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sabato 29 settembre 2012

In India si convertono vecchi cellulari in smartphone rudimentali

Se state per buttare il vostro vecchio cellulare per passare ad un modello di ultima generazione, meglio rifletterci su visto che in India c'è chi ha pensato di rispolverarli per riaggiornarli a costo zero. Lo scopo è di convertirli in  "smartphone" rudimentali aggiungendo nuove funzionalità. L'idea di Kuldeep Yadav, studioso presso l'Indraprastha Institute of Information Technology di Nuova Delhi, è quello di riportarli in vita sfruttando un sistema vecchio quanto l'idea stessa del telefono cellulare, ovvero il Cell Broadcast Service, la rete di antenne senza cui i cellulari non potrebbero esistere. Tale tecnologia, ancora adoperata in Italia da alcuni operatori, è capace di trasmettere messaggi di testo a tutti i telefoni nella zona circostante e inviare informazioni come il meteo locale o trasmissioni di emergenza.


Tra le novità studiate da Yadav, basate sul Cbs, c'è quella di utilizzare un vecchio telefono per trovare la propria collocazione senza affidarsi a Google Maps o ai navigatori satellitari. Il segreto è sempre nascosto nelle antenne. Con l'auslio di un software, i cellulari possono catturare la posizione attraverso i segnali Cbs con un margine d'errore di soli seicento metri. Mlagrado gli sforzi di Yadav, questo programma non è ancora abbastanza accurato, ma potrebbe essere utile alle popolazioni locali per evidenziare dei punti di riferimento. "Molte aree nei Paesi in via di sviluppo non hanno ancora delle mappe molto dettagliate e le persone si affidano ancora a dei punti di riferimento per avere delle indicazioni", evidenzia il ricercatore. Grazie a questo software si potrebbe anche migliorare la navigazione tramite smartphone. "In futuro - dice Yadav - abbiamo intenzione di lavorare su una combinazione di GPS e CBS, in maniera tale che il consumo di energia del GPS possa essere ridotto al minimo". 

Per quanto possa apparire scomoda, la metodologia creata da Yadav potrà essere molto utile a chi non ha sempre accesso ad uno smartphone. Nonostante il boom dei cellulari "intelligenti", sono ancora centinaia di migliaia gli utenti nel mondo ad utilizzare tutti i giorni dei vecchi modelli. E le statistiche dicono: in Africa, America Latina e in Asia, l'80 per cento delle persone comunica ancora con dei telefoni in grado "solo" di telefonare e mandare messaggini. Un'altra iniziativa condotta dal gruppo di Yadav è un nuovo modo per gli utenti dei vecchi telefoni di condividere i file, senza dover fare affidamento sui lenti tempi di trasferimento dati delle reti cellulari. Il sistema, chiamato MobiShare, permette di ricercare sul web film e/o canzoni condivise dai contatti della propria rubrica o amici di Facebook. Se qualcuno ha il file che si desidera, con il metodo di Yadav si potrà prevedere quando questo contatto sarà nelle tue vicinanze. Un messaggio di testo consentirà di incontrare la persona e trasferire il file tramite Bluetooth. 

