leaderboard eAdv 728

Visualizzazione post con etichetta udito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta udito. Mostra tutti i post

lunedì 29 ottobre 2012

Rischio udito per le donne che assumono anti-dolorifici

Abusare di anti-dolorifici potrebbe compromettere l'udito, soprattutto l'udito delle donne. Lo rivela uno studio americano effettuato dalla Channing Division of Network Medicine del Brigham and Women’s Hospital, pubblicato sull'American Journal of Epidemiology.

I ricercatori americani hanno studiato a fondo più di sessantamila donne di età compresa tra i 31 e i 48 anni per un periodo che va dal 1995 al 2009. Ebbene, oltre dieci mila di queste hanno riferito di aver accusato problemi all'udito.


Incrociando i risultati, gli scienziati hanno messo in luce una correlazione fra l'uso di alcuni anti-dolorifici e la perdita di udito, legata in primo luogo all'utilizzo di ibuprofene e acetaminofene, ovvero il paracetamolo. Non è stata trovata invece alcuna associazione con l'aspirina.

Il rischio di perdere l'udito aumentava proporzionalmente all'utilizzo che le donne facevano dell'ibuprofene. Se assunto due o tre volte alla settimana, il rischio maggiore era del 13 per cento rispetto a chi non ne faceva uso. 

La dott.ssa Sharon G. Curhan, coordinatrice dello studio, ha dichiarato: “tra i meccanismi possibili potrebbe essere che i FANS arrivano a ridurre il flusso di sangue alla coclea, l’organo dell’udito, e compromettere la sua funzionalità. Il paracetamolo può depauperare i fattori che proteggono la coclea dai danni''. Alla fine la specialista lancia un monito: “Se le persone hanno la necessità di prendere regolarmente questo genere di medicinali, dovrebbero consultare il proprio medico per discutere i pro e i contro”.

sabato 4 agosto 2012

Biomedici napoletani realizzano 'app' per controllare l'udito

Spesso si discute di come utilizzare le nuove tecnologie cellulari per aiutare il mondo medico, soprattutto come auto-diagnosi in quei posti dove è difficile per i medici arrivare. Purtroppo però le app(licazioni) realizzate per quest'obiettivo sono davvero poche. Le uniche sviluppate tendono a raccogliere contenuti o a mostrare varie parti del corpo in modo tridimensionale. Pocket-Audiometer, l'app per iPhone messa a punto da una coppia di giovani ingegneri bio-medici napoletani, Raffaele De Biase e Antonio Curci, è tra le prime a cercare di adoperare l'iPhone come un vero e proprio strumento medico.

Ovviamente non sostituisce un medico vero e proprio, ma per chi necessita di tenere sotto controllo il proprio udito in modo costante e metodico spendere trenta euro potrebbe essere un modo migliore che la regolare visita dal dottore. La semplicità d'uso e il fatto di non richiedere ulteriore hardware rendono ancora più appetibile l'app a chi vuole misurarsi l'udito da solo. "Pocket-Audiometer è nata per essere utilizzata con le cuffie in dotazione dell’iPhone. Tuttavia la si può collegare, previo acquisto di un adattatore jack da 6.5mm a 3.5mm, alle cuffie professionali ed agli archetti per via ossea in dotazione a chi ha acquistato qualsiasi audiometro," ha spiegato Antonio Curci. Nonostante il basso costo dell'app, il software è stato sviluppato in collaborazione con un otorinolaringoiatra dell’ospedale Cardarelli e la qualità dei test è alta, affermano i due autori.
fonte: http://www.pc-facile.com/news/misura_udito_pocket-audiometer/71570.htm