendiamo molte informazioni: Le ore di sonno ci consentono quotidianamente di apprendere nuove cose e fare una cernita di esperienze che successivamente diventeranno ricordi. Infatti, grazie alle ore di riposo, il cervello elimina le informazioni superflue e consolida la memoria di quelle importanti. Questo è l'esito di anni di studio di due scienziati italiani che lavorano alla University of Wisconsin School of Medicine, Chiara Cirelli e Guido Tononi. La ricerca è stata pubblicata su ''Neuron''. Il sonno, quindi, serve per tenere in equilibrio il cervello, anzi è essenziale per la salute del cervello -in particolare le sinapsi, cioè i ponti di comunicazione tra neuroni. Tononi scrive nell'articolo pubblicato sulla rivista scientifica: "Il sonno è il prezzo che il cervello deve pagare per l'apprendimento e la memoria. Durante la veglia, l'apprendimento rafforza le connessioni sinaptiche in tutto il cervello, aumentando il dispendio di energia e saturando il cervello di nuove informazioni". Insieme a dieta ed esercizio fisico, il sonno viene definito da Susan Redline del Brigham and Women's Hospital e della Harvard Medical School "il terzo pilastro della salute". Dormire infatti non solo impegna un terzo della nostra vita e ci rende più intelligenti. Ma ci mantiene anche in linea e al riparo dalle malattie del cuore. "La carenza di sonno -  spiega  -  fa aumentare l'ormone grelina legato all'appetito e diminuire quello leptina, legato alla sazietà. Non solo, lo scarso riposo attiva i circuiti dello stress, cui l'organismo risponde con un desiderio di sensazioni appaganti come il consumo di cibi ricchi di grassi e zuccheri. L'associazione fra sonno insufficiente e obesità è stata dimostrata da studi in tutto il mondo".
fonte: http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/2014/notizia/e-ufficiale-si-impara-dormendo_2020698.shtml
13 Gennaio 2014

L'aspirina può curare anche gli attacchi di aggressività? Gli attacchi di ira potrebbero essere frenati dall'aspirina. Diciamo comunque che il discorso non è così semplice, nonostante i risultati di uno studio condotto dai ricercatori dell’Università di Chicago (Usa) e pubblicato su Jama Psychiatry. Lo studio coordinato dal dott. Emil Coccaro, ha visto coinvolti 200 soggetti affetti dal disturbo esplosivo intermittente, una condizione caratterizzata da attacchi d’ira improvvisi ed eccessivi, in grado di sconvolgere la vita di coloro che della malattia sono affetti e dei loro familiari, amici e colleghi. Dopo aver sottoposto i volontari ad esami del sangue, i ricercatori hanno rilevato che questi soggetti avevano livelli più elevati rispetto alla norma di proteina C-reattiva e interleuchina 6, due sostanze connesse a stati di infiammazione sistemica. E' qui che entrano in gioco i farmaci anti-infiammatori come l’aspirina. L’azione degli anti-infiammatori come l'aspirina potrebbero fare la differenza per le persone affette da questo disturbo.
fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/16300-aggressivita-e-ira-un-aiuto-dall-aspirina?refresh_ce
8 Gennaio 2014

Dormire poco aumenta i livelli di ansia: Uno studio condotto da un team della Berkeley University (California) ha stabilito una relazione fra cattiva qualità del sonno e disturbi dell’ansia. Infatti sembrerebbe che coloro che soffrono di ansia se hanno problemi legati al sonno vedono peggiorare di molti i propri sintomi. I neuroscienziati hanno scoperto che la privazione del sonno influenza i processi dell’amigdala e della corteccia insulare, regioni connesse con l’elaborazione emotiva. Per questo la qualità del sonno ha effetto sulla nostra emotività, ma coloro che sono ansiosi di natura sono estremamente vulnerabili agli effetti del sonno insufficiente. “Gli esiti della ricerca ci aiutano a comprendere che quelle persone che sono ansiose per natura sono le stesse persone che soffriranno il più grande danno da privazione del sonno”, ha dichiarato Matthew Walker, emerito docente di psicologia e neuroscienze all’Università di Berkeley e coordinatore dello studio, pubblicato su ''Journal of Neuroscience''. I pazienti sono stati sottoposti ad immagini che potevano scatenare diversi livelli di ansia. Quando privati ​​del sonno e in attesa di suspense causata dal fatto che un’immagine neutra o inquietante stava per comparire, l’attività nei centri cerebrali emozionali di tutti i partecipanti è salita, in particolare nella amigdala e nella corteccia insulare. In particolare, l’effetto di amplificazione della privazione del sonno è stato più evidente per quelle persone che erano congenitamente ansiose.
fonte: http://gaianews.it/salute/stanco-e-nervoso-la-privazione-dl-sonno-aumenta-lansia-42136.html#.UsxDqvTuK2U
7 Gennaio 2014

Riposando bene tuteliamo il cervello, dormire poco provoca danni cerebrali: Allo studio hanno partecipato 15 uomini. Questi sono stati invitati a dormire poche nel primo esperimento e, nel secondo, il quantitativo ideale di un sonno ristoratore, ossia le canoniche 8 ore. "Quello che abbiamo constatato è che i livelli nel sangue sono aumentati nel gruppo che ha dormito poche ore per una notte. Questo non era quel che sarebbe accaduto dopo un trauma cranico, per esempio, ma è stato comunque significativo", ha spiegato il professor Christian Benedict, del Dipartimento di Neuroscienze dell'università di Uppsala (Svezia) al tabloid Daily Mail. "Durante il sonno, il cervello si pulisce delle sostanze tossiche e le molecole NSE e S-100B aumentano in risposta a queste sostanze". Lo studio è apparso sulla rivista Sleep. In pratica, "i nostri risultati indicano che la mancanza di sonno può favorire processi neurodegenerativi. In conclusione, il nostro studio indica che un buon sonno durante la notte può essere fondamentale per mantenere la salute del cervello".
fonte: http://www.nextme.it/scienza/salute/6923-dormire-poco-danni-cervello-una-notte
2 Gennaio 2014

Creato il cerotto che si strappa senza causare dolore: Gli studiosi del Brigham and Women’s Hospital, in collaborazione col prestigioso MIT, hanno realizzato un nuovo cerotto che ha come requisito particolare il fatto di staccarsi senza provocare dolore. Il nuovo cerotto aderisce perfettamente alla pelle ed è composto di tre strati, di cui il terzo molto sottile, composto da derivati del chitosano, che è posto tra lo strato adesivo e la pellicola esterna. I cerotti attualmente in commercio sono composti da strati che lasciano residui sulla pelle che, nel caso dei bambini possono provocare lesioni causando, addirittura, in alcuni casi lesioni permanenti. Il nuovo sistema consente, invece, di rimuovere ogni residuo con un movimento circolare delle dita detto “push and roll”, spingi e arrotola.
fonte: http://www.vitadamamma.com/46721/in-arrivo-il-cerotto-che-si-strappa-senza-dolore.html
31 ottobre 2012