venerdì 28 settembre 2012

Facebook le prova tutte: ora c'è la possibilità di acquistare regali

Ora 'Faccialibro' punta sui regali. Davvero Zuckerberg le pensa tutte...Dunque il colosso dei 'social' punta sugli utenti indecisi sul dono giusto da fare agli amici, soprattutto a quelli connessi su Facebook. Tra le nuove funzionalità del social media, è in arrivo anche in Italia l'opportunità di scegliere e comprare regali direttamente da Facebook. Infatti, sarà sufficiente dare una sbirciata ai profili degli amici e acquistarli direttamente, tramite un clic. L'azienda di Menlo Park, messa sotto pressione dagli investitori a seguito del non felice esordio alla Borsa di Wall Street, si lancerà quindi in una versione tutta 'social' della vendita on-line. Facebook ha comunque già lanciato negli USA il servizio "Regali", il quale permette agli utenti di acquistare e inviare regali reali, assolutamente non virtuali, agli amici. Con questo nuovo progetto, Zuckerberg si troverà ad affrontare i giganti Amazon ed eBay. Una sfida non semplice anche per il ricco social network della F bianca, per un business che secondo la Susquehanna Financial Group potrebbe aggirarsi su 872 milioni dollari all'anno entro il 2014. Il servizio è per ora disponibile in prova per alcuni utenti. Al momento i partner di Facebook sono un centinaio, tra cui Starbucks. Facebook, che si occuperà delle transizioni, riceverà una percentuale per ogni regalo venduto. "Con la vendita di prodotti reali, come i regali, Facebook potrebbe davvero guadagnare dei soldi", dice Matt Brezina, amministratore delegato di Sincerely, una società di San Francisco, che ha stipulato un accordo con Facebook per mandare cartoline agli amici. Ma Facebook non è nuova alla sperimentazione di iniziative di vendita online. Già in passato il social network aveva offerto agli utenti la possibilità di acquistare attraverso la piattaforma beni e servizi online, compresi  abbonamenti mensili per lo streaming di video e musica. E questa nuova opzione viene definita da Scott Kessler, analista azionario di Internet S & P Capital IQ, come "la più grande opportunità di Facebook, ma ancora tutta da esplorare". Secondo gli analisti, il nuovo servizio di Faccialibro potrebbe fruttare dei buoni guadagni all'azienda soprattutto nel settore del mobile commerce, l'acquisto di prodotti tramite gli smartphone e tablet. Un campo in cui il social network sta ricevendo segnali positivi: il 43% dei minuti totali spesi su Facebook proviene dagli utenti che usano il cellulare.  Ecco il funzionamento: per accedere al nuovo servizio, gli utenti dovranno cliccare sulla sezione "regali", che si troverà nella pagina "amici" o tramite le applicazioni per iPhone in arrivo. La nuova funzione comparirà anche accanto alle notifiche dei compleanni degli amici, matrimoni, lauree o altri eventi importanti. Una volta acquistato il regalo, il destinatario avrà una notifica da Facebook,  e a tal punto si potrà inserire il recapito di spedizione. Per ora gli oggetti in vendita sono solo tre: una T-shirt, un peluche o una cup-cake, le torte in miniatura. In alcuni casi, i destinatari potranno scegliere il gusto della cup-cake o il colore della maglietta o cambiare i regali se desiderano qualcosa di diverso.

lunedì 24 settembre 2012

L'archistar Gehry realizza un campus aziendale per Facebook

Malgrado il momento non facile, con le azioni della società a picco, Mark Zuckerberg non lascia, anzi, raddoppia. Il fondatore di Facebook ha affidato alla celeberrima archistar Frank Gehry la progettazione di un secondo campus aziendale, il Facebook West, il quale sorgerà proprio di fronte all'attuale sede di Menlo Park. Gehry ha lavorato a stretto contatto con Zuckerberg per disegnare un ambiente che rifletta la filosofia aziendale anti-gerarchica del fondatore del social network. A testimonianza della svolta in campo strutturale, sul blog ufficiale di Facebook è stata pubblicata una foto che ritrae il co-fondatore di Facebook e Gehry chinati sul plastico che riproduce il nuovo campus. "L'idea è quella di creare un ambiente perfetto per gli ingegneri: una gigantesca stanza che contenga migliaia di persone, tutte abbastanza vicine per collaborare, ma che abbiano a disposizione anche spazi riservati", dice il guru del social media più noto al mondo.


La costruzione partirà all'inizio del 2013 e dovrebbe essere ultimata per la primavera del 2015. Nell'edificio, simile a un enorme magazzino di 420 mila metri quadrati potranno lavorare 2.800 nuovi tecnici. All'interno ci sono poche pareti divisorie, ma grandi 'open space' con postazioni facilmente ricollocabili. Le piattaforme di lavoro saranno progettate come degli archi curvati dalla forma simile a “banchi di pesci”, e organizzate in “quartieri”(neighborhoods) che dolcemente si integrano reciprocamente, con l'obiettivo di creare uno spazio di lavoro armonioso e fluido, simile a una comunità.

Una scala a chiocciola centrale condurrà al tetto, convertito in un giardino pensile ove i dipendenti di Facebook potranno rilassarsi camminando nel verde. I due campus saranno uniti da un tunnel sotto l'autostrada, e i lavoratori potranno spostarsi da un edificio all'altro per mezzo di navette. Su un unico dettaglio i portavoce sono stati avari di parole: il costo dell'operazione. Meglio non far inquietare ancor più gli azionisti di 'Faccialibro'.


"Mark mi ha detto di voler stare nella stessa stanza insieme a tutti i suoi ingegneri" ha spiegato Frank Gehry a Bloomberg News. "Gli ho detto che avremmo potuto sollevare l'edificio, collocare i parcheggi sotto e realizzare una stanza grande quanto desiderava". "Sono davvero contento di lavorare con Frank Gehry per disegnare il nostro nuovo sito" ha scritto Zuckerberg sulla sua pagina di Facebook. 

