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martedì 31 dicembre 2013

Gli occhiali intelligenti rivali di Google Glass

Nel 2014 arriveranno anche altri occhiali tecnologici. Quindi non soltanto Google Glass, che avrà una concorrenza agguerrita. Secondo rumors, il prodotto sarà disponibile a partire da giugno 2014, ma non è esclusa un’anticipazione alla primavera prossima. Vedremo chi si accaparrerà nuove fette di mercato. Si chiamano MetaPro, e sono degli occhiali tecnologici realizzati dalla start-up Meta. 


Rispetto ai G-Glass sono dei veri e propri occhiali progettati con un occhio particolare al design. Si controllano con quella che Meta definisce una interfaccia olografica e le funzioni si compiono con le mani tramite gesti all’interno del campo visivo degli occhiali. I 2 display daranno una risoluzione di 1280 × 720 pixel e saranno elaborati per la visione tridimensionale stereoscopica. A differenza dei Google Glass, i MetaPro dovranno appoggiarsi ad un mini-computer esterno collegato con un cavo per l’elaborazione dei dati, il che li rende già subito meno pratici rispetto all'avversario Google.

 (da android.hdblog.it)

Gli occhiali sono in progettazione e dovrebbero essere disponibili ad un prezzo di circa 3000 dollari. Il terminale da solo costituisce un semplice paio di occhiali, è dunque necessario utilizzarlo con un mini Pc con a bordo un processore Intel i5 (non ne è specificato il modello) e ben 4GB di RAM. Il progetto, che sulla carta potrebbe sembrare simile a quello dei Google Glass, presenta in realtà differenze sostanziali all'approccio di uno dei settori nascenti e più interessanti del mercato mobile. Meta ha già informato di essere al lavoro su una versione wireless degli occhiali, di cui non si conoscono ancora informazioni aggiuntive. Saranno meno mobile, quindi. I MetaPro, tuttavia, offrono due display con una superficie di molto superiore rispetto a quella dei Google Glass. E se con quest’ultimi basterà fare l’occhiolino per scattare una foto, i MetaPro attiveranno le loro funzioni con i gesti delle mani.

fonte: http://www.centrometeoitaliano.it/google-glass-non-sara-l-unica-ecco-la-concorrenza-di-metapro-7164/

lunedì 30 dicembre 2013

Presentiamo LaStipsi.com, sito web che affronta la stitichezza dettagliatamente

Voglio presentarvi un accurato sito che tratta una fastidiosa patologia in modo davvero dettagliato. Il sito web in questione è www.lastipsi.com e discute appunto della stitichezza, detta anche stipsi. Essa è il disturbo della defecazione che comporta la difficoltà di svuotare in tutto (o almeno in parte) l'intestino espellendone le feci. Per molte persone la stipsi o stitichezza è un problema molto avvertito: ciò nonostante il "non andare di corpo" quotidianamente non significa per forza stitichezza. Un individuo può defecare 2/3 volte al giorno senza sentire alcun disagio, un'altra solo una volta ogni due o tre giorni ad intervalli regolari senza alcun problema.


La stipsi più diffusa, detta primitiva, è per lo più dovuta a un’alimentazione carente di fibra e di liquidi. La stipsi secondaria insorge in associazione a patologie intestinali, neurologiche o ginecologiche, oppure dopo interventi chirurgici. Tra i sintomi importanti va sempre indagato il sanguinamento rettale, in particolare nei pazienti di più di 50 anni o con familiarità per neoplasie colo-rettali. I pazienti con emorroidi possono avere una lesione colica concomitante: entrambe possono manifestarsi con sanguinamento rosso vivo dal retto. Questi pazienti vanno indagati con colonscopia o clisma opaco.


Il sito web http://www.lastipsi.com/ è uno dei più completi in Rete per quanto riguarda i dettagli, le cause, l'eziologia, la terapia e i rimedi riguardo questa fastidiosa patologia. La lettura del sito web www.lastipsi.com si presenta chiara, netta, agevole, a sfondo bianco, corredata da immagini che arricchiscono la tematica senza ingolfare la pagina web. Si possono notare nella barra orizzontale posta nella parte superiore della pagina i links utili ad approfondire il tema: ''Home'', ''Cronica'' (riferendosi alla tipologia della stipsi), ''Cause'', ''In Gravidanza'', ''Rimedi''. Nella ''Home'' ci viene spiegata la dinamica del fastidioso disturbo; in ''Cronica'' ci si sofferma sui dolori avvertiti dai pazienti; nella sezione ''Cause'' si parla dei fattori e dei motivi che possono portare ad avere problemi di stitichezza; nella parte ''In Gravidanza'' si affronta il comportamento da tenere in caso di stato interessante; infine, in ''Rimedi'' appaiono le linee-guida per evitare l'insorgere del problema e i consigli sull'alimentazione.