Realizzato uno spot anti-cancro (al seno) che però risulta osè: L'agenzia di pubblicità cilena '' Lowe Porta '' ha realizzato uno spot pubblicitario anti-cancro (alla mammella) che si rivolge direttamente agli uomini e chiede a loro di invitare le proprie compagne e/o mogli a sottoporsi almeno per una volta all'anno ad una visita specialistica per controllare il proprio seno e combattere il cancro alle mammelle. Tuttavia, nel video-clip vengono usate immagini di donne che mostrano i seni e questo ha suscitato un dibattito nel Web. Di seguito, il video-clip incriminato ( http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=izBSZai5pgw )
fonte:http://www.cadoinpiedi.it/2012/10/28/lo_spot_sul_cancro_al_seno_e_pornografico_scoppia_la_polemica_-_video.html
28 ottobre 2012

Innovativa metodologia di procreazione con tre genitori: Se una donna e' portatrice di una malattia genetica dei mitocondri sarà possibile 'correggere' gli ovuli con materiale di un'altra persona prima che siano fecondati. Lo sostiene uno studio apparso sulla celebre rivista scientifica 'Nature', il quale mette al centro dell'attenzione il tema degli 'embrioni con tre genitori' che nel Regno Unito e' oggetto di una vera e propria consultazione pubblica. Il Dna dei mitocondri, le 'centrali energetiche' del corpo umano dove si producono le molecole che vengono 'bruciate' da tutti gli organi, si trova al di fuori del nucleo dell'ovulo, e i suoi eventuali difetti genetici trasmessi ai figli danno luogo a una serie di malattie spesso fatali. I ricercatori della Oregon Health and Science University hanno messo a punto una tecnica che prevede di prendere l'ovulo della donna portatrice dei difetti genetici, estrarne il nucleo e inserirlo nell'ovulo di una donatrice preventivamente privato del suo. In questo modo si ottiene un ovulo sano, che ha il Dna della donatrice solo nei mitocondri...(CONTINUA)...
26 ottobre 2012
fonte: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2012/10/25/Procreazione-nuovo-metodo-embrioni-3-genitori_7688860.html

Troppo trucco avvicina la menopausa: Esagerare col trucco avvicina il momento della menopausa. Lo afferma uno studio effettuato dalla Washington University di St Louis, nel Missouri. Le donne che si espongono a dosi elevate di ftalati possono entrare in menopausa anche due anni e mezzo prima rispetto alle altre. In casi particolari, si parla anche di un anticipo pari addirittura a 15 anni. La dott.ssa Natalia Grindler e il suo team hanno analizzato i livelli di ftalati nel sangue e nelle urine di oltre 5000 donne. Chi mostrava una percentuale più alta delle sostanze, entrava in menopausa in media 2,3 anni prima rispetto alle altre donne, che mediamente raggiungevano la condizione a 51 anni. La menopausa precoce rappresenta non soltanto un fastidio, ma anche un potenziale pericolo per la salute delle donne. È infatti correlata a una serie di gravi patologie come l'ictus, l'infarto, le emorragie cerebrali e i problemi. Commenta la dott.ssa Grindler: “la menopausa precoce ha un grande impatto sulla salute. Pensiamo che queste sostanze chimiche abbiano la potenzialità di influenzare la funzione ovarica e la riproduzione umana". Tuttavia, come ricorda la ricercatrice, si tratta ancora di risultati preliminari che andranno quindi approfonditi con ulteriori studi...(CONTINUA)
fonte: http://www.italiasalute.it/11451/pag2/Il-trucco-anticipa-menopausa.html
25 ottobre 2012

Il tango come terapia neurologica in ospedale a Milano: Il tango, ballo della passione per eccellenza, è diventato anche una terapia. Infatti, il reparto di riabilitazione specialistica dell'ospedale San Giuseppe di Milano ha scelto di introdurre la tangoterapia nei protocolli clinici. Lo scopo è accompagnare il recupero di patologie come morbo di Parkinson, sclerosi multipla, esiti di ictus, disturbi dell'equilibrio neurogeni e patologie croniche respiratorie. Il tango argentino è idoneo per tutti e agisce positivamente sulla sfera fisica, psicologica e relazionale. Per quanto riguarda l'aspetto fisico, è indicato come allenamento allo sforzo/riabilitazione in pazienti con patologie respiratorie e cardiocircolatorie e per chi è affetto da problemi dell'equilibrio, del controllo della postura di origine ortopedica e di natura neurologica come sclerosi multipla e morbo di Parkinson. Dopo una prima fase sperimentale, a ottobre è partito il progetto vero e proprio che prevede due sessioni settimanali di circa 45 minuti ciascuna condotte da Marilena Patuzzo, coordinatrice infermieristica della Riabilitazione specialistica neurologica e della neurologia, nonché maestra di ballo professionista.
link: http://www.tgcom24.mediaset.it/salute/articoli/1065622/la-tangoterapia-approda-in-ospedale.shtml
24 ottobre 2012

Cresce il numero di ictus tra le persone non anziane: Gli ictus stanno diventando sempre piu' diffusi anche tra le persone non anziane. Infatti, una persona su cinque ha meno di 55 anni, come svela un'analisi pubblicata sull'American Academy of Neurology Journal. Lo studio, il quale ha seguito 1,3 milioni di persone, ha riscontrato che mentre nel 1993 gli under 55 che avevano un ictus erano soltanto il 13 per cento, nel 2005 sono saliti al 19 per cento. Una cifra definita ''allarmante'' dall'Associazione americana ictus, che punta il dito su diabete, pressione arteriosa trascurata, obesita' e colesterolo alto.
link: http://www.unita.it/notizie-flash/aumentano-ictus-in-persone-giovani-sotto-55-anni-1.454456
Data: 11 ottobre 2012

Spegnere una proteina per salvarsi da un ictus: Se si 'spegne' una certa proteina del sangue è possibile ridurre notevolmente il danno cerebrale provocato dall'ictus, consentendo dunque di allungare fino a 24 ore il tempo utile per salvare il paziente, contro le 4-5 attualmente disponibili. La scoperta, effettuata per ora su animali, è frutto di una collaborazione interdisciplinare tra esperti guidata da Maria Grazia De Simoni dell'Istituto Mario Negri di Milano, ed è appena stata pubblicata sulla rivista scientifica 'Circulation'. "Si possono identificare due aspetti importanti nel nostro studio. Innanzitutto – dichiara De Simoni - rivela un meccanismo completamente nuovo responsabile del danno cerebrale indotto da ictus, molto precoce e caratterizzato dalla deposizione della proteina Mbl sui microvasi cerebrali ischemici. In secondo luogo dimostra che bloccare la proteina Mbl con diverse strategie farmacologiche consente di ridurre il danno cerebrale con una finestra terapeutica d’intervento di 18-24 ore". ..(continua)
19 Settembre 2012
fonte: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2012/09/18/-Spegnere-proteina-puo-salvare-ictus-_7493668.html