Grande importanza nel progetto sarà riservato agli spazi ricreativi: verranno messi a punto aree di incontro dove gli impiegati possono disegnare graffiti ad hoc, stanze assortite con consolle e videogame, terrazze allestite con caffè, sushi restaurant e barbecue, piste da skateboard all'esterno, e persino una terrazza giardino collegata mediante una scala di legno a spirale che darà un punto di fuga ai momenti di stress.

giovedì 20 settembre 2012

A Tokyo in scena la nuova Play-Station: ma non è low-cost


La nuova console PlayStation è più leggera, meno profonda e con un altro sistema di caricamento per dvd e blu-ray. La console 'made in Sony' fa il re-styling per la terza volta e si prepara ad essere lanciato sul mercato in due versione diverse. La prima con hard disk da 12gb attesa per il 12 ottobre, la seconda che uscirà il 28 settembre destinata agli appassionati con disco da ben 500gb. Ma chi si aspettava una PlayStation low cost sotto i 200 euro è rimasto deluso. Durante la conferenza-stampa che da il via al 'Tokyo Game Show', ossia la fiera dedicata ai giochi elettronici, la multinazionale del Sol Levante ha rilasciato infatti i prezzi: rispettivamente 229 euro e 299 euro. E questo significa che la versione più economica avrà un costo di appena venti euro di meno rispetto a quella in commercio con hard disk da 160 Gyga-Byte.

Le due nuove PlayStation 3, sul mercato sia in bianco che in nero all'inizio soltanto in Giappone, ereditano da quella di prima tutti i requisiti tecnici. Cambiano però la profondità, il design e il peso che scende in modo significativo passando da 2kg e 700 gr. a due chili (due chili e cento grammi per quella con hard disk da 500gb). Più piccole del 50 per cento rispetto alla prima versione del 2006 e del 25 per cento rispetto alla Ps3 Slim del 2009. Per il mercato nipponico e per quello statunitense la versione da 12gb non è prevista. Al suo posto una Ps3 da 250gb a 269 dollari o 24,980 yen, che affiancherà quella da 500gb da 299 dollari o 29,980 yen, venduta alla stesso prezzo dell'attuale da 160gb.

Questo nuovo look implica che la Sony, almeno per i prossimi due anni, non immetterà sul mercato nessuna console di prossima generazione. Mentre la Microsoft dovrebbe svelare la sua nuova Xbox a giugno e la Nintendo farà arrivare nei negozi europei la Wii U il 30 novembre a partire da 260 euro. Ancora una volta la Sony si troverà quindi ad inseguire i concorrenti, che l'hanno sorpassata nel corso degli ultimi anni, anche se in futuro potrà abbasserà il prezzo della PlayStation facendola diventare 'a basso prezzo' e ancora più appetibile. Nel frattempo a ottobre ai consumatori europei verrà dato accesso al PlayStation Store, lo store online di film, musica e giochi, via smartphone dotati di sistema operativo Android di Google.


Il design, elegante come al solito, adotta una cover scorrevole per i Blu-ray mantenendo le linee curve tradizionali. Resta forse più riuscito il look della slim di tre anni fa, ma è questione di gusti. Probabilmente Sony, nel prossimo anno, taglierà ulteriormente il prezzo della sua macchina, così da renderla “low-cost” e accessibile a chiunque, nel tentativo di conquistare nuovi giocatori. In tempi di crisi, una console poco costosa e così potente farebbe gola a molti. La mossa di Sony lascia intendere che per la Ps4 si dovranno attendere ancora quasi due anni: se Nintendo lancerà a brevissimo Wii U e Microsoft presenterà l’erede della Xbox360 a giugno 2013, la casa di Tokyo dovrà nuovamente inseguire gli avversari, che partiranno avvantaggiati.

( a cura di jaime d'alessandro da 'la repubblica'  )

mercoledì 19 settembre 2012

Videogames: tutti in attesa per 'Assassin's Creed 3'


Assassin’s Creed 3 si presenta al pubblico che da sempre ama il genere di avventura e di azione come un qualcosa di davvero innovativo e che con tutto quello che porterà al suo interno riuscirà sicuramente a piacere nel modo più completo. Per tutto ciò bisognerà però pazientare e attendere l’uscita del videogame, il quale sarà sul mercato dal giorno 31 Ottobre.

Punto centrale di questa edizione del gioco sono i combattimenti via mare. Il nuovo motore grafico consente soluzioni inedite per la software house. E non si tratta di scontri fra coloni e madrepatria britannica, ma fra Templari e Assassini, nell’ambito dei quali Connor potrà fare uso di un larga scelta di armi. All’interno del gioco la situazione non è sempre semplice, infatti, in alcuni casi, si dovranno per forza affrontare delle dure sfide per proseguire poi nell’avventura e poter sbloccare così nuove situazioni. La grafica di gioco rispetto alle due saghe passate è migliorata di molto. Come sappiamo esistono tre grandi zone da esplorare nel gioco: Boston, New York e la frontiera. Ogni zona sarà caratterizzata da un ambiente diverso con le città piene di passanti, carri ed edifici e la frontiera con la sua fauna e flora. Ogni nuovo ambiente disporrà di nuovi nascondigli e nuove opzioni per sfuggire ai soldati che ci braccano.