Una dieta a base di alimenti raffinati, e quindi poveri di fibre, è una delle cause più comuni, insieme alla sedentarietà. Anche la mancanza di regolarità nelle abitudini, a causa dei ritmi frenetici tipici della società moderna, agisce negativamente attraverso un costante rallentamento dell’attività intestinale (peristalsi). Ansie e nevrosi hanno spesso, tra le loro conseguenze, anche alterazioni delle funzioni dell’intestino, così come tali alterazioni sono il risultato di molte altre malattie. Infine, alcuni farmaci possono favorire la stitichezza.


Alcune norme per evitare la stitichezza: mangiare tutti i giorni verdure, prediligendo l'assunzione di fibre; bere molto, almeno 1.5 litri di liquidi al giorno; mangiare lentamente e masticare bene gli alimenti, cercando di mangiare ad ore regolari; educare l'intestino: non reprimere mai il bisogno di andare al bagno; abituarsi ad andare al bagno ad un orario regolare; evitare gli sforzi eccessivi durante l'evacuazione; fare esercizio fisico moderato tutti i giorni; evitare i lassativi irritanti; consultare il medico specialista. La stipsi tipicamente conduce ad auto prescrizione di lassativi. Sebbene i lassativi siano in grado di correggere la stipsi in fase acuta, il loro uso abituale comporta la  riduzione dell’efficacia del farmaco e la tendenza ad assumere dosi maggiori con incremento degli effetti collaterali sino all’instaurarsi di una vera e propria colopatia da lassativi. Dopo questa lunga panoramica su un problema spesso sottovalutato da molti, vi ricordo dove poter essere aggiornati e raccogliere altre innumerevoli informazioni sulla stitichezza, o stipsi come dir si voglia: www.lastipsi.com Il sito web è, peraltro, anche uno dei primi risultati in Google se si digita nel celebre motore di ricerca la keyword ''Stipsi''.

domenica 29 dicembre 2013

SuperMario approda su tablet e smartphone

Reggie Fils-Aime, ''boss'' della Nintendo, pare aver paventato la possibilità di vedere un giorno l'eroe dei videogiochi, Super Mario, e gli altri titoli viaggiare su tablet e altri dispositivi non proprietari. SuperMario è uno dei simboli del mondo di videogiochi più riusciti della storia. Ancora oggi, intorno al marchio del pizzaiolo italo-americano coi mitici baffi continuano a girare milioni di dollari che bisogna amministrare con molta attenzione e sagacia, monitorando gli effetti di possibili nuovi trend nel mercato tecnologico.


“Stiamo pensando a piccole e veloci esperienze, titoli molto brevi e immediati, da usare come strumento di marketing per portare utenti dai tablet alle nostre console”, queste le parole di Fils-Aime ai microfoni del canale statunitense King 5. Ma attenzione! Al momento non esiste alcun progetto concreto collegato a questa dichiarazione. Quindi bisognerà aspettare in futuro per seguire gli sviluppi di questa possibile innovazione della Nintendo.


Questo scaturisce dall’osservazione di alcune nuove tendenze nell’uso dei dispositivi elettronici da parte degli utenti. Ad esempio, oggi, i bambini entrano a contatto per la prima volta con un videogame sullo schermo di un tablet, come evidenziato in modo incredibile con il titolo Angry Birds che ha letteralmente invaso e conquistato il mondo dei videogames per dispositivi portatili.

venerdì 27 dicembre 2013

Luoghi da visitare: VALENCIA (Spain)