Per le carie bisogna usare l'olio di cocco: Pare proprio che il cocco sia un alleato del nostro sorriso: infatti l'olio di cocco, opportunamente modificato, sarebbe capace di bloccare lo sviluppo dello Streptococcus mutans, ovvero uno dei batteri più attivi nella formazione di carie dentali. La scoperta giunge dall'Athlone Institute of Technology di Dublino, in Irlanda, i cui ricercatori hanno ottenuto una sostanza antimicrobica modificando l'olio di cocco. La grande novità è stata presentata nel corso dell'Autumn Conference della Society for General Microbiology all'Universita' di Warwick ed è stata testata sulla popolazione di batteri orali, gli stessi che producono acidi in grado di intaccare lo smalto che ricopre i denti, anticipando il mal di denti. La nuova versione, che potrebbe essere utilizzata in dentifrici e collutori, è sviluppata a partire da un enzima che “digerisce” l'olio di cocco, esaltando le proprietà antibatteriche.
3 Settembre 2012
fonte: http://salute24.ilsole24ore.com/articles/14591-l-olio-di-cocco-combatte-la-carie?refresh_ce

Per le corde vocali arriva una terapia dal Mit: Un danno alle corde vocali può non risolversi e quindi restare anche in modo parziale senza voce è un handicap di non poco conto. Una ricerca effettuata dal Massachusetts Institute of Technology (Mit) ha evidenziato, mediante test effettuati per adesso solo su animali, che è possibile ricostruire le pliche vocali attraverso un gel, il glicole polietilenico 30 (PEG 30), normalmente usato in biologia per forzare l'unione di 2 cellule, in ambito dei restauri come consolidante e anche in campo farmaceutico, ad esempio contro la stipsi. Alcune applicazioni riguardano anche i giubbotti antiproiettile. Il Dott. Robert Langer, coordinatore dello studio, ha comunicato che i test sull'uomo inizieranno nel 2013, esaltando le qualità del gel che può produrre ben duecento vibrazioni al secondo rispondendo, esattamente come le corde vocali, ai cambiamenti di pressione. La somministrazione avviene per iniezione e, considerando che l'effetto è temporaneo, possono essere necessarie fino a 5 applicazioni nell'arco di un anno.
22 Agosto 2012
fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-08-22/cura-corde-vocali-101235.shtml?uuid=AbKQ5yRG

Il ruolo dell'ossitocina nella Sindrome di Williams: Uno studio recente, apparso su PLoS One, mostra che l'ormone dell'amore, l'ossitocina, ha un ruolo importante nella sindrome di Williams. La ricerca del Salk Institute for Biological Studies e dell'Universita' dello Utah mostra come persone affette da questa patologia rispondano con gli ormoni ossitocina e arginina vasopressina se esposti a stimoli emotivi. I risultati possono essere determinanti nell'aiutare a capire i sistemi umani, emotivi e comportamentali e portare a nuovi trattamenti per malattie come la sindrome di Williams, il post-traumatico da stress, l'ansia e anche l'autismo. La sindrome di Williams nasce da una ricombinazione difettosa durante lo sviluppo degli spermatozoi o dell'ovulo: le persone che ne sono affette hanno esattamente lo stesso insieme di geni mancanti. Gli scienziati affermano che l'ossitocina non sia regolata correttamente negli individui colpiti dalla sindrome di Williams e che gli squilibri comportamentali provocati da questa patologia siano legati a questo problema.
7 Agosto 2012
fonte: http://salute.agi.it/primapagina/notizie/201208071557-hpg-rsa1028-ossitocina_ha_ruolo_importante_nella_sindrome_di_williams

Giovane americana elabora l'app per diagnosticare il cancro al seno, Google la premia: Una giovanissima inventrice della Florida di nome Brittany Wenger ha vinto il Google Science Faire, evento promosso dal colosso di Mountain View. La ragazza, che sogna di fare l'oncologa, ha realizzato '' Cloud4Cancer '', ovvero un'applicazione capace di diagnosticare il cancro al seno. Dunque, Brittany è stata premiata con una borsa di studio di cinquantamila dollari, una coppa costruita in Lego e un tirocinio in una delle società promotrici della manifestazione. L'app, creata in Java, è basata su una rete neurale artificiale che emula la comunicazione dei nostri neuroni. Inserendo i dati clinici provenienti da donne che si sono sottoposte all'agobiopsia, il software riconosce le caratteristiche determinanti che accumunano i campioni malati offrendo un referto medico accurato che evita al soggetto la necessità di ripetere continuamente test medici.
29 Luglio 2012
fonte: http://it.ibtimes.com/articles/34085/20120729/google-cancro-al-seno-cloud4cancer-brittany-wenger.htm

Col grande caldo attenti ad allergie per punture di api: Insieme al caldo arriva anche il pericolo-allergie alle punture di api, vespe e calabroni che contengono sostanze tossiche e irritanti, un veleno per gli allergici che possono accusare shock anafilattico. Con il  caldo è un fenomeno ancora più frequente. Questi insetti nidificano in luoghi soleggiati e asciutti, sono attratti dalla frutta zuccherina e dai colori sgargianti. Rilevante è il punto in cui questi insetti pungono, i più pericolosi per chi soffre di allergie sono le punture su volto e collo, non meno importante è l’età, più a rischio gli anziani, soprattutto se soffrono di ipertensione, malattie del cuore e respiratorie. Infine, il tipo di insetto, l’ape è più pericolosa della vespa. I consigli fondamentali per chi soffre di allergie e ama vivere all’aria aperta: indossare abiti chiari, evitare gli odori forti, non camminare scalzi nell’erba.
18 Luglio 2012
fonte: http://www.mondobenessereblog.com/2012/07/18/allergie-punture-api-vespe/

