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martedì 30 ottobre 2012

Per i bambini, lo zinco è l'asso nella manica contro la polmonite

Somministrare a un bambino con la polmonite un supplemento di zinco insieme a una terapia antibiotica può salvargli la vita. Soprattutto nei paesi in via di sviluppo, dove la mancanza di questo minerale tocca percentuali molto alte, e nei bambini sieropositivi.

A ufficializzarlo c'è uno studio effettuato da un team dell'Università di Makerere, in Uganda, pubblicato su '' Bio-Med Central '', il quale ha preso in esame 350 bambini di età compresa tra i sei mesi e i cinque anni ammalati di polmonite.

A metà dei pazienti è stato somministrato zinco insieme agli antibiotici, all'altra metà invece un farmaco 'placebo'. Ebbene, i risultati hanno mostrato che il supplemento può fare una grande differenza: ha perso la vita in seguito all'infezione il 4 per cento dei bambini del primo gruppo contro il 12 del secondo.


Gli effetti principali dello zinco si esprimono sull’ intestino, sul sistema immunitario, sulla crescita corporea e sullo sviluppo neurologico. Per tali cause, la carenza di questo microelemento su un organismo in crescita può avere effetti davvero devastanti.

È ampiamente dimostrato dalla letteratura come la carenza di zinco si esprima con un ritardo di crescita, in particolare staturale, determinato da un rallentamento dei processi metabolici e da una ridotta concentrazione plasmatica dell’ormone della crescita.

Lo zinco è il microelemento maggiormente rappresentato nel cervello umano. Nell’età dello sviluppo la sua presenza è determinante per la crescita e la differenziazione delle cellule nervose; probabilmente è importante anche come neuro-trasmettitore. In età neo-natale la carenza sembrerebbe correlarsi a deficit di sviluppo cognitivo e neuro-motorio.

Lo zinco è un metallo, spesso chiamato "elemento essenziale" poiché piccole quantità di zinco sono necessarie per la salute umana. Lo zinco è indispensabile per il funzionamento di oltre 300 diversi enzimi e svolge un ruolo vitale in molti processi biologici. Lo zinco è un cofattore per l'enzima superossido dismutasi  antiossidante (SOD) ed è presente in un certo numero di reazioni enzimatiche coinvolte nel metabolismo dei carboidrati e proteine.

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