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Valencia è la terza città della Spagna, equidistante dalle prime due, Madrid e Barcellona, 350 km. Fondata dai Romani nel 138 a.C., spartiacque tra la cultura catalana e la cultura andalusa, Valencia è una delle città più importanti del Mediterraneo, come testimonia il centro storico che conserva molti monumenti costruiti nei suoi duemila anni di storia. Partendo da Plaza de la Reina, su cui si affaccia la cattedrale, con il campanile su cui salire per ammirare il panorama della città fino al mare. All’interno si narra sia conservato il Santo Graal. Vale la pena passeggiare per i vicoli e le piazzette del centro per ammirare gli edifici antichi, in stile liberty, art déco e moderni come solo a Valencia sanno convivere alla perfezione. Non perdetevi la Lonja, ex luogo di commercio che sembra un castello, il mercato all’interno di un edificio liberty, il museo della ceramica e le antiche porte della città. E’ un quartiere in continuo fermento, soprattutto la sera per via del numero impressionante di locali. Qui un sunto del repertorio artistico valenciano:


MERCADO CENTRAL - Il cuore e la storia di Valencia: tra i quattrocento, e più, banchi di questa suggestiva struttura modernista dell’inizio del secolo scorso — legno, ceramica, pietra di Bunol, marmo, ferro, mosaici, un’enorme cupola —, che sorge dov’era l’antico mercato arabo. Un arcobaleno di frutta, formaggi, pesce e carne. E a 5 euro e mezzo una porzione di all i pebre, l’anguilla pescata nel vicino parco dell’Albufera. Di fronte c’è la Lonja de la seda, il medievale mercato della seta patrimonio dell’Umanità
CATTEDRALE DI S. MARIA - Gotica, romanica, barocca, rinascimentale, neoclassica: la cattedrale di Santa Maria, il Seu, è un altro crogiolo di storie e di genti, con una porta centrale quasi nascosta. Preziosi dipinti del Quattrocento, la cappella che custodisce il Santo Calice, il Miguelete (campanile) simbolo della città. Se vedete delle donne incinte che compiono più giri della cattedrale non preoccupatevi: è un voto alla Virgen del Coro. Non solo. Davanti alla porta degli Apostoli ogni giovedì a mezzogiorno si celebrano le udienze pubbliche del Tribunale delle Acque: dirime le cause tra i contadini dell’entroterra in materia di irrigazione, è una tradizione secolare riconosciuta tra i tesori dall’Unesco.

 (Estacio del Norte)

STAZIONE DEL NORD - La Stazione ferroviaria del Nord (Estaciò del Norte) è un crocevia di tutti i treni locali (quella dell’alta velocità dista alcune centinaia di metri) ma anche un omaggio all’architettura cittadina: sta per compiere cent’anni ed un è trionfo di mosaici, azulejos, vetri piombati. Accanto c’è la Plaza de Toros con il suo museo e le corride: una quarantina, da marzo per tutta l’estate e fino alla Feria de Octubre. 
CIUDAD DE LAS ARTES Y CIENCIAS - Santiago Calaltrava, architetto valenciano ha firmato la Ciudad de las Artes y las Ciencias, straordinario complesso architettonico composto da cinque diverse strutture lungo quello che era il vecchio letto del fiume Turia. Il Palazzo Regina Sofia per le arti sceniche, l’Hemisferìc che assomiglia ad un gigantesco occhio e ospita i cinema, il Museo delle Scienze che ricorda lo scheletro di un dinosauro, il Parco oceanografico (il più grande acquario d’Europa) e l’Umbracle, tra parcheggio e trecento metri di passerella superiore. 


CARRER DE COLÒN - Prima lo shopping in carrer de- Colòn, da Plaza de Toros a salire, per le griffe, poi l’artigianato e la sartoria nel barrio del Carmen (tra il mercato e la Lonja). Quindi il cocktail più popolare, l’Agua de Valencia: spumante e succo d’arancia, gin e vodka. Dicono sia nato al Cafè Madrid, che era gestito dal pittore Constante Gil. Lo si può provare al bar La Boatella, di fronte al mercato, o al Pipol, di fronte alla Plaza de Toros: assaggiate qualche pinchos
MARINA REAL - Con la Coppa America del 2007 (e del 2009) il fronte del porto è completamente mutato, in modo da ospitare gli equipaggi delle grandi vele. Il clima qui sorride sempre: vale la pena passeggiare di fronte al mare e cenare a La Pepica, uno dei ristoranti preferiti di Hemingway e re Juan Carlos.