Ecco la mutazione genetica che previene il morbo di Alzheimer: Scoperta una mutazione genetica che puo' aiutare naturalmente a prevenire l'Alzheimer. La mutazione, la prima mai trovata che protegge dalla patologia, risiede in un gene che produce le App (amyloid-I precursor protein) le quali svolgono un ruolo sconosciuto nel cervello e sono da tempo sospettate di essere responsabili della malattia. La ricerca e' frutto di studiosi del deCODE Genetics di Reykjavik: il gruppodi studiosi islandesi ha individuato la mutazione comparando il genoma di 1795 islandesi e studiando le varianti di circa 400 mila scandinavi. A quanto si legge su ''Nature'' circa lo 0,5 per cento degli islandesi sono portatori della mutazione, e dallo 0,2 allo 0,5 per cento di finlandesi, svedesi e norvegesi. La mutazione comporta una probabilita' di circa 5 volte maggiore di non avere diagnosi di Alzheimer fino agli 85 anni, di vivere piu' a lungo, e una probabilita' 7 volte maggiore di raggiungere gli 85 anni senza avere importanti disturbi cognitivi come la perdita della memoria.
13 Luglio 2012
fonte: http://salute.agi.it/primapagina/notizie/201207131345-hpg-rsa1031-scoperta_mutazione_genetica_che_aiuta_a_prevenire_alzheimer

La mappatura del DNA fetale tramite un test ematico, superata l'amniocentesi: In tempi brevi l’amniocentesi rappresenterà soltanto un lontano ricordo e ciò grazie al lavoro di un team di studiosi facente parte della Stanford University, i quali sono riusciti a risalire alla mappatura del DNA del feto mediante un semplice prelievo ematico della madre. L'esito è davvero importante: infatti si potrà risalire ad eventuali mutazioni del feto senza effettuare un test invasivo e rischioso come l’amniocentesi che provoca, attualmente, un aborto su 400.
8 Luglio 2012
fontehttp://www.julienews.it/notizia/cyber-scienza-e-gossip/addio-amniocentesi--il-dna-fetale-con-un-test-ematico-/116041_cyber-scienza-e-gossip_5_1.html

Benefici del caffè: fortifica le ossa e previene il cancro: Di sicuro non concilierà col sonno, ma in compenso fortifica le ossa ed aiuta a prevenire il cancro alla pelle. Stiamo parlando della caffeina che secondo due recenti studi arrecherebbe più benefici che danni. Secondo l'opinione della Society for Experimental Biology, il caffè incrementa la potenza dei muscoli degli anziani, riducendo l'incidenza delle cadute e delle lesioni. Si sa che con il passare degli anni i nostri muscoli naturalmente cambiano si indeboliscono, ma la ricerca dimostrerebbe che le alterazioni muscolari legate all'età subiscono l'effetto della caffeina. Mentre la Harvard Medical School si è concentrata sul rapporto tra caffeina e tumori indicando che piu' caffè - rigorosamente non decaffeinato -  si consuma, minori sono le probabilità di sviluppare un carcinoma a cellule basali. E non solo: gli scienziati sottolineano che un maggiore consumo di caffè è stato anche indicato per prevenire malattie come il diabete di tipo 2 e il Parkinson.
3 Luglio 2012

La vita si allunga di 14 anni, cuore più resistente: Nell'arco di mezzo secolo, il cuore degli italiani ha guadagnato quattordici anni di vita. Si tratta di un traguardo che può addirittura migliorare, sfiorando un limite biologico, ovvero i 120 anni di età. Lo dicono gli specialisti, analizzando le previsioni concernenti le tendenze fra il 1960 e il 2010.
La ricetta consiste nel migliorare la prevenzione e la cura delle malattie cardiovascolari. La conferma giunge anche da un altro dato: dagli anni Ottanta ai giorni nostri si sono registrate ogni anno quasi quarantamila morti in meno per malattie cardiovascolari. Si è riusciti a ritardare l’età di insorgenza di molte malattie di cuore e ciò che prima avveniva più spesso a 55-60 anni, per esempio un infarto, ora avviene a 70 anni. Si tratta dei dati forniti in occasione del primo congresso nazionale della Società Italiana di Cardiologia Geriatrica (SICGe) a Verona. “Nel corso di 50 anni – dice il presidente SICGe, Niccolò Marchionni – l’attesa di vita è cresciuta di 14 anni. I motivi sono: una maggiore prevenzione delle malattie cardiovascolari (solo questa incide per il 51 per cento nel ridurre la mortalità), con maggior cura di ipertensione e ipercolesterolemia, successo delle campagne anti-fumo, e migliori cure e procedure della cardiochirurgia che hanno consentito di programmare interventi fino a qualche anno impensabili anche nei 70enni, oggi eseguiti con successo anche nei 90enni''.
2 Luglio 2012
FONTE: http://cervelliamo.blogspot.it/2012/07/il-cuore-degli-italiani-migliora-si.html

Amore e sesso riguardano due diverse aree cerebrali: Una ricerca svolta dalla Concordia University di Montreal in collaborazione con l’Università di Ginevra ha portato all’identificazione delle aree cerebrali più coinvolte nello sbocciare del sentimento amoroso e nel manifestarsi del desiderio sessuale, individuando una vera e propria mappa dell’amore. A sorpresa, è stato verificato che sono due diverse zone del cervello, in particolare del corpo striato, struttura racchiusa in profondita’ tra i lobi temporale e frontale della corteccia cerebrale, a determinare il desiderio sessuale e il sentimento d’amore. Le due zone sono connesse, ma comunque distinte: l’area attivata dal desiderio sessuale viene in genere ‘accesa’ anche da altri  piaceri legati alla sfera sensoriale, come ad esempio il cibo, mentre l’area attivata dall’amore è definita ‘area della ricompensa', ed è coinvolta in tutte le forme di dipendenza e di mantenimento di abitudini che danno un ritorno piacevole, come può esserlo un sereno ed appagante menage di coppia. "La sorpresa maggiore - ha dichiarato Jim Pfaus, del dipartimento di psicologia dell'università canadese - è consistitta nella scoperta che proprio quest’ultima zona, la cosiddetta 'area della ricompensa' é la stessa coinvolta nelle dipendenze dalle droghe". In altre parole, il sesso dà piacere puro, mentre la fedeltà e l’abitudinarietà tendono a creare dipendenza, determinando il passaggio dalla semplice attrazione fisica al sentimento d'amore.
21 Giugno 2012
( a cura di irene palladini da ' today ' )

Informazioni Sugli Integratori Per La Tintarella E Le Sostanze Sgradite: Una pillola al dì e ci abbronziamo di sicuro. Colorito omogeneo e duraturo, nessun eritema e soprattutto un assetto pronto a contrastare i danni delle radiazioni solari dall’interno, oltre che con l’utilizzo di creme solari. Questo è ciò che promettono gli integratori per la tintarella ideale. Si tratta di un mix di antiossidanti, talvolta con tirosina, presunto stimolante della melanina, ma in alcuni casi con qualche sostanza sgradita, come emerge dallo studio di 12 fra i prodotti più diffusi, selezionati dal Salvagente dal database delle Farmacie comunali riunite di Reggio Emilia...(CONTINUA)
6 Giugno 2012

