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mercoledì 10 ottobre 2012

Si è spento Mario 'clem-clem' Clementoni, il papà dei giochi educativi

Muore Mario Clementoni, creatore dell'omonima società produttrice di giocattoli, leader del settore. Clementoni aveva ottantasette anni ed è passata a miglior vita stamattina nella sua casa di Recanati. L'azienda ha prodotto alcuni dei giochi educativi più diffusi degli ultimi decenni, tra cui il "Sapientino". Mitico il tormentone a fine spot che recitava: ''Clem-Clem!''. Adesso i giochi della Clementoni sono tradotti in ben sedici lingue e diffusi in 56 nazioni, ove l'azienda è operativa mediante quattro aziende consociate in Germania, Spagna, Hong Kong e Francia.


Mario Clementoni era nato nel 1925 a Potenza Picena. Egli si era diplomato presso l'Istituto industriale 'Montani' di Fermo, dedicandosi fin da subito all'ideazione di giocattoli per ragazzi nel garage di casa, la sua prima 'fabbrica' in un certo senso. Nel 1963 però avviene il vero e proprio salto di qualità, con la costruzione del grande stabilimento 'Clementoni' sito a Fontenoce di Recanati. I games 'intelligenti' nascono negli anni Settanta, con i primi giochi di prestigio "Portobello", "Befana" o 'Mago Silvan'. Poi vennero i giochi a quiz (in uno dei quali compariva anche l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti) e il famosissimo 'Sapientino', nelle sue diverse formulazioni. 

In anni recenti, l'imprenditore si era messo dietro le quinte in azienda per lasciare spazio ai figli. Lascia la moglie Matilde e i figli Giovanni, Stefano, Pierpaolo e Patrizia. I funerali si effetueranno nel Duomo di Recanati. "Il suo nome è entrato nelle case di tutto il mondo portando sorrisi e divertimento a milioni di bambini. Con la morte di Mario Clementoni la nostra regione perde un importante riferimento nel mondo imprenditoriale ed economico": così lo ha commemorato l'imprenditore e senatore Francesco Casoli.



Anche l'Ateneo universitario di Camerino, che nel 2005 gli aveva concesso la laurea 'honoris causa' in Architettura, lo celebra "con affetto, ammirazione e stima", come un imprenditore "che ha saputo guardare lontano e l'uomo che ha fatto crescere e divertire generazioni di bambini". ''Ho cominciato questa mia attività quando avevo vent'anni - scriveva lo stesso Clementoni sul sito internet dell'azienda - . E ora sono per così dire il nonno del giocattolo italiano. Posso anche dirmi soddisfatto di aver creato e sviluppato un'azienda che non ha mai avuto problemi, che è cresciuta passo passo, stimata dal mercato, ma soprattutto dai bambini''. Sul finire degli anni Sessanta l'idea che consacrò ulteriormente l'azienda recanatese: il giocattolo educativo.


Persona eclettica e geniale, Clementoni ha una prima grandissima idea, quella di portare in Italia il gioco in scatola, un prodotto da noi sconosciuto e che lui aveva avuto modo di “scoprire” durante uno dei suoi primi viaggi in America. La sua capacità di comunicatore lo porta ad inventare un gioco straordinario perché legato ad uno dei fenomeni di costume più importanti dell’Italia dell’epoca, il Festival di Sanremo, e nel 1963 nasce La Tombola della canzone, una tombola speciale legata alle canzoni più famose di quel periodo. 

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