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lunedì 9 febbraio 2015

Difendere il sistema immunitario con l'ausilio della natura: ''Echinaforce'' by A. Vogel


Oggi diamo spazio alla difesa del nostro organismo attraverso il semplice apporto di elementi naturali, quindi si parla di '' A. Vogel '', marchio nato dalle esperienze di Alfred Vogel, fautore dell'utilizzo della medicina naturale. La filosofia dell'azienda ''A. Vogel'' prende spunto dai viaggi effettuati in America dagli anni Cinquanta dall'omonimo dottor Alfred, il quale attraverso l'amicizia con lo sciamano dei nativi Sioux ''Alce Nero'' apprende l'importanza che possono donare al corpo umano i semi di Echinacea purpurea.


Questi semi erano usati nel South Dakota (USA) come rimedio contro ferite e morsi di serpente, e il dottor Vogel, folgorato da questa potenza, decide di portare questa preziosa pianta con sè in Svizzera, dove darà luogo a una sana e vincente società di medicina naturale. Nell'ampia gamma di prodotti messi a punto dalla A. Vogel, che realizza fermenti, gocce, compresse, vitamine, caramelle, ho avuto la preziosa possibilità di testare l'integratore alimentare '' Echinaforce '' in 80 compresse chiuse in un contenitore di vetro dal peso netto di 20 grammi. Si tratta di un prodotto fatto con estratto di piante e radici fresche di Echinacea purpurea, sostanza che aiuta le difese dell'organismo e ne aumenta la resistenza naturale.


Considerando la mia esperienza, devo dire che l'assunzione quotidiana di queste compresse ha rappresentato un valido aiuto nel contrastare i disturbi provocati da sindromi influenzali, leggeri attacchi febbrili e raffreddamento, oltre a fare da coadiuvante contro possibili attacchi di virus e/o batteri.


Venendo al packaging del prodotto, eccone la descrizione: il piccolo contenitore circolare di vetro di colore scuro di ''Echinaforce'' detiene un tappo bianco e una pellicola che preservano le qualità delle compresse. Questo flaconcino è poi chiuso in una scatolina quadrata di cartone che presenta sulle facciate tutte le informazioni su ingredienti e modalità d'uso delle compresse. Invece, all'interno di questo cartoncino, e lateralmente al flaconcino, è presente anche un foglietto pieghevole con la breve descrizione di alcuni prodotti realizzati dalla A. Vogel.


Ogni compressa contenuta nel flacone ha un odore che ricalca la natura delle piante; sono piccole pillole di facile assunzione (basta un minimo di acqua per 'mandarla giù', ma non è neanche strettamente necessaria l'acqua), dalla forma circolare e dal colore marroncino chiaro, quasi bianco panna. Personalmente ne ho assunte almeno una al giorno, a volte due, per un periodo di un mese, anche se sul flacone viene indicato che se ne possono assumere anche da due a cinque al giorno a seconda delle eventualità. Diciamo che non ho avuto nell'ultimo mese forti stati febbrili o seria debilitazione, quindi ho ritenuto opportuno assumerne una dose minima. Tuttavia, ho potuto constatare l'apporto sul mio organismo sotto forma di una sorta di strato protettivo che mi ha fatto sentire più in forma sia mentalmente nello studio che fisicamente in palestra. ''Echinaforce'' ha quindi attivato il mio sistema immunitario in modo mirato.

-Recensione a cura di Nicola C. ( vertigo.nirvana@gmail.com )

Sito Ufficiale 'A. Vogel' Italia  :   http://www.avogel.it/
Pagina Facebook 'A. Vogel' Italia  :   https://www.facebook.com/avogelIT?fref=ts

lunedì 29 ottobre 2012

Influenza negli anziani: attenzione al pneumococco

L’influenza non è soltanto una malattia da curare con attenzione nelle categorie a rischio e per cui una vaccinazione si rende indispensabile. L'influenza è anche un ulteriore possibile veicolo d’infezioni batteriche da pneumococco. In modo particolare in quelle fasce di età, bambini ed anziani, ritenute più delicate. Una tra tutte la polmonite.

L’influenza facilita la penetrazione della polmonite e le sovra-infezioni. Esistono delle casistiche in cui il 10% circa degli ultra 65enni presenta delle complicanze infettive dell’influenza. Le polmoniti negli anziani hanno però lo svantaggio di essere subdole, senza l’evidenza di malattia che si riscontra nell’adulto. Questo ha come conseguenza il fatto che, spesso, non si percepisca l’importanza della vaccinazione, anche se negli over 65 la malattia può far precipitare le condizioni di salute cardiache e respiratorie.


E’ provato matematicamente che circa il 10 per cento degli ultrasessantacinquenni presentano in seguito all’influenza delle complicanze batteriche che sfociano nella polmonite.  Ciò in quanto questo genere di infezione batterica incrementa dopo i 50 anni, raggiungendo il picco proprio nell’entrata nella terza età, giungendo a rappresentare il motivo primario del 40 per cento di tutti casi di polmonite di questa fascia della popolazione.  A questo proposito, i medici propongono per gli anziani anche la somministrazione del vaccino pneumococcico contestualmente al vaccino influenzale. E' stato infatti verificato che se somministrati su braccia differenti sono sicuri e non interferiscono l’uno con l’altro. Ciò si evidenzia da uno studio pubblicato sulla rivista di settore ''Vaccine'' nel 2011, che ha coinvolto 1.160 pazienti.Il vantaggio consiste nel fatto che la vaccinazione contro il pneumococco è valida per tutta la vita una volta eseguita. 

Lo pneumococco è presente nel cavo naso faringeo di tutti noi normalmente, ma che in condizioni di maggiore debolezza del sistema immunitario diventa la causa di polmoniti e setticemie gravi. ''Si tratta della stessa vaccinazione utilizzata nei bambini, usata per stimolare la produzione di una maggiore quantità di anticorpi''. Commentano Fabrizio Pregliasco e Giovanni Caldara, ricercatori del Dipartimento di Scienze Biomediche presso l’Università degli Studi di Milano. Che continuano:

''Ogni momento è buono per un soggetto fragile per essere vaccinato, poiché la vaccinazione anti-pneumococcica non presenta una stagionalità. L’influenza facilita la penetrazione della polmonite e le sovra-infezioni. Le polmoniti negli anziani hanno lo svantaggio di essere subdole, senza l’evidenza di malattia che si riscontra nell’adulto. Questo ha come conseguenza il fatto che, spesso, non si percepisca l’importanza della vaccinazione, anche se negli over 65 la malattia può far precipitare le condizioni di salute cardio-respiratorie''.