Walt Disney E I Coniugi Obama Stoppano Gli Spot Di Cibi Spazzatura: Stop agli spot di alimenti nocivi nei programmi e prodotti per bambini. Se la decisione proviene da un gigante dell'entertainment come la Disney, con in più l'avallo della first lady Michelle Obama, la cosa è destinata ad avere un grande impatto, condizionando anche le mosse dei concorrenti. Topolino è sceso in campo contro l'obesità infantile. Alla presenza della moglie del presidente Obama, impegnata in prima persona per promuovere un'alimentazione sana per i più piccoli, l'amministratore delegato della Walt Disney, ovvero Robert Iger ha comunicato che l'azienda imporrà precisi "paletti" alle pubblicità alimentari, mettendo al bando dai suoi canali televisivi, stazioni radio e siti internet le pubblicità di cibi spazzatura...(continua)
6 Giugno 2012

Messo a punto un intervento medico per smettere di russare: Presso il Policlinico di Milano è stato realizzato un nuovo intervento per smettere di russare. La metodologia, molto poco invasiva e reversibile (a differenza di quelle classiche), è stata definita «delle tende a pacchetto» in quanto sfrutta lo stesso principio di quel tipo di tende: prevede di sollevare, come una cortina, i tessuti della gola, senza asportare nulla. Sui primi venticinque pazienti operati ha funzionato. «Il russamento accade quando l'ugola e il palato molle si allungano o si ingrossano, per vari motivi, venendo a contatto con la parete posteriore della gola e vibrando», afferma l'otorino-laringoiatra Mario Mantovani, creatore della nuova tecnica. «L'operazione avviene in anestesia generale: attraverso l'inserimento di fili di sutura, tirati e poi annodati, si sollevano i tessuti dell'ugola e del palato, in maniera da facilitare il passaggio dell'aria. In tal modo si blocca la vibrazione delle mucose e, di conseguenza, nel sonno cesserà il tipico rumore fastidioso...(CONTINUA)
5 Giugno 2012
fonte: http://cervelliamo.blogspot.it/2012/06/smettere-di-russare-con-una-nuova.html

Ottenute cellule cardiache anti-rigetto dalle cellule cutanee: Dalle cellule della pelle si possono ricavare cellule cardiache sane: questa è l’ultima frontiera della ricerca sulle staminali che regala nuove speranze a chi ha riportato danni al cuore e nuove cellule cardiache cucite su misura del paziente. Uno studio israeliano, pubblicato sull'European Hearth Journal, sostiene infatti l'efficacia di una nuova tecnica messa a punto nei laboratori del Technion- Israel Institute of Technology di Haifa. Non si tratta della prima terapia sperimentale volta a «ricostruire» le aree cardiache danneggiate da un infarto, ma la vera innovazione sta nel punto di partenza. I ricercatori israeliani, infatti, hanno utilizzato cellule epiteliali di due pazienti precedentemente colpiti da infarto per generare cellule cardiache compatibili con il cuore stesso dei donatori. Gli scienziati hanno prelevato le cellule del tessuto epiteliale da due pazienti di 51 e 61 anni e le hanno riprogrammate per portarle a uno stato di immaturità, infettandole con un virus che portava con sé tre geni pluripotenti. Questi ultimi, come hanno chiaramente definito due studi datati 2007, sono in grado di fatto di riportare indietro l'orologio biologico delle cellule umane, facendole regredire a uno stadio indifferenziato paragonabile a quello embrionale...(CONTINUA)
23 Maggio 2012

Un minuscolo cuore artificiale salva la vita a un bimbo di 16 mesi: Salvato dalla scienza e dal progresso un bambino di soli sedici mesi di età. Il piccolo di 16 mesi era in gravi condizioni e non sarebbe mai sopravvissuto  all’attesa del trapianto di cuore compatibile. E' stato salvato da un cuoricino artificiale lungo solo cinque centimetri e largo un centimetro, cuoricino mai utilizzato in precedenza e giunto direttamente dagli Stati Uniti grazie a un permesso speciale della Food and drug Administration e all’autorizzazione del ministero della Salute. Otto ore di intervento, realizzato due mesi fa presso l’ospedale pediatrico Bambin Gesù. L’intervento è stato  illustrato alla giornata nazionale della donazione degli organi.  Il cuoricino artificiale non era mai stato impiantato su un essere umano, è infatti un  dispositivo ancora in fase di sperimentazione nell’ambito di un programma di ricerca americano del National Institutes of Health...(CONTINUA)
22 Maggio 2012

Le apnee notturne possono aumentare il rischio di tumore: Le apnee notturne, ovvero i disturbi respiratori che accadono durante il sonno, potrebbero causare un aumento del rischio di cancro. Ad affermarlo c'è un recente studio statunitense svolto nell’Università del Wisconsin. I ricercatori hanno studiato gli effetti delle apnee su modello animale, scoprendo che tale disturbo potrebbe essere associato alla mortalità dovuta al cancro “E’ ancora presto per dire che i disturbi respiratori nel sonno provochino il cancro o contribuiscano al suo sviluppo, ma gli studi sugli animali hanno dimostrato che l'ipossia intermittente (ovvero un inadeguato apporto di ossigeno), che caratterizza l'apnea del sonno, promuove l'angiogenesi (aumento di crescita vascolare) e lo sviluppo dei tumori”, spiega F. Javier Nieto a capo della facoltà di Medicina del Wisconsin...(CONTINUA)
22 Maggio 2012

Cosa fare per evitare il reflusso gastroesofageo: Anche in Italia il reflusso gastroesofageo colpisce sempre di più, circa il 20-25% della popolazione generale, favorito da cattive abitudini alimentari e stili di vita non salutari. Lo conferma una ricerca dell’Osservatorio Nutrizionale Grana Padano (composto da medici e dietisti, vedi scheda di seguito) svolta su un campione di circa 7000 soggetti di età superiore a 25 anni. Il principale sintomo, la fastidiosa sensazione di bruciore localizzata nella parte medio-inferiore dello sterno, è causato dal contenuto dello stomaco che refluisce nell’esofago. Il reflusso si verifica principalmente dopo i pasti, viene favorito dalla posizione orizzontale o piegata in avanti, e dall’assunzione di eccessive quantità di cibi grassi, condimenti piccanti, cioccolato, caffè, alcol e bevande gassate. Inoltre, colpisce con maggiore frequenza i fumatori e soggetti che assumono particolari farmaci. “È importante ricordare come il bruciore retrosternale insieme al rigurgito non siano gli unici sintomi della malattia – spiega Davide Festi, Professore Ordinario di Gastroenterologia, Università di Bologna – che si può manifestare infatti anche con disturbi apparentemente non correlati all’apparato digerente, come la tosse, la laringite, l’asma o un dolore toracico”.Per effettuare la ricerca, l’Osservatorio Nutrizionale ha individuato alimenti e bevande considerati “aggressivi” (come cioccolato, carni grasse, caffè, bevande gassate e tè) e cibi “protettivi”, come la maggior parte della frutta ad esclusione degli agrumi (inseriti tra gli alimenti aggressivi), verdura e legumi (cavoli, carote ecc.), olio extravergine d’oliva e pane integrale. Sono state calcolate mediamente le porzioni introdotte settimanalmente da soggetti di entrambi i sessi, distinguendo tra fumatori e non fumatori. I dati hanno evidenziato che gli uomini introducono un numero di porzioni settimanali di “cibi aggressivi” maggiori delle donne. Mediamente le porzioni settimanali “aggressive” sono 33,6 (31,5 per le femmine e 37 per i maschi), mentre è emerso che la quantità di porzioni “protettive” introdotte rimane basso, mediamente 23,3, (24,2 per le femmine e 21,9 per i maschi)...(CONTINUA)
6 Maggio 2012
FONTE:http://www.romagnagazzette.com/2012/05/05/reflusso-gastro-esofageo-sempre-piu-persone-ne-soffrono-quali-cibi-e-abitudini-evitare/

