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venerdì 19 ottobre 2012

L'Unione Europea finanzia chi produce energia da rifiuti e stoppa aiuti a chi produce da mais

Sarà sempre meno conveniente coltivare la terra per produrre colture destinate a convertirsi in carburante, togliendo spazio a quelle destinate all’alimentazione, e invece verranno agevolati privati e imprese che s’impegneranno a usare scarti e rifiuti per realizzare benzina. Meno benzina dal mais e dalla colza e attenzione massima, invece, in investimenti europei più massicci per favorire la produzione di bio-carburanti sostenibili. Il commissario europeo all'energia, Gunther Oettinger e quello all'azione per il clima, Connie Hedegaard, hanno proposto un'iniziativa che lancia un deciso giro di vite alle direttive Ue sulle energie rinnovabili e sulla qualità dei carburanti. Di fronte alle importanti sfide che attendono il pianeta - dal contrastare i cambiamenti climatici al garantire la sicurezza alimentare - Bruxelles ha scelto di cambiare parzialmente indirizzo.


Sino a poco tempo fa, i bio-carburanti sembravano offrirsi come un’alternativa sensata e pulita ai derivati del petrolio. L’alto prezzo del greggio e il surriscaldamento globale avevano indotto molti governi e numerose aziende energetiche ad investire nei primi carburanti verdi. Anche in Europa si era imposta questa linea, che però dopo soltanto 2 anni è già stata rivista. La Commissione Ue infatti considera che a partire dal 2020 i biocarburanti potranno ricevere un incentivo finanziario «solo se comportano significative riduzioni delle emissioni di gas a effetto serra e non sono prodotti da colture destinati all'alimentazione dell'uomo o degli animali».


La benzina al mais, infatti, secondo gli studi più aggiornati sul tema, influenza negativamente i costi dei beni primari e finisce per avere scarsi effetti sulla riduzione dell’inquinamento. Molto meglio, secondo l'Unione Europea, incentivare la ricerca sui biocarburanti alternativi, chiamati anche di seconda generazione, provenienti da materie prime non alimentari, come i rifiuti o la paglia, i quali emettono gas a effetto serra in quantità decisamente inferiori ai carburanti fossili.


fonte: http://gogreen.virgilio.it/news/green-economy/benzina-meglio-dai-rifiuti-stop-aiuti-ai-biocarburanti-di-1-generazione_8069.html

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