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lunedì 6 gennaio 2014

Google sfida Facebook sul campo dei fumetti BitStrips

Bitstrips, ovvero l’app per iOs e Android e per Facebook, permette di creare vignette divertenti, contraddistinte da un certo taglio surreale e di condividerle immediatamente sulla piattaforma di Menlo Park. In soli 2 mesi ha reclutato trenta milioni di avatar entrando nelle classifiche delle app più scaricate al mondo. L’aspetto divertente consiste nel fatto che il protagonista di quegli sketch è lo stesso utente, grazie al personaggio che ha personalizzato in quasi ogni aspetto possibile, dalle sopracciglia all’incarnato fino all’abbigliamento. Il dettaglio ''social'' è che nella scenetta possono essere inseriti altri personaggi amici, in un esperimento di social comic. Così di successo da aver incassato appena qualche settimana fa un corposo investimento da tre milioni di dollari siglato da un'azienda di venture capital californiana, la Horizons Ventures.


Adesso Google raccoglie la sfida avendo intuito l’importanza dei fumetti da un po’ di anni dato che al 2010 risale il brevetto accordatole, con incredibile tempismo sul fenomeno-Bitstrips, solo lo scorso 31 dicembre. Quello, guarda un po’, destinato a proteggere la proprietà di un “sistema per la creazione elettronica di comunicazioni tramite strisce a fumetti”. Googlestrip, il nuovo sistema di Google ha una differenza rispetto ai tanti servizi in grado di creare  strisce a fumetti tipo Pixton, ComicMaster o Strip Generator: sarà integrato nelle piattaforme di social network. Insomma, darà di fatto vita a un nuovo genere di contenuto oltre al semplice testo, alle foto e ai video di cui le bacheche di Facebook & co si nutrono...(CONTINUA)


L’idea, è quella di trasformare facilmente le conversazioni in scambi fra personaggi dei fumetti. Quindi non incorporando delle foto, come succede con Bitstrips,  ma utilizzando un editor integrato che aiuti gli utenti formattando i loro pensieri e le loro discussioni verso una formula alla Calvin & Hobbes. I fumetti che potrebbero essere realizzati col nuovo brevetto assegnato a Google non dovrebbero essere utili solo a farsi quattro risate fra amici, o meglio fra contatti. Come succede ora con la proliferazione incontrollata di scenette dal tono più diverso. Le strisce potrebbero essere usate per altri scopi, magari pubblicitari o elettorali, per schematizzare o spiegare meglio dibattiti politici, raccontare un tema complesso o per sviluppare programmi educativi. Non è casuale che gli stessi canadesi di Bitstrips abbiano già lanciato uno spin-off dedicato alle scuole, Bitstrips for Schools

fonte: http://businessandtech.com/googlestrip-strisce-personalizzate-a-fumetti-in-stile-bitstrips/39770 (by Il Conte)

9 commenti:

  1. Ciao e BUON ANNO mi piace questa nuova iniziativa di questi fumetti, un nuova formula alle discussioni sul web. ciao

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  2. Molto carina non la conoscevo la devo provare anche io, grazie della info

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  3. Ma è carinissima questa inziativa dei fumetti, già l'ho vista su facebook da alcuni miei amici, ma io ancora non l'ho provata..ma è davvero troppo simpatica e credo che inzierò molto presto anch'io ad usarla!!!

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  4. Simpaticissima quest'idea di Google! Nemmeno io l'ho ancora provata ma non vedo l'ora :)

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  5. bell'iniziativa di inizio anno.. complimentiiii

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  6. proverò presto mi sembra un'idea davvero fantastica

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  7. beh allora devo provare Googlestrip....visto che già da 1 anno mi diverto con Bitstrips

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  8. che notizia, i miei nipoti ne saranno felicissimi, un abbraccio SILVIA

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  9. sono super carinissimi questi programmi li adoro tutti, ci fan divertire davvero con poco^^

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