Per sconfiggere i batteri meglio disarmarli e lasciarli vivere: La prossima strategia nella guerra contro i batteri potrebbe essere quella di disarmarli senza ucciderli. La resistenza agli antibiotici, infatti, viene sviluppata dai batteri come risposta ad antibiotici sempre più dannosi e costosi da progettare, ma eliminare le loro armi molecolari senza uccidere i batteri potrebbe risolvere questo problema, come suggerisce uno studio della Monash University negli Stati Uniti. "Abbiamo scoperto che molti batteri dannosi presentano sulla loro superficie un complesso di proteine chiamato TAM (Translocation and Assembly Module). Questa struttura agisce come pompa molecolare, aiutando a entrare e infettare le cellule del corpo umano", ha spiegato Joel Selkrig, ricercatore a capo dello studio pubblicato su Nature Structure and Molecular Biology. "TAM è un ottimo bersaglio per farmaci antibatterici: un farmaco progettato per inibire il TAM non ucciderebbe il batterio ma lo renderebbe incapace di infettare''...(CONTINUA)
3 Maggio 2012
fonte: http://news.paginemediche.it/it/230/ultime-notizie/microbiologia-e-virologia/detail_176189_per-battere-i-batteri-meglio-disarmarli-e-lasciarli-vivi.aspx?c1=57

L'emicrania 'da gelato' : Il cervello ghiacciato, o emicrania da gelato, è un tipo di mal di testa che si sviluppa in seguito al consumo di gelato, altri cibi molto freddi o bevande ghiacciate. Il fenomeno, che può provocare rapide fitte nella zona delle tempie o dolori più diffusi al cranio, è noto da tempo, ma gli scienziati non sono mai riusciti a comprenderne fino in fondo cause e dinamiche. Ora uno studio della Harvard Medical School, presentato domenica 22 aprile a San Diego (California), offre nuovi spunti e informazioni per capire che cosa succede nella testa in queste occasioni. In precedenza, altre ricerche scientifiche avevano scoperto che chi soffre di emicrania ha maggiori probabilità di avere a che fare con il cervello ghiacciato. Sulla base di questi risultati, i ricercatori arrivarono alla conclusione che ci fosse qualche meccanismo comune tra i due fenomeni, tanto da iniziare a sfruttare il mal di testa da gelato per studiare l’emicrania. Mal di testa ed emicranie sono difficili da studiare perché si verificano con tempi sostanzialmente imprevedibili. Il fenomeno del cervello ghiacciato può quindi essere sfruttato per indurre il mal di testa e, poiché dura solitamente poco tempo, permette ai ricercatori di analizzare il modo in cui il mal di testa si forma e poi sciama fino a scomparire. Il team di ricerca della Harvard Medical School, coordinato da Jorge Serrador, ha indotto il cervello ghiacciato in tredici volontari. Per l’esperimento non è stato utilizzato il gelato, ma un bicchiere di acqua molto fredda da bere con una cannuccia, avendo cura di spingere il liquido verso il palato con la lingua. A ogni volontario è stato poi chiesto di segnalare quando iniziava l’attacco e di segnalare la fine dello stesso...(CONTINUA)
23 Aprile 2012
fonte: http://www.ilpost.it/2012/04/23/mal-di-testa-gelato/

Scoperti quattro geni correlati alla comparsa dell’Alzheimer: L’efficenza di una parte del nostro cervello deputata alla gestione della memoria e all’apprendimento, ovvero l'ippocampo, dipenderebbe da quattro geni. Infatti, la perdita dell’efficenza sarebbe scaturita da un restringimento di questa area cerebrale. La scoperta è stata effettuata da un team di ricercatori della University of California di Los Angeles e i risultati sono stati pubblicati su 'Nature Genetics'. Per questa ricerca sono stati impegnati ben duecento ricercatori, i quali hanno analizzato oltre ventimila dati genetici di relativi pazienti. Da questa analisi sono scaturiti i quattro geni che presiederebbero a gestire apprendimento e memoria.  Per questo i geni in questione sono correlati strettamente con la comparsa della malattia di Alzheimer. Infatti, secondo i ricercatori, chi ha questi quattro geni corre il richio di ammalarsi con quattro anni di anticipo rispetto a chi non li ha.
20 Aprile 2012
FONTE: http://gaianews.it/flash-news/scoperti-quattro-geni-legati-alla-comparsa-dellalzheimer/id=19785

Scoperta in New Mexico, batteri resistenti agli antibiotici: Sono l’incubo di ogni ipocondriaco e sono stati protagonisti di molti film di fantascienza sulla fine del mondo, ora però la fantasia potrebbe purtroppo avvicinarsi alla realtà: stiamo parlando dell’ultima scoperta fatta in New Mexico in merito ad alcuni batteri resistenti agli antibiotici. Sono stati scovati nelle profondità delle grotte Lechuguilla Cave ed erano sconosciuti fino a oggi. La scoperta potrebbe però girarsi a favore dell’uomo: batteri con difese per gli antibiotici medici farebbero pensare alla presenza, non ancora identificata, di quelli naturali capaci di curare nuove infezioni. Lo studio, pubblicato sulla rivista PLoS One, e che è arrivato a questi nuovi batteri, è stato condotto dal team di ricercatori della McMaster University of Akron. Gerry Wright, direttore scientifico dell’Istituto di ricerca Michael Degroote sulle malattie infettive, in merito alla scoperta, ha affermato (fonte Agi): “Il nostro studio potrebbe avere importanti implicazioni cliniche perché suggerisce che gli antibiotici naturali sono molto più diffusi di quello che pensiamo e potrebbero essere trovati e usati per trattare infezioni attualmente incurabili”. Proprio recentemente comunque in materia d’antibiotici si sono espresse l’Unione Europea e l’Organizzazione Mondiale della Sanità. La prima ha disposto un uso sempre meno massiccio degli antimicrobici, per i quali ha già vietato l’uso per stimolare la crescita degli animali. L’Oms inoltre, sempre attraverso le parole del direttore Margaret Chan, durante il World Health Day 2011, ha messo in guardia proprio sull’uso smodato degli antibiotici, che ne provocherebbe l’inefficacia nel futuro prossimo...(CONTINUA)
12 Aprile 2012
FONTE: http://attualita.tuttogratis.it/salute/batteri-resistenti-agli-antibiotici-lultima-scoperta-in-new-mexico/P156173/