Riepilogando, da vedere:


1) La Città delle Arti e della Scienza con obbligatoria visita finale all'Oceanografico.
La Città della Scienza di Valencia è un complesso architettonico che ha completamente ridisegnato una parte della città. Dove una volta passava il letto del fiume Turia, l'architetto Santiaco Calatrava ha costruito una città dedicata alle Arti, alla Scienza e alla Natura. La struttura, di circa 350.000 metri quadrati, è divisa in 5 grandi sezioni: Palazzo delle Arti, Umbracle, Hemisfèric, Museo della Scienza, Oceanografic.

2) La Cattedrale di Valencia e il Miguelete.
La Cattedrale di Valencia anche se è stata costruita nel XIII Secolo, la Cattedrale di Valencia sorge su un luogo già occupato da un tempio romano e poi da una Mezquita, una moschea musulmana. Non ha uno stile unico, perchè si intrecciano il romanico, il gotico e il barocco; questa caratteristica è evidente soprattutto ammirando i tre portali che danno accesso alla Cattedrale. Il Portale principale è quello “de los Hierros” (dei Ferri) ed è di stile barocco. Il Portale degli Apostoli, invece, è di stile gotico, proprio come il Miguelete a cui dà accesso. Infine, il Portale del Palazzo, o dell'Almodaina, chiamato così perchè affaccia sul Palazzo Arcivescovile, è di impronta Romanica. Il Miguelete, la visita della Cattedrale di Valencia dovrebbe iniziare dal Miguelete o Micalet (in valenciano) la torre che sovrasta la Cattedrale e offre una magnifica visita su buona parte del centro storico di Valencia, sulla campagna alle spalle di Valencia e sul Mare che le sta davanti. La torre a pianta ottogonale fu costruita tra il XIV ed il XV secolo ad opera di Andrés Juliá. La salita, abbastanza faticosa, attraverso una scala a chiocciola di 207 scalini, porta all'altezza di 50,85 metri. La torre ha un'architettura chiaramente gotica e prende il nome dal San Michele Arcangelo, il santo che si festeggiava il 14 marzo quando venne battezzata la grande campana che si trova sulla terrazza.
3) Museo Nacional de Cerámica
Il museo nazionale della ceramica González Martí è ospitato nel palazzo Marqués de Dos Aguas. Il palazzo fu costruito nel XV secolo per volere del marchese di Dos Aguas, richiama la sua attenzione per la sua oraginalità e per le decorazioni artistiche presenti sulle facciate del palazzo in stile rococò. Il museo raccoglie una ricca collezione di ceramiche dal periodo pre-romano al medioevo.
Indirizzo: Calle Poeta Querol 2, Valencia

4) Museo de Historia de Valencia
Il museo de Historia de Valencia situtato in un’attica cisterna d’acqua di fronte al Parque de Cabecera, nel 1850 fù trasformato nel museo della Storia di Valencia, nel museo vengono raccontati 2000 anni di storia della città, il museo grazie a un sistema multimediale vi guiderà alla scoperta della città e della sua storia, il museo è in lingua spagnola ma di facile comprensione.
Indirizzo: Calle Valencia 42, Valencia
5) Il Parco dell'Albufera.
La laguna di Albufera è un posto magnifico per gli amanti del birdwatching e per mangiare un'ottima paella in uno dei tanti ristoranti della zona. Da Valencia pochi autobus (vale forse la pena di prendere un taxi, oppure in bus scendere al centro di interpretazione naturalistico di Racò de la Olla e da lì proseguire in qualche modo per El Palmar). La gita in barca da El Palmar (max 5 € a persona) permette l'avvistamento dell'avifauna locale.

6) Una bella passeggiata lungo il "Jardin del Turia" fino al BioParco.
Il Bioparco di Valencia è uno zoo unico a gestione privata (Rain Forest Valencia SA.). È stata creato con il concetto di zoo-immersion, che cerca di immergere il visitatore in una meticolosa ricreazione degli habitat naturali. Gli animali, la vegetazione e il paesaggio formano un ambiente unico che invita chi lo percorre a scoprire la complessità degli ecosistemi in natura. A nord dei Jardines si trova appunto il Bioparc, un’area di circa 100mila metri quadrati in cui animali provenienti da diversi Paesi e habitat convivono alla perfezione e in cui le barriere che li dividono sono naturali e praticamente invisibili. Elefanti, gorilla, leoni, ippopotami, bufali, leopardi, lemuri e molte specie protette.

Fotografie scattate dal sottoscritto.
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