Un intero gruppo di obiettivi è dedicato alla nuova modalità chiamata Homestead, che vedrà Connor impegnato ad arredare la propria dimora decorandola cone le invenzioni di Benjamin Franklin. Si potranno perfino reclutare artigiani e personaggi extra da far vivere nel palazzo, presumibilmente per sbloccare bonus specifici. La nave chiamata Aquila potrà essere potenziata e ci sarà la solita lista di quest secondarie da portare a termine. Per la prima volta nella serie ci sarà anche una missione da giocare dopo i titoli di coda, come una sorta di epilogo interattivo.


Il passaggio dall’estate all’inverno introduce un nuovo elemento che avrà un impatto diretto sul gameplay: la neve ci rallenterà e ci esporrà ai molti pericoli della foresta come gli animali che la popolano ma ci renderà più vulnerabili anche ai soldati. L’aspetto interessante è che non saremo gli unici a essere rallentati dalla neve e i nostri inseguitori faranno fatica a starci dietro o a difendersi se sfrutteremo l’agilità di Connor muovendoci sui rami degli alberi. Dovremo quindi pensare a una nuova tecnica di assassinio ogni volta che l’ambiente cambierà.

Le novità al suo interno ne sono molte come ad esempio molte città che rispecchieranno molti temi architettonici e si sarà quindi a contatto con la storia come ad esempio Gerusalemme, Firenze o Roma per andare poi in città un po’ più selvagge dove si andrà poi a contatto con situazioni critiche e si andrà a contatto con elementi della natura a volte anche molto pericolosi. Attraverso la sua pagina Facebook, Ubisoft Italia ha confermato chi sarà il doppiatore di Connor, il protagonista di Assassin's Creed III, nella versione italiana. Si tratta di Riccardo Onorato, già voce di Jude Law, Ewan Mc Gregor, Mark Wahlberg, ed altri attori famosi. Assassin’s Creed 3 uscirà il 31 ottobre per le console PS3 e Xbox 360, il 23 novembre per PC e il 30 novembre per Wii U.

fonti: www.gametab.it, www.eurogamer.it e www.buddhagaming.it

lunedì 17 settembre 2012

Microsoft annuncia i prezzi di Surface: i tablet costeranno dai 300 ai 700 dollari

Il prezzo dei tablet Surface di Microsoft saranno compresi tra 300 e 700 dollari. Lo dichiara il boss Steve Ballmer durante un'intervista con il ''Seattle Times'', deludendo chi si aspettava che inizialmente il prezzo sarebbe stato inferiore ai 200 dollari. 

Per giustificare le cifre il numero uno di Microsoft ha criticato i prodotti meno costosi in giro spiegando che essi sono dotati di funzioni limitate. "Qualcuno potrebbe usare un Kindle o altri tablet da 7 pollici per produrre contenuti? La risposta è negativa. Questo non vuol dire che non si possano utilizzare per leggere un libro" spiega Ballmer. Il numero uno del colosso di Redmond ha inoltre fatto presente che "molti utenti non percepiscono l'iPad come prodotto ultracostoso". 

In buona sostanza, Microsoft reputa che non abbia senso puntare a tutti i costi su un prezzo basso, l'importante è dare agli utenti un prodotto che sia capace di svolgere più funzioni perché la gran parte degli acquirenti è disposta a spendere più per avere il meglio. Ballmer ha parlato di Microsoft in proiezione come di una società che vende dispositivi e servizi integrati. Una nuova Apple insomma, salvo la precisazione che l'azienda non produrrà tutto l'hardware: ci saranno "partner che produrranno dispositivi con il software e servizi, attività in cui l'azienda è leader".
Per i tablet, forse Ballmer conta anche su Office e sulla capacità che avranno i tablet Windows 8 di funzionare a tutti gli effetti come dei PC. Da una parte il ragionamento sui prezzi è speculativo, perché ovviamente il ruolo dei nuovi prodotti è quello di portare profitti all'azienda. Dall'altra è stato chiaro fin da subito che a fare la differenza non solo per i Surface, ma anche per tutti i prodotti che esordiranno a fine ottobre con il sistema operativo Microsoft, sarà la produttività. L'idea di Redmond, in un'epoca in cui non si può più puntare sulle vendite dei computer per alzare i guadagni, è quella di creare un ibrido destinato a dominare nell'era post-pc.

sabato 15 settembre 2012

Arriva la nuova console Wii della Nintendo: tv e touch-screen

Nel corso del 2012 le occasioni per vedere come sarà la nuova console Wii non sono mancate, e la reazione da parte di giocatori e mercati è risultata interessante. E oggi è giunto l'annuncio: la Wii U, la nuova generazione della console di casa Nintendo arriverà nel Vecchio Continente e quindi nel nostro paese il 30 novembre 2012. Dopo sarà disponibile anche in Giappone, a partire dall'8 dicembre. Oltre ad essere l'evoluzione della popolarissima console di prima generazione, Wii U rappresenta l'ingresso di Nintendo nel settore dei tablet, ma non solo: la console prevede anche un uso come gestore di contenuti, non diversamente da Google Tv e Apple Tv. 

