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giovedì 2 agosto 2012

La rinascita di Digg, l'aggregatore spazzato via dai social network

Si è trattato di una vera e propria corsa contro il tempo di 6 settimane. Ora ritorna Digg, che risorge come una finestra per vedere quali sono le discussioni più importanti della Rete. Rimane centrale l'opportunità di raccogliere gli articoli, come una specie di gruppo di lettura ove realizzare una visione d'insieme. La velocità della ripartenza, però, ha anche i suoi prezzi: infatti, gli utenti non possono aggiungere commenti e non hanno ancora una community di aggregazione. È presentato, con molta cautela, come "versione uno in preview". Quello che era uno dei primi successi del web 2.0 ha adesso alle spalle un nuovo motore di ricerca, Realtime, capace di adoperare i links abbreviati di bit.ly La storia di Digg si riferisce a prima dell'avvento dei vari social media. L'intuizione fu di uno studente che ha abbandonato l'università per realizzare programmi informatici. Kevin Rose pensò agli inizi degli anni Duemila uno spazio dove gli utenti potevano segnalare gli articoli visti nel Web e costruire una loro prima pagina, sull'esempio dei giornali. 

In poco tempo, Rose diventa milionario. Ma i tempi cambiano. A conquistare attenzione nella seconda metà degli anni Duemila sono i social network che allargano i confini come MySpace, Facebook, Twitter. Digg vara un redesign ad agosto di due anni fa: è un insuccesso clamoroso e la partecipazione diminuisce. Servono a poco i successivi tentativi di rilancio. Rose viene assunto da Google e di recente è stato nominato venture partner nel gruppo di Mountain View. Digg, invece, viene venduto all'incubatore Betaworks per 500mila dollari.
fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2012-08-01/torna-digg-stella-punta-185523.shtml?uuid=AbwNOvHG

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