Scoperto l'interruttore che regola le infiammazioni: Un interruttore nel sistema immunitario dalla duplice funzione, che, accendendosi o spegnendosi, può provocare o combattere le infiammazioni. Si chiama interleuchina-1 e la scoperta si deve al gruppo dell'italiana Federica Sallusto, che lavora in Svizzera nell'Istituto di Ricerca in Biomedicina di Bellinzona diretto da Antonio Lanzavecchia. La ricerca è stata pubblicata su Nature ed è stata confermata grazie alla collaborazione con l'Istituto Gaslini di Genova. "Questo risultato è la conseguenza di un nuovo modo di studiare la risposta immunitaria nell'uomo, in grado di fornire un maggior numero di informazioni perchè molto più preciso", ha osservato Sallusto. Per Lanzavecchia la novità maggiore sta nella "possibilità di studiare il sistema immunitario direttamente nell'uomo". Interleuchina-1 controlla il comportamento delle cellule chiamate Th-17, vere e proprie cellule bifronti del sistema immunitario, importanti per proteggere da funghi e batteri, ma anche capaci di scatenare infiammazioni croniche e autoimmuni, ossia malattie nelle quali il sistema immunitario aggredisce lo stesso organismo al quale appartiene...(CONTINUA)
2 Aprile 2012
FONTE:http://www.repubblica.it/scienze/2012/04/01/news/scienza_ricerca_italia_scoperto_interruttore_infiammazioni-32592880/

La dialisi da casa è sempre preferibile per l'insufficienza renale: Oltre 40 mila italiani affetti da compromissione renale cronica si recano tre volte a settimana in ospedale per sottoporsi all’emodialisi, perdendo la possibilità di vivere una vita normale. L’alternativa esiste e si chiama dialisi peritoneale domiciliare. Grazie a questa tipologia di trattamento un malato può decidere di eseguire la terapia a casa - di giorno o di notte - senza alterare il proprio stile di vita e le proprie abitudini. Nonostante la dialisi peritoneale domiciliare sia indicata per la maggior parte dei malati, a oggi la percentuale di utilizzo di questa metodica non supera il 10%. Questa metodica potrebbe portare anche a un risparmio considerevole nei costi sanitari delle Regioni, se fosse applicata in maniera più incisiva. Lo dimostrano due esperienze, una del Piemonte e una della Sicilia, che, con progetti simili, hanno promosso e sostenuto lo sviluppo della dialisi peritoneale e quindi la domiciliazione delle cure a casa dei pazienti. A distanza di un anno i dati mostrano come si è incrementato il numero di terapie domiciliari e si sono ridotte di un terzo le spese di gestione della malattia da parte della sanità pubblica regionale...(CONTINUA)
26 Marzo 2012
FONTE: http://www.sanihelp.it/news/14815/insufficienza-renale-dialisi-casasempre-preferire/1.html

DNA e Telomeri rivelano come le cellule invecchiano: L'invecchiamento cellulare è il prezzo che l'organismo paga per non rischiare di ammalarsi. Un meccanismo che sta diventando sempre più chiaro agli scienziati che studiano i telomeri, le estremità dei cromosomi. I telomeri sono veri cronobiografi della cellula, si accorciano ad ogni nuova duplicazione, segnando così l'inesorabile passaggio del tempo. Partendo da queste conoscenze, i ricercatori dell'Ifom di Milano guidati da Fabrizio d’Adda di Fagagna hanno aggiunto un altro tassello alla comprensione di questi processi: il Dna dei telomeri, a differenza di altre regioni della cellula, è irreparabile, e questo potrebbe essere un nuovo campanello d'allarme che precede l'invecchiamento. E' la scoperta pubblicata dal team di d’Adda di Fagagna su Nature Cell Biology. Il processo è diventato più chiaro esaminando alcune cellule specializzate, come i neuroni, che non si dividono, non vedono quindi "accorciarsi" i loro telomeri, eppure accumulano danni al Dna e fanno scattare l'allarme "senescenza". Come fanno queste cellule a capire che invecchiano? Quello che "sapevamo dell'invecchiamento cellulare", dice a Salute24 lo scienziato, è che "esso ha una base molecolare, per cui le punte dei cromosomi, i telomeri, si accorciano, fino al punto in cui suona un allarme: la cellula si accorge così che non può più proliferare e invecchia". Da qui l'interrogativo, "poiché - continua il ricercatore - tutto ciò non aiuta a spiegare il comportamento di alcune cellule, i neuroni, ma anche delle cellule del fegato, che pur non proliferando subiscono le stesse lesioni al Dna". L'ipotesi di studio ha preso il via "osservando attentamente le cellule dopo eventi di danneggiamento, quando ci siamo accorti che in alcuni punti del genoma rimanevano accesi i caratteristici allarmi, senza che le lesioni venissero riparate", afferma D'Adda di Fagagna...(CONTINUA)
20 Marzo 2012

Narcolessia: i colpi di sonno imprevedibili: Addormentarsi in classe può essere una malattia. Una malattia rara. O forse no perché in realtà misconosciuta, impensabile, a volte "orfana" di diagnosi. Non solo in classe. Nel corso di una conversazione, mentre si aspetta l'autobus, addirittura a tavola tra un boccone e l'altro. E che cosa si pensa di fronte a questi imprevedibili colpi di sonno. Non si pensa bene. «Il ragazzo fa le ore piccole». «E' annoiato da ciò che dico se si addormenta mentre parlo». «Finge, lo fa apposta». In realtà quel ragazzo soffre e molto. Nemmeno lui sa che cosa gli accade, si isola, ha difficoltà ad integrarsi, prova sensi di colpa, non è sicuro di sé (e come potrebbe?), tende alla depressione. La spiegazione c'è. Soffre di narcolessia. Una malattia neurologica cronica che altera la capacità del cervello di regolare la veglia e il sonno, a causa della mancanza di una sostanza (orexina) che non viene più prodotta. L'origine della narcolessia? Potrebbe essere di natura autoimmune. Una reazione contro sé stessi, come tante altre malattie dei giorni d'oggi. Ne soffre per esempio l'attrice Nastassjia Kinsky. Di esempi ve ne sono anche nel passato, come il maestro del pennello Toulouse-Lautrec. La narcolessia comunque colpisce soprattutto i ragazzi. Anche se così non sembra. Su una popolazione stimata in circa 25.000 individui malati in Italia, soltanto 2.000 hanno ricevuto una diagnosi, 200 fanno parte dell'Associazione italiana narcolettici (Ain) e di questi pochissimi sono bambini e adolescenti. Lo studente narcolettico è infatti scambiato per una persona pigra, svogliata o che ha abitudini di sonno sregolate o, infine, nel caso dei più grandicelli, per uno che fa uso di sostanze illecite; molti ragazzi narcolettici restano quindi senza diagnosi e trattamento...(CONTINUA)
16 Marzo 2012