Attraverso la Grande Rete, l'utente di Wii potrà accedere a un "universo virtuale" denominato MiiVerse, in cui l'avatar del giocatore può interagire con altri utenti Wii U nel mondo e imbarcarsi in sfide multi-player. La nuova console porta grafica ad alta definizione e requisiti tecnici che la avvicinano alle più potenti concorrenti prodotte dai colossi Sony e Microsoft. Tra i titoli di lancio non mancherà Super Mario, con un nuovo episodio intitolato Super Mario U, ma ad attirare l'attenzione c'è soprattutto la novità del tablet: Wii U è infatti compatibile con i controller di precedente generazione, ma aggiunge un nuovo dispositivo touch-screen con cui Nintendo intende dare altri opzioni di interazione all'internauta.
Mediante il controller con il touch si potranno controllare le altre funzionalità dello strumento oltre che interagire coi giochi. E tra queste il Nintendo Tvii, ovvero un hub digitale per i contenuti multimediali e televisivi, attraverso cui convogliare nella tv di casa film, spettacoli tv, sport e servizi di informazione. Il tablet in questo caso funziona come un telecomando di prossima generazione. 

La console sarà venduta in due edizioni. Quella più semplice, il "Basic Pack", conterrà il dispositivo centrale, con memoria interna da 8 giga e un Wii U GamePad, il controller-tablet, e costerà 299 euro. Come la precedente generazione, il colore scelto da Nintendo per la nuova macchina in versione basic è il bianco lucido. La seconda edizione costerà 349 euro. Nel "Premium Pack" ci sarà una macchina con memoria più capiente, pari a 32 giga, il controller e vari accessori tra cui un supporto per il tablet e uno stand di ricarica con due basi di appoggio. Per il Premium Pack è previsto il colore nero. 

fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/14/news/la_nuova_wii_arriva_a_novembre_nintendo_cambia_tra_touch_e_tv-42559863/?ref=HRERO-1&fb_source=message

lunedì 10 settembre 2012

Gli uomini duri entrano in azione solo sul canale AXN!



E’ in arrivo sul canale 120 di Sky la nuova stagione di AXN Italia all’insegna dell'azione e dell'intrattenimento mozzafiato. Tra i protagonisti ci sono i veri uomini di Southland, Blue Boods, Squadra Speciale Cobra 11 e Breaking Bad con le loro storie ricche di emozioni forti.
Una programmazione ad alto impatto emotivo che presenta una ricca offerta di serie tv, film in prima visione e produzioni originali promettendo suspence ed adrenalina ad alta definizione a tutti gli appassionati delle avventure avvincenti. Puoi seguire AXN Italia anche su Facebook: http://www.facebook.com/AXN.Italia


sabato 8 settembre 2012

L'iPhone dovrebbe essere dotato di connettività LTE: Samsung promette battaglia

L’iPhone 5, il nuovo smartphone di Apple, sarà compatibile con le reti 4G LTE, portando così agli utenti performance in connettività estremamente migliorate rispetto alle generazioni antecedenti del dispositivo: parola di Wall Street Journal. Così facendo, inoltre, Apple va a chiudere un importante gap tecnologico nei confronti delle altre case produttrici, i cui smartphone LTE sono sul mercato ormai da tempo. La tecnologia LTE (Long Term Evolution) è un'introduzione alla Rete 4G, ma non ne è ancora un sinonimo. LTE rappresenta una formula di avvicinamento alla nuova generazione delle tecnologie di connettività che permetterà prestazioni molto più elevate rispetto agli standard odierni. I terminali LTE potranno presumibilmente navigare in prospettiva con ampiezza di banda pari a qualche decina di Mbps (la promessa H3G è di raggiungere i 100 Mbps), portando così sul device video, contenuti in streaming, servizi online, cloud computing e molte altre funzionalità oggi impossibili da asservire.

Si tratta di uno standard purtroppo ancora frastagliato, con almeno 36 tipi di banda diversa previsti sulle reti di tutto il mondo (il che costringe i chip ad una tecnologia fatta di voli pindarici per riuscire a contemplare tutte le necessità). Tuttavia si tratta di una direzione già segnata e per il superamento di uno standard di connettività con il suo successivo è soltanto una questione di tempo. Il colosso di Cupertino aveva già portato avanti i propri primi esperimenti 4G, ma la cosa si è svelata problematica sul profilo promozionale.
Le reti compatibili erano solo quelle USA ed il vanto “4G” del nuovo iPad fu bocciato da più authority (soprattutto UK e Australia) per il messaggio ingannevole degli spot della Mela.  Con la nuova avventura Apple vira verso una copertura internazionale della connettività LTE e la maggior parte del mercato odierno di connettività mobile a banda larga sarà coperta dall’offerta di iPhone 5. Le fonti sentite dal Wall Street Journal non hanno svelato nulla di più a tal proposito, ma è noto il fatto che i mercati maggiori in termini di 4G siano gli Stati Uniti, il Giappone e la Corea del Sud. 

