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venerdì 12 ottobre 2012

Clamoroso 'Gambero Rosso': non premia pizzerie napoletane

A Napoli pizzaioli agguerriti. Infatti, la città partenopea che ha dato i natali a uno dei piatti più celebri del mondo non accetta assolutamente che Gambero Rosso, ovvero la famosa rivista culinaria, non abbia incluso nessuna pizzeria napoletana nell'elenco delle migliori d'Italia, in cui invece risultano pizzerie romane e, udite udite, veronesi (?!). E c'è chi parla di "razzismo culinario", come il commissario regionale dei Verdi campani Francesco Emilio Borrelli, il quale ha organizzato un evento di protesta nei locali della pizzeria Sorbillo, sita in Via dei Tribunali in pieno centro storico a Napoli. 


"Si tratta dell'ennesima occasione di violenza contro la città e le sue tradizioni", ha comunicato Borrelli esponendo un cartello dal chiaro riferimento al principe della risata Toto': "A Verona fanno la pizza più buona? Ma mi faccia il piacere..."."Tra poco ci diranno che la pizza non l'abbiamo neanche inventata noi", rincara la dose il pizzaiolo Gino Sorbillo. Per Sergio Miccu', presidente dell'associazione pizzaioli napoletani si e' trattata di "una scelta nient'altro che politica. Non ci possiamo fidare neanche piu' di soggetti terzi come il Gambero Rosso, prestatosi a strumento di lotta politica mirata alla distruzione culturale del nostro territorio". Per Borrelli, che ricorda gli sforzi compiuti per il riconoscimento di prodotto Spg alla pizza napoletana, "qualcuno al Nord sarebbe felice di togliere a Napoli questo prodotto. Giapponese o veronese che sia, ogni bravo pizzaiolo deve a Napoli le sue capacita'".



Alla manifestazione era presente anche una delegazione del movimento Insorgenza civile, con uno striscione che recitava: "151 anni dopo anche la pizza andò a ingrassare la refurtiva nordica risorgimentale. Unita' d'Italia bugia colossale". E molto gradita a passanti e turisti è stata l'iniziativa che ha chiuso la manifestazione: distribuite gratis in strada le mitiche pizze 'a portafoglio'.


"Stavolta il Gambero Rosso ha fatto un autogol clamoroso. Come si può pensare che la pizza napoletana - ormai riconosciuta anche dalla Comunità europea - non trovi i suoi migliori interpreti nella sua patria, a Napoli? Certamente, anche altrove, in Italia e nel mondo, esistono ottime pizzerie che preparano la pizza secondo le migliori tradizioni. Ma sostenere che nessuna delle migliori pizzerie d'Italia si trovi a Napoli è segno di scarsa conoscenza del prodotto e del territorio e forse anche di snobismo : insomma, una caduta di credibilità che mai ci saremmo aspettati da una guida di tale fama." E' il commento di Pietro Russo, Presidente della Confcommercio della Provincia di Napoli, alla notizia che la guida 2013 del Gambero Rosso ha escluso le pizzerie napoletane dal novero delle migliori d'Italia.


Una brutta faccenda che rischia di mettere in ridicolo una guida che da anni è considerata al top per l'eccellenza gastronomica. Certo è che, comunque, rimane molto strano che nessun pizzaiolo proveniente dalla patria della pizza sia stato menzionato...quelli del nord sono diventati effettivamente più bravi dei partenopei o sotto, forse forse, c'è qualcosa di ben più losco? Ai posteri l'ardua sentenza...

fonte: http://it.notizie.yahoo.com/napoli-pizzaioli-contro-gambero-rosso-nei-nostri-confronti-131700279.html

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