L'importanza dei 'Flavonoidi', prevenzione cardio-vascolare:  I risultati di uno studio pubblicato sull'autorevole ''American Journal of Clinical Nutrition'' indicano che ad un alto apporto di flavonoidi nella dieta corrisponde un minore rischio di gravi malattie cardiovascolari. Ma gli italiani assumono regolarmente cibi che contengono flavonoidi e in che quantita'? Gli specialisti dell'Osservatorio Nutrizionale Grana Padano hanno condotto un'indagine su 7645 individui (4681 femmine e 2964 maschi) di eta' superiore ai 18 anni, per valutare il consumo medio pro-capite di flavonoidi. Gli alimenti mediamente piu' ricchi di flavonoidi sono il te', il vino rosso e la frutta (in particolar modo gli agrumi), ma i flavonoidi si trovano, ad esempio, anche nella verdura, nell'olio (soprattutto d'oliva) e nel cioccolato. Il te' viene consumato dal 30% circa della popolazione, con una prevalenza nel sesso femminile (32% verso il 25,5%). Sicuramente maggiore e' il consumo di caffe' (80% della popolazione, senza differenza tra i sessi) ma il contenuto di flavonoidi nel caffe' e' inferiore rispetto a quello del te'. Il vino rosso e' consumato dal 55% della popolazione, con prevalenza nel sesso maschile (65% vs il 48%). La frutta, e in particolar modo gli agrumi, sono consumati dal 60% della popolazione. Tuttavia, le porzioni di frutta consumate sembrano essere inferiori rispetto a quelle consigliate dalle linee guida per una sana e corretta alimentazione; infatti, si e' stimato che il consumo medio di frutta pro capite sia di circa 250 g, mentre l'apporto consigliato e' di 400 g (circa 3 frutti)...(CONTINUA)
15 Marzo 2012

Fertilità, i grassi possono diminuire la conta degli spermatozoi: Per gli uomini la dieta, in particolare l'apporto e il tipo di grassi diversi ingeriti, è associata alla qualità e alla fertilità degli spermatozoi. Almeno secondo un nuovo studio pubblicato sulla rivista Human Reproduction. La ricerca ha coinvolto 99 uomini e ha trovato un'associazione tra un elevato consumo di grassi e una presenza inferiore di spermatozoi. E' stato inoltre rilevato che gli uomini che mangiavano più grassi omega-3 polinsaturi (il tipo di grasso che spesso si trova negli oli di pesce e vegetali), avevano spermatozoi più efficienti. "'Se gli uomini apportano qualche modifica alla dieta in modo da ridurre la quantità di grassi saturi e aumentare l'assunzione di omega-3 - ha detto Jill Attaman, autore dell'indagine e docente di Endocrinologia riproduttiva presso il Massachusetts General Hospital e di Biologia riproduttiva alla Harvard Medical School - miglioreranno anche la loro salute generale, oltre che quella riproduttiva".Un certo numero di studi precedenti ha indagato il legame tra indice di massa corporea e qualità dello sperma con risultati alterni...(CONTINUA)
14 Marzo 2012

Ideato super-succo di arancia utile per il diabete e il cuore: Dall'unione dell'arancia dolce spagnola e quella rossa di Sicilia, alcuni ricercatori di Valencia hanno creato la prima arancia geneticamente modificata da cui ricavare un 'super-succo', in grado di aiutare a combattere vari disturbi, come obesita', diabete, problemi cardiaci e la sindrome del colon irritabile. A spiegarlo e' lo studio del John Innes Centre di Norwich, pubblicato sulla rivista 'Plant Cell'. A queste piantine di arancia sono stati aggiunti i geni dei pigmenti rossi delle arance rosse di Sicilia, battezzati Ruby, che, secondo i ricercatori, dovrebbero produrre le prime arance ogm quest'anno. ''Le arance rosse sono ricche di antocianina, pigmenti che conferiscono colore rosso, porpora o blu alla frutta - spiega la ricercatrice Cathie Martin - e che si ritiene proteggano il corpo da varie malattie. Gli studi hanno mostrato in particolare che il succo di arancia rossa puo' prevenire l'aumento di peso, e migliorare i fattori di rischio cardiovascolare rispetto alle arance bionde''...(CONTINUA)
13 Marzo 2012
FONTE: http://www.ansa.it/saluteebenessere/notizie/rubriche/medicina/2012/03/13/visualizza_new.html_131133653.html

Sostituire la carne rossa con carni magre, frutta secca e cereali integrali allunga la vita: La carne rossa riduce la vita, innalzando il rischio di cancro e malattie cardiovascolari. Diversamente, una dieta a base di pesce, carni bianche riduce il pericolo di morte. Questo è il messaggio di una ricerca della Harvard School of Public Health (di Boston, Stati Uniti), diretta dal dottor An Pan e pubblicata su "Archives of Internal Medicine". Gli studiosi hanno preso spunto da ricerche precedenti, che mostravano come consumare molta carne rossa aumentasse il rischio di tumori, in primis quello al colon. Tuttavia, Pan e colleghi hanno fatto un passo ulteriore, esaminando il rischio di morte complessivo. A tale scopo sono stati esaminati 121342 volontari, 37.698 uomini e 83.644 donne: durante i 28 anni di controlli sono stati registrati 23.926 morti, di cui 9.464 per cancro e 5.910 per malattie cardiovascolari. Dopodiché, la squadra della Harvard School ha messo in relazione salute (e possibile morte) con l'alimentazione.  E' allora emerso come ogni porzione di carne rossa facesse aumentare la mortalità in media del 12%, ed il pericolo saliva in caso di tagli non molto lavorati (13%) e sopratutto produzioni industriali (+20% per hamburger e carne in scatola). Tuttavia, la dieta poteva avere anche influenze positive. Infatti, spiegano gli scienziati, se alla carne rossa si sostituivano pesce, pollame, frutta secca, legumi, latticini magri o cereali integrali il rischio di morte calava...(CONTINUA)
13 Marzo 2012
FONTE: http://www.newsfood.com/q/a8535e0b/meno-carne-rossa-pi-pesci-e-noci-cos-si-allunga-la-vita/

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