Tuttavia, Samsung è sempre una minaccia per la Mela Morsicata. Se Apple avesse deciso di dotare l’iPhone 5 di LTE, il gruppo sudcoreano scaglierà i propri brevetti contro Cupertino. Samsung avrebbe infatti in dote circa il 10% dei brevetti necessari all’implementazione della nuova connettività e farà sicuramente il possibile per renderli indigesti ai legali della controparte. La battaglia è destinata pertanto a prendere piede fin dal prossimo 12 settembre, giorno in cui l’iPhone 5 sarà svelato al pubblico da Tim Cook (per giungere poi sul mercato probabilmente entro il 21 settembre ed in Italia il 5 ottobre). L’appuntamento è come da tradizione allo Yerba Buena di San Francisco.

venerdì 7 settembre 2012

La seconda generazione di prodotti Amazon: Paperwhite e Kindle Fire HD

Il leader di Amazon punta in alto. Jeff Bezos ha scelto per le sue dichiarazioni un hangar in California. Il primo tablet dell'azienda, il Kindle Fire presentato dodici mesi or sono, certamente non ha faticato nel decollo: Secondo alcune stime, i Kindle Fire venduti potrebbero essere tra i cinque e i sei milioni. Esaurita la prima generazione, è tempo della seconda. E Bezos sale sul palco per presentare i nuovi Kindle, in uno scenario più impegnativo considerando il valore accreditato e riconosciuto dei rivaldi Apple e Google. Ma l'ad di Amazon dice chiaramente: "Noi produciamo servizi, non gadget". Perché, dice, "I gadget non li vuole nessuno". Ma i servizi sì.

Il primo nuovo prodotto si chiama Kindle Paperwhite: è un aggiornamento elaborato del vendutissimo lettore di e-book, il Kindle. Display touch capacitivo e retroilluminato, nelle parole di Bezos con il 25% di contrasto in più. Otto settimane di durata della batteria, anche con la retro-illuminazione accesa. A proposito di questa, non funziona come nei tablet, ma va dall'alto al basso del display, permettendo la lettura anche col sole. Un'altra novità è rappresentata dalla funzione "time to read", la quale calcola il tempo necessario per finire il libro basandosi sulla velocità di lettura di chi lo utilizza. E' già ordinabile a 119 dollari, versione 3G a 179 dollari. I precedenti modelli di Kindle non touch caleranno di prezzo, da 79 dollari a 69. 

E dopo il Paperwhite, arriva il piatto forte: la seconda generazione del tablet Kindle Fire, due tablet diversi, di cui uno completamente nuovo con display ad alta definizione. Kindle Fire 2, ma il nome ufficiale rimane Fire, senza numeri, arriverà il 14 settembre, prezzo 159 dollari. Un'evoluzione del primo, sembre basato su Android, con il doppio della memoria, e Bezos lo annuncia "più veloce del 40%, con una maggiore durata della batteria". E poi un dispositivo che darà del filo da torcere alla concorrenza: il Kindle Fire HD.
Kindle Fire HD: Display da 7 o da 8.9 pollici, risoluzione da 1920*1200 pixel, uscita Hdmi. Processore Omap 4470, un passo avanti rispetto al Tegra3 che anima molti tablet Android di ultima generazione, e a sorpresa un doppio set di speaker stereo, quattro uscite in tutto, il primo tablet con una configurazione del genere, ideale per il dolby. Attenzione particolare per la qualità del wi-fi, nel Fire HD ci sono due antenne e il dispositivo è dual band, come iPad 3, che però ha solo un'antenna. Presente la fotocamera frontale per utilizzare Skype.
( a cura di tiziano toniutti da 'la repubblica' )
fonte:http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/06/news/amazon_uno_smartphone_e_due_tablet_bezos_-42073997/

mercoledì 5 settembre 2012

All'IFA di Berlino presentato anche il tablet dell'Acer: Iconia W510

Per l'evento IFA 2012 di Berlino, tra i tanti tablet presentati figura anche Acer Iconia W510. Stiamo parlando del cosiddetto 'fratellino' del già noto Acer Iconia W700. Appartenenti alla stessa famiglia, il W510 è la soluzione ottimale per chi vuole spendere meno ma voler contare comunque su un prodotto di buona qualità.

