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martedì 13 marzo 2012

Gli astrociti hanno un ruolo importante per la sclerosi multipla (Agi.it)

La ricerca sulla sclerosi multipla compie un ulteriore passo avanti. Uno studio internazionale, finanziato da FISM, Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, coordinato dai ricercatori del San Raffaele di Milano e pubblicato su The Journal of Experimental Medicine, ha individuato un processo patologico alla base della malattia cronica del sistema nervoso centrale che colpisce soprattutto i giovani adulti. Indagini condotte in vitro e su modelli animali mostrano come gli astrociti, cellule del sistema nervoso centrale, giochino un ruolo importante nello sviluppo della patologia: l'ossido nitrico prodotto dalla risposta astrocitaria alle neurotrofine sarebbe l'agente cruciale responsabile della neurodegenerazione. L'obiettivo dei ricercatori era analizzare il ruolo degli astrociti in eventi neurodegenerativi, declinando i risultati nel contesto della sclerosi multipla al fine di comprendere come queste cellule possano intervenire nel processo patologico a essa connesso. Oltre a essere la popolazione cellulare piu' numerosa nel sistema nervoso centrale e a offrire supporto metabolico e trofico ai neuroni, gli astrociti si dimostrano determinanti per la formazione di quel tessuto cicatriziale in cui ha luogo una reazione infiammatoria acuta, necessaria per la risoluzione della lesione e la ricostruzione del tessuto. Una proprieta' fondamentale per questa ricerca, dato che nella sclerosi multipla si assiste spesso a una cronicizzazione delle lesioni, associata a demielinizzazione e neurodegenerazione permanente. Il punto di partenza dello studio e' stato il riscontro di una forte espressione del recettore TrkB delle neurotrofine sugli astrociti nelle lesioni da sclerosi multipla e nel suo modello animale. Queste molecole, essendo importanti per la sopravvivenza, lo sviluppo e la funzione dei neuroni, sono ritenute benefiche per la neuroprotezione e la neurorigenerazione. Tuttavia, studiando il modello animale della sclerosi multipla in topi geneticamente modificati, i ricercatori hanno riscontrato un meccanismo sorprendente: la forte espressione del recettore TrkB sugli astrociti, e quindi la maggiore sensibilita' alle neurotrofine, risulta nella produzione di ossido nitrico, un responsabile cruciale dei danni da sclerosi multipla poiche' porta alla morte dei neuroni...(CONTINUA)
FONTE: http://www.agi.it/research-e-sviluppo/notizie/201203121319-eco-rt10105-sclerosi_multipla_astrociti_ruolo_importante_nella_patologia

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