Acer Iconia W510 si presenta in effetti piuttosto bene, a partire dal suo design: linee snelle e pulite costituite da una scocca in lega di alluminio e particolari in plastica bianca. Lo schermo è di tipo IPS da 10.6 pollici con risoluzione HD da 1366 x 768 pixel.

Il display potrà essere ruotato 295 gradi, nel momento in cui si andrà ad agganciare il tablet alla docking station. Questo tablet può infatti diventare un ottimo alleato per i videogiochi o per il lavoro: c'è anche una tastiera dock portatile a corredo. Il tutto garantisce maneggevolezza e leggerezza, dunque estrema portatilità.
In merito alle caratteristiche tecniche, si segnala l'utilizzo di un processore dual core Intel Atom Clover Trail con Intel Atom Z2760 e il sistema operativo sarà Windows 8. Sebbene non si conosca ancora una data di uscita certa, si ipotizza che il lancio sul mercato possa avvenire proprio a ridosso della presentazione ufficiale di Windows 8, nel corso dell'autunno. Acer Iconia W510 sarà dotoato di fotocamera da 8 megapixel, da una porta USB e da un lettore di schede SD.
La memoria interna sarà servita in due tagli: da 32 GB oppure da 64 GB. E' anche prevista la messa in vendita del tablet provvisto di modulo per la connettività 3G, oltre che Wi-Fi. Per quanto riguarda il prezzo di Acer Iconia W510, non si hanno notizie ufficiali ma si pensa che non potrà essere inferiore ai 400 dollari.

fonte: http://www.fullpress.info/Tablet/Acer-Iconia-W510-caratteristiche-ufficiali-e-prezzo-da-confermare/7-42923-1.html

martedì 4 settembre 2012

Con i modelli Lumia, Nokia si candida come serio concorrente di Apple e Samsung

Si preannuncia un autunno bollente per il mondo degli smartphone. Preceduti dai verdetti nella "guerra dei brevetti" tra Apple e Samsung riguardo ai prodotti già sul mercato, e che ha visto il primo round giudiziario andare all'azienda di Cupertino, ecco gli appuntamenti coi nuovi prodotti in arrivo: ha cominciato il colosso coreano all'Ifa di Berlino, con il Samsung Ativ S, si continua con la finlandese Nokia (nell'evento "Things are about to change", "le cose stanno per cambiare" assieme a Microsoft a New York) presentando i nuovi modelli di Lumia equipaggiati con Windows Phone 8 per arrivare il 12 di settembre con l'atteso lancio dell'iPhone 5 e i suo sistema operativo iOS6. 

Dietro ogni novità si cela una lotta senza esclusione di colpi per conquistare spazio uno dei mercati più ambiti del mondo della tecnologia. Adesso dunque tocca a Nokia, il terzo incomodo tra i giganti Apple e Samsung. Il colosso scandinavo, per uscire dalla crisi in cui è precipitata negli ultimi anni, ha abbracciato per i suoi smartphone la filosofia di Windows Phone. E l'unico competitor europeo rimasto in gara in questo segmento dominato da Samsung e il mondo della Mela morsicata.

Intanto, l'azienda finlandese (che resta comunque la seconda produttrice al mondo dopo Samsung, se si parla di tutti i cellulari e non solo smartphone) ha beneficiato in Borsa del verdetto favorevole ad Apple. Poi ci sono le vendite dei Lumia, la serie di smartphone che monta il sistema operativo messo a punto da Redmond, raddoppiate nel secondo trimestre dell'anno. Windows Phone 8, in arrivo in autunno a ruota del fratello maggiore Windows 8, si annuncia come un sistema più maturo e completo del suo predecessore. 
Vedremo se questa miscela tra hardware tradizionalmente di alto profilo come quello di Nokia e il nuovo sistema operativo Windows, riuscirà a trasformare il "terzo incomodo" in un'alternativa valida al mondo Apple contrapposto a quello Samsung/Android. Il ritardo con cui uscirà il pur interessantissimo Blackberry 10, nei primi mesi del 2013, potrebbe aiutare. Microsoft ha supportato questo sforzo dell'azienda finlandese e continuerà a farlo. Sapendo di avere un prodotto che non rischia di finire nelle aule di tribunale, visto che si discosta dai sistemi Apple e Google, e che questa nuova versione di Windows e Windows Phone 8 appare in grado di fornire un'esperienza all'utente niente male con la marcata integrazione tra i vari servizi. Il fatto che quasi certamente domani sul palco a New York ci sarà anche Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, dice proprio questo e conferma l'impegno per l'azienda guidata da Stephen Elop (con un passato a Microsoft). 
Il modello di fascia alta, il Lumia 920, dovrebbe essere dotato di uno schermo Amoled molto più grande del precedente: 4,5 pollici con risoluzione di 1268x768 pixel. E ancora, chip dual core da 1,5 Mhz, 32 GB di capienza con 1 GB di ram e tecnologia Nfc (Near Field Communication). Ma la novità sarà rappresentata dall'utilizzo della tecnologia PureView per la fotocamera, molto più dei sensori di cui dispongono gli smartphone ora in commercio. 

fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/04/news/nokia_microsoft_windows-41918220/

lunedì 3 settembre 2012

Produttori di videogames divisi dai pareri su Windows 8

Windows 8 ancora deve cominciare la sua epoca, ma nel gotha degli sviluppatori di videogames c'è un importante dibattito in corso. Al punto che la comunità sembra essersi già divisa nella più classica delle contrapposizioni: apocalittici contro integrati. Da una parte Gabe Newell, deus ex machina di Valve e della piattaforma di gioco Steam, il quale ha definito il prossimo Windows 8 una "catastrofe". Dall'altra Peter Moore, capo di EA Sports, che attende il sistema operativo Microsoft quasi come un nuovo Messia.   Previsto per il 26 ottobre 2012, al costo di 40 $ per l'aggiornamento digitale e di 70 in versione disco, Windows 8 rappresenta un netto salto evolutivo per il colosso di Redmond. Si tratta di un sistema operativo in gran parte riscritto, ma soprattutto basato su un'esperienza d'uso molto diversa rispetto al passato, a partire dalla nuova interfaccia "Modern UI", prima conosciuta come "Metro". 

"Credo che Windows 8 sarà una sorta di catastrofe per tutti coloro coinvolti nell'ambiente Pc", aveva affermato lo scorso luglio Gabe Newell alla Casual Connect Game Conference di Seattle. "Ritengo che perderemo alcuni dei produttori di primo piano, che usciranno dal mercato. E penso che, per parecchia gente, i margini di guadagno saranno sgretolati". Al centro delle critiche di Newell, l'ipotesi che Windows sia destinato a diventare un sistema operativo con sempre più vincoli, sulla falsariga del Mac OS di Apple. O peggio, delle console Sony, Microsoft e Nintendo. "Ho l'impressione che ci sia la forte tentazione di chiudere la piattaforma", dichiarò il guru di Valve, parlando del rischio di nuove barriere burocratiche e tecnologiche per le terze parti.
In particolare, gli sviluppatori sembrano essere preoccupati per il nuovo Windows Store 3, il negozio online integrato nel sistema operativo, che potrebbe costringerli a passare attraverso Microsoft per l'approvazione e la vendita del loro software. E che imporrà delle royalty tra il 20% e il 30%, in base ai volumi di vendita delle applicazioni. "Se questo si verificherà - aveva proseguito Newell - bisognerà avere delle alternative". Da qui, la volontà di Valve di supportare sempre più Linux, piattaforma aperta per definizione, come una strategica via di fuga in caso di una crisi nei rapporti con Microsoft. 
Nei mesi scorsi, Brad Wardell, Ceo di Stardock, era stato ancora più critico rispetto ai colleghi, definendo Windows 8 inadatto a un'esperienza di gioco, elencando al riguardo tre motivi chiave. Primo, la sua natura "schizofrenica", in ambiguo equilibrio tra il sistema operativo per desktop e quello per tablet. Secondo, la "detestabile" tendenza a forzare le applicazioni a schermo pieno. Terzo, il fatto di essere un "incubo in termini di usabilità". Un giudizio estremo, in realtà assai discrepante rispetto alle valutazioni da parte della stampa specializzata, finora piuttosto positive. Dall'altra parte della barricata, nel frattempo, c'è chi attende con impazienza Windows 8. Parola di Peter Moore, direttore di EA Sports, che ha prontamente dichiarato la sua fedeltà a Redmond. "Qualsiasi soluzione che permetta di adottare velocemente più piattaforme di gioco è positiva per Electronic Arts", aveva spiegato Moore. 
La scelta di Electronic Arts di schierarsi con Redmond non stupisce. La software house di Redwood City ha dimostrato di volersi orientare sempre più al mercato del digital download, agli smartphone e ai tablet, riducendo invece i volumi del settore retail, ovvero i videogiochi in formato disco. E Windows 8 potrebbe rappresentare uno strumento ideale per perseguire questi obiettivi a lungo termine. Il nuovo sistema operativo, in primis, garantirà un'innovativa ambivalenza desktop-tablet. Inoltre, come annunciato all'ultimo Windows Phone Summit, permetterà di convertire velocemente il software sviluppato per iOS e Android.  Intanto, cinquanta milioni di videogiocatori Pc attendono risposte. Nessuno minacci la libertà di Windows, ha tuonato Newell, in caso contrario viva Linux. Sembra una disputa per i diritti digitali, ma in realtà è soprattutto una questione di denaro. La battaglia dei videogiochi su Pc sarà combattuta a colpi di royalties. 
( a cura di ivan fulco )
fonte: http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/03/news/windows_8_videogame-41213938/